
Che i JLS, boyband uscita a testa alta da una vecchia edizione di X Factor Uk (si classificarono secondi), volessero sfondare in territorio americano, dopo l’enorme successo ottenuto nella madrepatria inglese, già lo sapevamo ma che volessero addirittura farlo con l’aiuto di una delle star più in voga degli ultimi tempi è cosa per noi nuova.
Bene: volete sapere chi li affiancherà in una futura collaborazione? Una certa Rihanna, forte dei buoni risultati che “Rude Boy” sta ottenendo nel Regno Unito.
Per il momento ancora non si conosce quale sarà la canzone destinata al featuring, nè quando sarà proposta e neppure in quale progetto verrà inserita. Ovviamente si presume che il pezzo farà parte dell’album del debutto a stelle e strisce della band ma potrebbe anche darsi che verrà contenuto nella nuova re-release di Riri. Passate nelle nostre pagine nei prossimi giorni per saperne di più.
“Il Linguaggio Della Resa“, brano cantato dall’ex concorrente di X Factor Tony Maiello (vincitore di Sanremo 2010 nella categoria “Nuova Generazione”), ha finalmente il suo video ufficiale. Ve lo mostriamo qui in alto.
Devo dire che la canzone, dopo averla sentite moltissime volte, è riuscita a conquistare le mie simpatie: ciò che trovo più gradevole è il cambio di melodia della parte finale (quella dopo il bridge).
La clip purtroppo non risulta essere particolarmente meritevole : c’è come caratteristica principale questa tipologia di immagini composte con la sabbia, ma oltre a ciò il tutto sembra essere senza pepe. Il concpet è di quelli già visti e rivisti, così come la strategia ” bel faccino per conquistare le fans”. E a voi è piaciuta?

Avete già avuto modo di essere informati sull’andamento nelle classifiche delle canzoni e degli artisti che hanno partecipato a Sanremo 2010. In questo post facciamo un pò il punto della situazione tirando quindi le somme. Ovviamente siamo appena agli inizi del periodo post sanremese, quindi le circostanze di cui parleremo saranno destinate a cambiare.
A quanto pare il festival avrebbe fatto bene alla discografia italiana soprattutto nel campo “download” permettendo proprio in questo caso un incremento del 164 % rispetto al 2009. Buona notizie arrivano anche dal fronte delle vendite degli album dei cantanti che hanno partecipato alla gara: a quanto pare ci sarebbe stato un raddoppio delle vendite dei dischi.
Secondo Enzo Mazza, presidente della FIMI, il merito di tutto questo non sarebbe da attribuire alla kermesse canora ma ad Amici, X Factor, Youtube e tutti i social network in circolazione i quali sarebbero stati in grado di portare ancora più visibilità per i cantanti in gara. Concordate con quanto appena riportato? Personalmente si. A seguire un breve riassunto in cui vi mostriamo l’andamento di “Sanremo 2010″ nelle varie classifiche.
Continua a leggere: Sanremo 2010: le classifiche premiano il festival e la sua musica

Avrei voglia di non commentare i risultati di Sanremo 2010 e far finta che nulla sia successo: questo giusto perchè su Soundsblog si parla di musica e non di di cronaca “nera” (scusate l’ironia).
Si ragazzi: quest’ultima edizione della famosa kermesse canora ha commesso il suo delitto uccidendo la dignità sonora della melodia del bel paese…altro che “Festival della Canzone Italiana”! Veniamo al dunque.
Primo posto. Il popolo italiano televotante…ops, volevo dire le ragazzine e le nonnine italiane televotanti hanno permesso al nostro caro “Amico” Valerio Scanu e alla sua “Per Tutte Le Volte Che” di avere la meglio su tutti gli altri concorrenti della gara, proprio lui che un paio di sere prima era stato eliminato dalla “sacrosanta” giuria demoscopica. Vi risparmio i discorsi ormai retorici sui talent show, “Marie” e compagnia bella. Dico solo complimenti all’orchestra che ha gettato gli spartiti per aria in segno di protesta.
Secondo posto. “Italia Amore Mio” del trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici. Complimenti all’orchestra che ha gettato gli spartiti per aria in segno di protesta (devo ripetermi perchè non trovo altre parole da aggiungere).
Terzo posto. “Credimi Ancora” di Marco Mengoni. Complimenti all’unico artista del podio che è stato in grado di mantenere alto il nome della musica tricolore.
La colpa di tutto questo? Sempre lui: il popolo italiano. “Io non mi stancherò di dire al mondo e Dio…Italia rovina mia (nostra)“.

Eccallà! L’ennesima polemica in territorio “Sanremo 2010” riguarda Noemi e la sua canzone “Per Tutta La vita” la quale è accusata di plagio.
Il brano dell’ex partecipante di X Factor somiglierebbe alla canzone “Oggi Però ” del meno conosciuto Daniele Babbini. Qui un video in cui vengono messe a confronto le due strofe dei rispettivi pezzi: in effetti la somiglianza c’è.
A quanto pare ad accomunare i due brani ci sarebbe anche l’autore dei testi, un certo Diego Calvetti. Coincidenze o cos’altro? A voi i commenti.
Nella vostra personale classifica, Noemi si è classificata (per il momento) al terzo posto con un 10% dei voti. Siete in buona compagnia, visto che, tra gli artisti che arrivano a questa 60esima edizione di Sanremo, la stampa musicale concorda sul valore di un brano come “Per tutta la vita” e sull’interpretazione sfoggiata dal palco dell’Ariston.
Paolo Giordano de “Il Giornale” sostiene che Noemi sia un autentico talento: passandro per X Factor, si è rivelato essere uno dei più versatili in circolazione. Stesso parere per Mannucci de Il Tempo: “Noemi sempre più brava”. Più tiepida solo la ‘terribile’ Marinella Venegoni che, dalle pagine de “La Stampa”, chiosa con un “Partecipò a X Factor 2 senza vincere, ma è ancora fra noi e nessuno se ne dispiace”.
Durante questi giorni e per le prossime settimane, i media saranno invasi dai singoli sanremesi. Noi oggi vi proponiamo appunto il video di “Per tutta la vita”, nella versione ‘in studio’, che forse restituisce qualcosa in più rispetto a quella del Festival ed è contenuta nella special edition dell’album “Sulla mia pelle”, arricchita anche da altre bonus tracks. La trovate dopo il salto insieme al testo. Diteci nei commenti cosa ne pensate.
Continua a leggere: Sanremo 2010: il video di "Per tutta la vita" di Noemi

La terza serata del Festival di Sanremo si è da poco conclusa (tra le figuracce generali degli ospiti d’onore) decretando il ritorno in gara di Valerio Scanu (aiutato dall’amica Alessandra Amoroso - dopo il salto la loro esibizione) e del trio composto da Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici. Concordate?
Tra le nuove proposte invece passano il turno l’ex di “X Factor” Tony Maiello e Jessica Brando. Escono così gli interessanti Nicolas Bonazzi e Romeus. E fu così che il televoto incominciò a fare il proprio corso. Come finirà?

[ringraziamo tvblog per le immagini]
Ed eccoci qua! Siamo pronti a seguire ancora una volta insieme il “Festival di Sanremo“. Il nostro non sarà un liveblogging ma un semplice commentare, esibizione dopo esibizione, questa terza serata della kermesse. Ricordiamo che ne vedremo delle belle visto che saliranno sul palco esponenti importanti della musica italiana. Buon divertimento.
Finalmente viene concesso un pò di spazio ai coristi. Quelli che da sempre hanno guardato il festival “da dietro” questa volta si fanno avanti con delle parti da solista attraverso le quali dimostrare di saperci fare (pure meglio degli artisti in gara). Momento di gran spettacolo musicale! La terza serata incomincia col piede giusto.
Toto Cutugno con Belen Rodriguez - Aeroplani

Dite e pensate quello che volete ma io devo confessare che ogni volta che ci propongono questa cosa dei duetti speciali in modo da dare una nuova veste alle canzoni presentate sono alquanto stimolato, e quest’anno ciò accade fin dalla prima esibizione che ha visto protagonisti Toto e Belen. La canzone continua ad essere brutta (brutta forte) ma il tocco gentile della voce di Belen è riuscito a far si che il pezzo prendesse un’altra piega. Sempre brutto rimane (scusate se mi ripeto) ma la showgirl è stata in grado di portare sul palco bravura (elemento che è mancato al suo compagno di scena), sensualità ed intensità, fattori che nessuno si aspettava di ritrovare nella sua vocalità, a partire dal sotoscritto. Voto esibizione: 2 per Toto, 7 per Belen.
Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con le Divas- Italia amore mio
Le ragazze sono brave ma non sono riuscite a colorare un’esibizione che già in partenza si presenta come inutile, inutile, inutile. Voto esibizione: 3 per il trio e 7 per le Divas.
Valerio Scanu con Alessandra Amoroso - Per tutte le volte che

Sono rimasto completamente rapito dalla loro esibizione tanto da aver staccato la spina dal mondo per tutta la durata del pezzo. La vera perla? La fantastica Alessandra: solare, serena, bravissima, particolarissima. La canzone grazie al suo contributo è riuscita a volare e a guadagnare più punti. Non ha mostrato un minimo cenno di titubanza vocale ed interpretativa: sembrava di trovarsi dinanzi ad un’artista navigata, proprio lei che fino allo scorso anno cantava ai karaoke. E da tutto questo trarrà vantaggio quel furbacchione di Valerio il quale ha migliorato di gran lunga rispetto alla serata d’esordio la sua prestazione concedendoci una performance degna dei suoi trascorsi ad “Amici”. Poco contano quelle due o tre imprecisioni (si è visto un occhiolino di Alessandra che forse stava a significare un “Valè, nun te preoccupà dell’errore…tanto spacchiamo alla fine del brano” cosa che è accaduta per davvero. Emozionanti le parti dei controcanti. Complimenti! Voto esibizione: 8 per tutti e due . E “Maria” colpisce ancora.
Sonohra con Dodi Battaglia - “Baby”

Senza senso, nel senso (scusate il gioco di parole) che la presenza del Pooh non è stata in grado di aggiungere nulla di nuovo alla performance. La schitarrata iniziale? Poteva risparmiarsela. Che giocasse a fare il rocker con i suoi colleghi di band.
Nino D’Angelo e Mariza Nazionale con Ambrogio Sparagna e le Voci del Sud– Jamme Jà
Continua a far simpatia il Nino napoletano. Riesce comunque ad aver più dignità di tutti quegli artisti “datati” che si ostinano a voler fare la parte dei giovani. Lui rimane, senza avere grosse pretese, nel suo mondo in cui riesce a stare molto bene. I ragazzi che si è portato sul palco riescono a dare più freschezza al brano ma ahimè lasciano molto a desiderare nella pronuncia del dialetto. Voto esibizione: 7 per tutto il gruppo (qualcosina in più per Maria Nazionale).
Elisa - Canzone per te / Medley

Sublime! Capperi, che performance! Tutto è stato concretizzato con l’attenzione al dettaglio: dall’abito alla scenografia (spettacolare) ad altri elementi ancora. Tutto bellissimo. Elisa non è stata da meno risultando molto intensa a livello interpretativo e vocale (anche se devo ammettere che nella parte alta della canzone di Sergio Endrigo ha avuto qualche difficoltà).
Nella riproposizione dei brani che appartengono al proprio patrimonio discografico, la cantante, come era prevedibile, non sbaglia un colpo riuscendo a portare on stage la sua bella fetta di personalità che prende il sopravvento su tutto nel momento in cui comincia a cantare in inglese il che mi spinge ad affermare che il suo habitat naturale è proprio questo e non la canzone “tricolore” nella quale comunque riesce bene.Voto esibizione: 8.
Fiorella Mannoia – E se domani / Estate
Fiorella è brava ma in questa esibizione non so: è stata poco emozionante, poco coinvolgente, poco spigliata. Ripeto: è una grande artista che meriterebbe anche più successo di quello che è riuscita ad ottenere ma stasera non mi ha convinto. E poi quel “… non solo te” finale della canzone di Mina è stato davvero poco gradevole: era strozzato.
Per quanto riguarda la sua cover di “Estate” dei Negramaro devo ammettere che mi sono davvero cadute le braccia: si vede che la sua volontà è stata quella di rendere il pezzo più raffinato ma nel concreto è riuscita solo a renderlo più vecchio. Tutta quella spensieratezza della versione originale in questo remake è stata persa per dare spazio ad una dimensione datata che ha snaturato il brano. ‘A Fiorè, che ci combini? Voto esibizione: 6 (la cover di “Estate” merita un bel 4).
Miguel Bosè – Non ho l’età / Por ti

Non riesco veramente a capire come possa continuare a vendere tanti dischi un cantante che non ha per nulla personalità e bravura artistica. Sono sicuro che se non fosse stato per la canzone “Se tu non troni”, la quale ha visto la preziosa collaborazione di Shakira, nessuno l’avrebbe pensato minimamente.
In questa serata è stato in grado di riprodurre una cover di “Non ho l’età” davvero insignificante. Non c’era pathos, non c’era allegria, non c’era stimolazione dell’ascoltatore. A parte il botulino utilizzato sul volto, non c’era nulla (nemmeno il canto “dal vivo”, per quanto riguarda la performance dell’ultimo suo singolo). Voto esibizione: 3. Questa serata del festival incomincia a perdere colpi.
Edoardo Bennato - Ciao amore ciao / Medley
“Ciao fiato ciao”: ecco come avrebbe dovuto intitolarsi questa esibizione del cantante. Pessimo utilizzo del diaframma che ha causato una perdita del respiro (sarà colpa della postura che è conseguenza del modo in cui tiene la chitarra). E poi… vogliamo contare la parti calanti? Dai, rinunciamo altrimenti facciamo la parte delle “Grazia Di Michele” della situazione, versione maschile ovviamente. Pollice in basso per la performance.
L’artista si riprende quando canta le proprie canzoni (escludiamo da questo discorso le stecche prese). Riesce a dare spinta ad un festival che per il momento sta risultando molto fiacco a livello musicale. Almeno si balla un po’ (grazie a “Capitan Uncino”), ma giusto un po’. Voto esibizione: 3 (per la canzone di Luigi Tenco) e 5 per il medley.
Massimo Ranieri – Io che non vivo / Perdere l’amore

Si parte con una stonatura. Bene! E si continua così per qualche altro secondo. Che spreco! Ad un certo punto c’è una ripresa che però cede il passo ad una dimenticanza del testo (la parte in inglese) che ha causato la disfatta totale della performance. Massimo canta che non riesce a “vivere senza te”: noi gli rispondiamo che siamo tranquillamente in grado di campare senza questo genere di esibizioni.
“Perdereeeeeeeeeeeeeeee l’ammoreeeeeeeeeee”. E noi abbiamo perso gli attributi (senza essere volgari) perché non abbiamo più il coraggio di andare avanti nell’ascoltare gli altri scempi musicali che probabilmente questa serata ha in serbo per noi. Voto esibizione: 4 per la cover e 6 per “Perdere L’Amore”.
Carmen Consoli – Mandaci una cartolina / Grazie dei fiori

Finalmente un po’ di spessore artistico. Carmen, a differenza degli altri suoi colleghi, sa sempre farsi riconoscere in positivo. Quel suo manierismo vocale è sempre adatto alle situazioni musicali che ci propone. Una gran professionista. Bello il pezzettino accappella (sostenuto da un timido organetto) di “Un amore di plastica”.
Surreale il remake di “Grazie dei fiori” ed il merito di tale risultato va ancora una volta alla sua bizzarria vocale. La canzone nel 2010 annoia parecchio ma la “cantantessa” riesce, per sua fortuna, a renderla un po’ più particolare. Voto esibizione: 8 nel totale.
Riccardo Cocciante – Nel blu dipinto di blu / Se stiamo insieme

Assurdamente ridicolo. Sbaglia il testo di quella che tutti ricordiamo come “Volare” (chi è che non lo conosce?) e rende triste la canzone che più di tutte ci rappresenta all’estero, la stessa canzone che fa ricordare al mondo intero che l’Italia è un paese solare. Giustifichiamo Riccardo perchè è straniero? Macchè: oramai ha il sangue tricolore che gli scorre nelle vene. Che orrore!
Chiamate la Donatella per farci prestare le lamette che utilizza nella sua canzone. Il signor Cocciante sta disseminando troppe lacrime. Voto esibizione: n/c .
Francesco Renga – La voce del silenzio /L’immensità / Angelo

Poetico il nostro Francesco. Con la sua voce è in grado di rendere tutto particolarmente aulico ed il bello che ci riesce senza mai allontanarsi dall’epoca moderna, cosa che invece in parecchi fanno. Purtroppo ci sono un paio di parti in cui il cantante è risultato “crescente” (non è stato nemmeno bravo a mascherare l’imprecisione visto che ha appoggiato la mano all’orecchio per cercare di ritornare in tonalità). Ad ogni modo ottima prestazione. Lasciatemelo dire: ascoltare “Angelo” dal vivo con l’aiuto dell’orchestra sanremese è sempre un piacere, immenso piacere!Voto esibizione: 7 per le cover e 8 per “Angelo”.
Elisa e Fiorella Mannoia - Almeno tu nell’universo
Qualcuno mi spiega il senso di quella specie di recitazione con la quale le due cantanti hanno voluto “allietarci”? All’inizio pensavo che fossero impazzite, poi ho capito che dietro tutto questo c’era uno scopo interpretativo. Per fortuna ad un certo punto l’hanno fatta finita e si sono limitate a cantare.
Comunque ho poco gradito il tutto: Fiorella era fuori tema ed Elisa l’ha troppo urlata. Ed è proprio quest’ultima che quindi ci delude di più: questo pezzo l’ha sempre colorato con soavità, dolcezza e garbo; questa volta invece l’ha ammazzato ed il bello è che è successo proprio durante Sanremo. Che delusione (mi ripeto)! Voto esibizione: 5 meno.
Jessica Brando - Dove non ci sono ore

Poverina! Lo show ha sforato dopo la mezzanotte ed ha impedito a questa giovane ragazza di poter cantare in diretta perchè è una minorenne. Avremmo fatto di sicuro a meno di Riccardo Cocciante per permettere a questo giovane talento di soli 15 anni di poter avere la propria occasione. Cosa succederebbe se venisse eliminata questa sera? Non avrà mai più la possibilità di esibirsi durante il festival? Che schifo (lo devo dire).
Musicalmente il pezzo non si apre mai ed annoia parecchio. Lei in compenso ha un’ottimo apparato vocale e dobbiamo considerare che è piccolissima. Col tempo crescerà e maturerà il proprio talento. Voto 5
Nicolas Bonazzi - Dirsi che è normale

Ammetto il mio essere di parte per questo ragazzo. Il suo pezzo mi fa venire la pelle d’oca (scusate se sono esagerato): è semplice ed incisivo. Inoltre la sua vocalità piena di gorgheggi e vocalizzi è il tipo di voce che rientra nelle mie preferenze: professionale, fresco, moderno e non scontato.
Ammetto che nella parte iniziale dell’esecuzione era un po’ sottotono, ma poi per fortuna si è ripreso (fatta esclusione per i “… la mia mente” finali). Voto 8
La Fame di Camilla - Buio e Luce

Sono i più innovativi di questo festival. Venderanno parecchio (almeno credo). Ammetto che non mi fanno impazzire però. Voto 6
Tony Maiello - Il linguaggio della resa

Ecco l’ultimo che ha “l’x factor” di questa edizione del festival. Mara Maionchi continua a credere molto in lui, io un po’ meno. Lo preferisco in versione r&b all’italiana anziché in qeusta veste più melodica.
Bisogna riconoscere che ha cantato abbastanza bene (anche se in un paio di occasioni è stato calante) ma ciò non ha permesso di compensare le pecche di una canzone che sembra essere, almeno coi primi ascolti, senza pepe e senza una coerenza melodica. Il ritornello non è male però. Chissà se il pezzo conquisterà la nostra simpatia col passare del tempo. A proposito: il finale è stata la parte che ho preferito. Voto 6 e mezzo
Romeus – Come l’autunno

Particolare! Una bella sorpresa che permette alla kermesse di finire bene. E’ l’ultimo cantante in gara e riesce a deliziarci con una vocalità alla Ligabue (non è una sua copia per fortuna) ed una canzone piena di trombe che ci mettono allegria.
Romeus vuole avere lo stesso successo dei Negramaro. Sarà un po’ difficile ma le premesse ci sono. Voto 7
Continua a leggere: Sanremo 2010: commenti a caldo sulla terza serata
Entrati nel vivo del festival di Sanremo con la conclusione della seconda serata, la famosa produttrice discografica Mara Maionchi ha così “inquadrato” il festival della Canzone Italiana che, arrivato a spegnere la sessantesima candelina, si ritrova a dover dividere la torta della programmazione televisiva dedicata alla musica popolare con i talent show che, da qualche anno a questa parte, macinano inesorabilmente consensi specie tra i più giovani:
“I talent show servono ma non ho mai detto che sono meglio di Sanremo. Non ho fatto questo paragone, io penso che questi programmi servano anche a Sanremo, non che sono meglio, sono un’altra cosa. Non credo che siano favoriti i ragazzi che escono da questi programmi, certo che però è una cosa che genera curiosità nel pubblico e se serve a ringiovanirlo va bene, va benissimo. Ma, ribadisco, i talent show servono a fare i talent scout. Sanremo è un’altra cosa.”
Dopo aver spiegato il suo personale punto di vista sul ruolo centrale che la kermesse sanremese ha all’interno della costellazione dei programmi “canterini”, il “giudice anziano” di X-Factor (dopo l’uscita dalla terna di Simona Ventura e di Morgan) ha infine indicato quelli che, secondo lei, saranno i vincitori finali:
“Malika Ayane è molto forte, molto misurata, il suo si vede che è il frutto di un grande lavoro. E’ un piano sopra gli altri, è davvero affascinante. Seconda vedo Irene Grandi e al terzo posto Povia, anche se Arisa si difende molto bene.”
Mentre va in onda la seconda puntata della sessantesima edizione del “Festival di Sanremo“, noi di Soundsblog ci apprestiamo a rendere note le vostre preferenze circa i probabili vincitori di quest’anno.
Abbiamo lanciato diversi sondaggi: uno di questi “a scatola chiusa” senza conoscere gli inediti della kermesse (si parlava di “Fantafestival”), gli altri invece li abbiamo proposti una volta ascoltati i brani in questione (categoria “Artisti” e “Nuova Generazione”).
Avrete avuto l’occhio lungo? Lo scopriremo nei prossimi giorni. Ed ora andate dopo il salto per scoprire i risultati.
Continua a leggere: Sanremo 2010: i preferiti dei lettori di Soundsblog