Sanremo 2021, Arisa in gara con “Potevi fare di più”: tutte le dichiarazioni della conferenza stampa

Arisa al Festival di Sanremo 2021 con “Potevi fare di più”: tutte le dichiarazioni della cantante durante la conferenza stampa

Arisa è in gara al 71° Festival di Sanremo con il brano “Potevi fare di più” (Pipshow Srl, licenza esclusiva di Believe Digital Srl). La kermesse musicale si terrà dal2  al 6 marzo 2021.

“Potevi fare di più”, scritto per lei da Gigi D’Alessio e contenuto nel suo prossimo album di inediti, parla di un momento di liberazione da una relazione tossica. Racconta la storia di una donna che cerca la forza di dire basta ad un amore che si è spento e ai continui tentativi di tenerlo in piedi.

Ecco le parole della cantante:

«Questo sarà un festival speciale, perché al di là di come andranno le cose, sarà il segno della ripartenza.  Non vedo l’ora di tornare a cantare e di farlo proprio sul palco dell’Ariston, un palco per me molto importante. Di condividere la sensibilità di un brano come “Potevi fare di più”».

Per la cantante è la settima partecipazione al Festival di Sanremo per l’artista che si è già aggiudicata due vittorie: la prima nel 2009, nella categoria Nuove Proposte, con il brano “Sincerità”, e la seconda nel 2014 nella categoria Campioni con “Controvento”. Nel 2015, inoltre, Arisa è stata co-conduttrice della 65° edizione del Festival.

Nel corso della sua carriera Arisa si è contraddistinta per il suo raffinato timbro vocale e per la sua versatilità: oltre alla carriera nella musica ha anche lavorato nel mondo cinematografico, come attrice e doppiatrice, e in ambito televisivo, come giudice di importanti talent show (X Factor e Amici) e come presenza fissa in programmi televisivi (Victor Victoria – Niente è come sembra).

Ha all’attivo sei album in studio, un Ep e due raccolte, vanta quattro certificazioni Platino (con “Malamorenò”, “La notte”, “Meraviglioso amore mio”, “Controvento”) e due certificazioni oro (con “L’amore è un’altra cosa” e “Guardando il cielo”).

Nel corso della sua carriera, Arisa si è aggiudicata vari riconoscimenti, tra i quali il Premio Assomusica Casa Sanremo e il Premio della Critica “Mia Martini” al Festival di Sanremo 2009, un Venice Music Awards nel 2009, il Premio Lunezia e il Premio Sala Stampa al Festival di Sanremo 2012, due Wind Music Awards, un Premio TV – Premio regia televisiva, oltre ad una candidatura al Premio Amnesty Italia (nel 2016 per il valore letterario del brano “Gaia”) e due al Nastro d’argento nella categoria migliore canzone originale (nel 2017 per “Ho perso il mio amore” e nel 2018 per “Ho cambiato i piani”).

Oggi, in conferenza stampa, Arisa ha parlato della sua partecipazione al Festival di Sanremo 2021 con il brano “Potevi fare di più” e di molto altro. Ecco le sue dichiarazioni.

Il nuovo album di Arisa uscirà probabilmente ad aprile/maggio 2021, sotto la Believe Digital, casa discografica.

L’autore del brano di Arisa è Gigi d’Alessio: “Ho scelto di cantare una canzone di Gigi perché quando ho ascoltato il brano ho sentito una grandissima verità nel testo. Ho bisogno di cantare cose autentiche. A volte, quando mi trovo a chiedere un brano, gli dico “Scrivi una cosa che senti tu”. Ho scelto Gigi perché prima di tutto lo stimo tantissimo e trovo che sia un maestro della musica. E’ una persona molto sensibile. E mi voglio un po’ avvicinare alla mia terra. Non posso cantare in lucano, canto il Sud attraverso uno stampa napoletano molto vicino alla mia famiglia”

Il ritorno a Sanremo: “Quanto qualcosa ti dà tanto, devi restituire. Si annuncia con difficoltà ma gli artisti sono intrattenitori, bisogna pensare quando ci si approccia a queste situazioni. Torno a cantare, faccio il mio lavoro. E’ una manifestazione di ripartenza, voglia di adattarsi alle situazioni più difficili. Andiamo a vediamo che succede”

Che messaggio deve arrivare alle donne? “Il messaggio che voglio dare a tutti è che quando ci si trova in una situazione che non ci rende felici, bisogna prendere la consapevolezza che nella vita si deve essere felici. Alla fine, bisogna prendersi la responsabilità del proprio disagio perché le cose cambino. Si può fare”.

Un’edizione diversa del Festival: “Siamo comunque delle persone privilegiate. L’unica cosa che ci viene richiesta è la cautela, vivere un Festival diverso dagli altri anni, non è la fine… Ho preso una casa dove ci sarà tutto il mio staff e potremo vivere questo momento in armonia, facendo promozione e cercando di ovviare a quello che mancherà con i nostri canali social. Sanremo è una grande macchina, una parte dei lavoratori dello spettacolo possono avere un’occasione rimettersi in gioco. Tirarsi indietro sarebbe stato un errore”

Sul nuovo album di Arisa: “Stiamo ancora lavorando all’album, sto cercando di essere soddisfatta e padrona di quello che uscirà. Ci sarà il consenso, chiederà consigli a Gigi, abbiamo deciso di portare avanti questa avventura insieme, anche a livello amicale. Il lockdown ha messo a dura prova le convivenze, non tutti hanno avuto la casa di centinaia di metri, molto famiglie si sono trovate uno di fronte all’altro e di conoscersi a fondo. Credo che molto coppie siano scoppiate”

Veterana del Festival, che Rosalba è oggi e cosa ha imparato dell’amore? “Per citare Tiziano, l’amore  una cosa semplice. Quando stai bene con una persona, ci stai bene e basta. Quando ci sono troppe cose che rendono difficili un rapporto non si è sulla stessa linea d’onda. Non ci rendiamo conto che sprechiamo il nostro tempo. Avere un rapporto d’amore facile non è un peccato. Chi ti ama sta con te. Penso che la cosa più importante sia sviluppare un grande amore per noi stessi. Solo imparando ad amarci potremmo trovare l’amore degli altri”

Come hai vissuto la situazione da luglio ad oggi? Progetti paralleli: “Ballo nella stanzetta! (ride) Per ora non ci sono progetti stabiliti. Mi sto dedicando ad Amici, sono contenta del lavoro che stiamo facendo. Sono contenta di vivere la passione per questi ragazzi, di essere vicina a Maria. Mi sento una persona che ama, attraverso il suo lavoro, fare tante esperienze. Mi sento fortunata. Ho conosciuto gente, ho fatto concerti a Tokyo, a New York. Ho fatto cose meravigliose per cui ringrazio. Se ne verranno altre volentieri. Da luglio in poi ho fatto giorni di mare in sicurezza, dei concerti molto piccoli ma li ho fatti. Per natura sono una che non si abbatte, il primo concerto l’abbiamo fatto il 2 luglio. Da lì abbiamo iniziato, mi sono esibita come se fosse la prima volta. La voce ha bisogno di esprimersi, per me è stato duro non cantare e non potessi avere un contatto con il pubblico. Abbiamo fatto un concerto alla casa del jazz a Roma. Non ho potuto salutare le persone se non dalla finestra… Mi è dispiaciuto tantissimo. Devo tanto alle persone che vengono a vedermi”

Concerti in streaming? “Il live streaming trovo sia un modo per sconfiggere le minacce esterne. Noi ci siamo, andiamo avanti. Ti mette a disposizione di fare uno spettacolo differente. Il concerto dei Negramaro è stato bellissimo”

Festival senza pubblico: “Sicuramente mi mancherà il passaggio con la calca, con la gente. A Sanremo, durante quella settimana, girano tutte le caricature della grandi star mondiali. L’imitatore di Pavarotti, di Nilla Pizzi… E’ proprio una festa, sicuramente ci mancherà questo, stare a parlare dei propri progetti. Il pubblico mancherà tanto, ti fa capire se stai facendo bene o male. Io guardo molto le persone quando canto. Mi piace cercare di intravedere, nei loro occhi, se li sto facendo felici o meno”.

Empatia nel brano di Arisa: “Mi rispecchio tantissimo. Io e Gigi ci siamo trovati molte volte a chiacchierare delle nostre cose. E’ una persona molto accessibile. Mi sono commossa quando è arrivata questa canzone. Credo che gli amori tossici capitino a tutti. Tutte le cose che ci arrivano solo delle prove anche per fortificarci. Nelle canzoni esorcizzo capitoli della mia vita e ne faccio momenti e ricordi importanti. Quando sarò una nonnina, attraverso le canzoni canterò la mia storia ai miei nipoti”

Cosa hai imparato in questi mesi con tempo a disposizione? “Ho scritto delle canzoni, ho preso coraggio, mi sono messa a scrivere in napoletano, anche. Avrei sempre voluto portare all’estero la mia musica, in italiano. Ci tengo molto alla tradizione italiana. Credo che l’Italia sia un grandissimo Paese, abbiamo ancora tanto da dire e da dare. Devo essere più sicura di me, in questo periodo, darmi delle possibilità”

Serata cover, brani scartati? Ospite ideale di Arisa per la serata? “Volevo fare “Ogni scarrafone”, l’ho scartata, ne ho scelta un’altra più bella. Mi piacerebbe avere Stevie Wonder (ride)”

“Essere donne è sempre difficile. Noi abbiamo un sacco di cose che fanno sì che si complichino la vita. L’ambiente discografico è un ambiente dove al vertice ci sono tanti uomini. Quando le persone ti fanno notare che prima eri in un modo, adesso in un altro… Poi, per fortuna, possiamo sviluppare con consapevolezza l’amore per noi stesse e per trovare degli escamotage per venirne fuori senza fare, almeno per la mia esperienza, male agli altri. Credo tantissimo nel potere dell’essere umano.

Momenti di difficoltà? “Ci mettono più a fuoco sulla vita e ti aiuta a porti delle domande che magari non ti porresti mai. L’amore per se stessi non deve mai sfociare nel narcisismo”

Warner, Sugar, ora indipendente: “Decidere i tempi, le canzoni… Ero inesperta. Non ero padrona ma non avrei nemmeno potuto esserlo. Non ero in grado, adesso sono più coraggiosa. Do dignità ai miei sentimenti. Se penso che una canzone sia bella, non me ne vergogno più. Io vado avanti, voglio far conoscere alle persone il mio reale stile.

Sul brano di Sanremo e su Amici: “Delle sonorità un pochino sognanti, soffici. Non penso che sia qualcosa di soul, credo sia qualcosa di profondamente melodico e viscerale. Anche soffice e delicato. Sulla questione di Elisabetta ad Amici, rinviata all’anno prossimo. Elisabetta deve “comprendere” che questa cosa le darà la possibilità di frequentare un corso di studi completo. Lei aveva bisogno che io le potessi stare vicino e di più tempo. Piuttosto che farla uscire prima del serale o mandarla in sfida con Gaia e farla uscire, ho preferito “freezarla” e darle la possibilità l’anno prossimo grazie a Maria e alla produzione”

Sul brano “Potevi fare di più”, evoluzione artistica e personale? “Non riesco a cantare brani a cui non credo. E’ un riflesso di quello che sono oggi, della mia storia che non è così unica. Quando si spegne la candela dell’amore… si spegne. Oggi posso fare a meno di tutto tranne che di me”

Quanto è importante la voce rispetto all’artista da vedere? “Credo che la voce crei anche un’estetica. Quando ho sentito la voce di Chris Martin senza vederlo ho pensato “Questo è l’uomo che vorrei sposare”. Una volta che la voce si mostra e inizia ad avere un volto, è giusto che ci sia una credibilità, un’unione tra repertorio e persona. Penso che “Sincerità” non avrebbe avuto il riscontro avuto se non con la ragazzina con gli occhialoni e le calze bianche. Io cambio molto, sono una che ha bisogno di vedersi diversi, sono un’esteta e un’estetista. A volte anche imbruttendomi, sento l’esigenza di essere così. Mi permette diversi punti di vista”

Su Amici, i ragazzi della scuola: “I ragazzi sono uguali a noi, quando li guardo ho una sorta di malinconico amarcord. Noi al Cet eravamo partiti dalla Basilicata con l’autobus. C’erano le stesse dinamiche: amici e amori. E in un contesto dove di doveva studiare. Il Cet era più bucolico. La televisione è diversa ma ti dà una visibilità”

“Non so come andrà, ce la metteremo tutta per far sì che sia una grande festa e rallegrare tutti” conclude Arisa, al termine della conferenza stampa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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