Kanye West contro l’etichetta discografica “Donda pubblicato senza la mia approvazione”

Kanye West contrariato dalla pubblicazione di Donda. Il rapper accusa la casa discografica di aver rilasciato l’album senza il suo consenso

E’ uscito finalmente “Donda”, il nuovo album di Kanye West annunciato e atteso da settimane. Il disco contiene ben 27 canzoni e i fan, via social, hanno accolto con entusiasmo il progetto di inediti. “Questo album è la cosa migliore che mi sia capitata quest’anno“,  “Già album dell’anno, Questo non può essere superato” e ancora “DONDA non è solo un album, è un reset culturale“. Tutti felici e contenti? No, a partire da Kanye West che, dopo il rilascio del disco, ha preso le distanze e apertamente accusato la Universal di averlo pubblicato canzone la sua approvazione.

Kanye West, che vuole cambiare nome e cognome in “Ye”, ha puntato il dito contro la Universal Music Group, società madre di Def Jam, con uno sfogo in caps lock:

“UNIVERSAL HA PUBBLICATO IL MIO ALBUM SENZA LA MIA APPROVAZIONE E HANNO BLOCCATO JAIL 2 DALL’ESSERE NEL DISCO”

Queste le sue parole condivise in un post su Instagram.

Nessuna replica, al momento, da parte della casa discografica.

Kanye West aveva annunciato l’uscita di Donda circa un mese fa, anticipato da un evento live. Ma il disco non è stato mai pubblico. E gli eventi sono diventati ben tre, con la presentazione e le anteprime di alcune tracce che sarebbero poi state inserite nella tracklist definitiva.

Proprio nell’ultimo concerto avvenuto a Chicago, Kanye è finito al centro di critiche e polemiche per aver invitato sul palco DaBaby e Marilyn Manson, entrambi in un fuoco incrociato per motivi differenti. Il primo ha rilasciato dichiarazioni omofobe durante un suo live, Manson -invece- è finito al centro di accuse esplicite di violenza e abusi da parte della sua ex fidanzata Evan Rachel Wood:

Il nome del mio aggressore è Brian Warner,  conosciuto nel mondo anche come Marilyn Manson. Ha iniziato a prendersi cura di me quando ero adolescente e mi ha abusato in modo orribile per anni. Sono stata sottoposta al lavaggio del cervello e manipolata fino alla sottomissione. Ho smesso di vivere nella paura di ritorsioni, calunnie o ricatti. Sono qui per smascherare quest’uomo pericoloso e chiamare a raccolta le molte industrie che glielo hanno permesso, prima che rovini altre vite. Sono con le tante vittime che non staranno più zitte