Voglio avere la perseveranza dei Jalisse

I Jalisse sono stati esclusi da Sanremo per la 26esima volta. Ma continueranno a riprovarci. Ecco perché prenderli ‘ad esempio’

Amadeus ha annunciato i nomi dei primi 22 cantanti in gara al Festival di Sanremo 2023. In totale saranno 28 e gli altri 6 nomi verranno svelati, in diretta, nella serata di “Sanremo Giovani”, in onda venerdì 16 dicembre 2022. Tra i 12 finalisti, la metà potrà far parte del cast ufficiale del Festival con nessuna ulteriore distinzione (come avvenuto anche l’anno scorso) tra Giovani e Big. Molti nomi importanti, parecchi esordi e alcune sorprese nella rosa dei selezionati. E, tra gli esclusi, anche quest’anno, ci sono stati i Jalisse, i coniugi Fabio Ricci e Alessandra Drusian.

Jalisse esclusi da Sanremo 2023

Ecco le loro parole sui social:

26 no, ma non ci fermiamo. Siamo in promozione con il nuovo singolo natalizio “NOI L’UNICA SALVEZZA” che potete ascoltare su tutti i digital stores e video su Youtube, Domani sera su Cine 34 il film di Maurizio Battista “4 Misteri ed un Funerale” con la nostra colonna sonora e musiche inedite. In bocca al lupo al ricco e variegato cast di Sanremo 2023 e buon lavoro ad Amadeus. Viva il Festival! A presto con altre novità!❤️

26 sono le volte in cui i Jalisse sono stati NON ammessi al Festival di Sanremo, dopo la loro partecipazione con “Fiume di parole” nel 1997. Ormai una costante, una certezza, come la Terra che gira intorno al Sole. Loro vogliono tornare, non lo nascondono, lo ripetono e ci riprovano ogni anno che arriverà.

I Jalisse non solo vincitori di Sanremo 1997 ma anche quarti all’Eurovision…

Ai tempi vinsero con un pezzo orecchiabile -appunto “Fiumi di parole” e parteciparono anche all’Eurovision Song Contest, rappresentando l’Italia. Nacquero polemiche, c’era chi puntò il dito sul pezzo, colpevole di essere “troppo simile” a Listen to your heart dei Roxette. Ma la band non si pronunciò e tutto finì con queste polemiche senza nessuna conseguenza. Lo raccontò Alessandra Drusian:

Ci ha segnato il pregiudizio. Su di noi si sono spesi fiumi di parole. E hanno pesato. L’accusa di plagio fu la più dura. Fabio per 3 o 4 anni non è più riuscito a scrivere canzoni. Che poi il fantomatico plagio c’era solo per alcuni critici, i Roxette non ci hanno mai accusato di nulla

Non solo vinsero Sanremo ma parteciparono anche all’Eurovision. In quegli anni, però, non aveva lo stesso riscontro delle ultime edizioni. Basti pensare che i Jalisse parteciparono con il pezzo, classificandosi quarti. In quanti se lo ricordano? Un ottimo risultato ma dal 1998 -l’anno seguente- l’Italia si disinteressò sempre più del concorso. Passarono anni e anni, fino al 2011 quando il nostro Paese tornò dopo un’assenza di ben 13 anni. Gli ultimi furono proprio i Jalisse con un quarto posto che, anche oggi, ci renderebbe orgogliosi.

Quindi, una vittoria a Sanremo e la posizione 4 all’Eurovision. Ma da allora, i Jalisse non tornarono più a Sanremo. Non siamo qua per comprendere i motivi di questa assenza ma per sottolineare come i Jalisse non mollino. A questo gli si deve dare atto. Ogni anno, puntualmente, ecco presentare un brano e il rischio che venga scartato. Quanti di noi avrebbero detto “Oh, sai che c’è? Basta” (questa la versione meno colorita della reazione possibile di ognuno di noi). E loro no, niente.

Negli anni hanno partecipato a “Ora o mai più”, lei a “Tale e Quale show”. Hanno continuato a lavorare a brani inediti, a serate live ma con il sogno di tornare sul palco del Teatro Ariston. Eppure, niente da fare, perché il pezzo presentato non veniva mai giudicato adatto per i pochi posti disponibili.

Nel 2021, dopo il periodo difficile del Covid, la 25esima bocciatura li portò ad una amara riflessione:

La famosa ripartenza non è per tutti; noi Jalisse non abbiamo spazio sul pentagramma del Festival di Sanremo, ma si può parlare di noi e fare citazioni. Quale canzone abbiamo presentato quest’anno per Sanremo 2022? Un brano sulla ricerca di noi stessi e su cosa dobbiamo ricordare per tornare ad essere chi eravamo: titolo “E’ proprio questo quello che ci manca”, ecco il testo di Ale e Fabio per festeggiare i 25 anni dalla vittoria del Festival di Sanremo 1997 (e 30 anni di vita insieme). @sanremorai #sanremo #gigivesigna #antonioricci #voxpopuli #festival #25 #amadeus #fiumidiparole #passione #epropioquestoquellochecimanca #vittoria #1997 #eurovision #vita #jal #festivaldisanremo #jalissetribu

Lo scorso anno scrissi una lunga lettera sulle 24 consecutive esclusioni dei Jalisse dal Festival di Sanremo. Rolling…

Posted by Jalisse on Sunday, December 5, 2021

Ecco perché dobbiamo ispirarci alla perseveranza dei Jalisse

In un’epoca storica dove tutto è frenetico e deve essere conquistato in maniera famelica, dove il tempo che passa sembra essere quasi una condanna per il poco avuto, rispetto alle ambizioni e a quello che si vorrebbe ottenere, i Jalisse sono l’immagine della costanza da prendere ad esempio.

Sempre a maggio 2021 scrissero al Presidente della Repubblica Mattarella per parlargli di un loro brano. E lui gli rispose, con una lettera.

Poche ore dopo l’annuncio dei Big con la loro esclusione, I Jalisse scrissero quel post su Instagram, ribadendo di non voler rinunciare al loro desiderio.

Per questo dico che vorrei avere la costanza dei Jalisse. Se seguo la ricetta per un piatto e non mi viene, butto tutto e non ci riprovo più. Se mi iscrivo in un corso in palestra e mi sento goffo, in quella stanza non vedranno più nemmeno il mio ologramma. Se il primo appuntamento non è quello che sognavamo, difficilmente ci sarà una seconda uscita. Se invii un curriculum per un posto di lavoro, ti fai scrupoli a mandare la candidatura una seconda volta, figurati 26. Per questo, ripeto, voglio avere la costanza dei Jalisse. Anzi, adesso apro Tinder e inizio a mettere cuoricini. E se mi ricapita la stessa persona in foto, lo metto ancora. Certo, a me possono bloccare, ma nessuno può impedire ai Jalisse di sognare ancora Sanremo.

P.s. Io la butto lì. Nel 2027, saranno esattamente 30 anni dalla loro vittoria al Festival di Sanremo con “Fiumi di parole”. E, nelle loro intenzioni, c’è quella di tentare la carta, ogni anno, per presentarsi a Sanremo. E se, dopo tutti i NO, arrivasse l’invito per essere… ospiti? L’hashtag #30FiumiDiParole è già pronto.