Damon Albarn: “L’eroina mi faceva scrivere canzoni migliori”

Il frontman dei Blur, pronto a tornare con il disco solista in uscita a fine Aprile, ha raccontato la sua dipendenza dall’eroina in un’intervista molto particolare.

Droghe di vario tipo e musica sono sempre andati d’accordo: infinite le canzoni dedicate a sostanze illegali ogni genere, così come infiniti sono gli aneddoti legati a risse, registrazioni di dischi e momenti poco felici di molte band dovute alla droga. Anche in Italia abbiamo avuto rappresentanti più o meno eccellenti: ultimo nel tempo è stato Morgan, che qualche anno fa fu squalificato dal Festival di Sanremo 2010 dopo una dichiarazione sulla cocaina.

A dare una bella botta di aggiornamento all’immortale slogan “sesso droga & rock’n’roll” (con ben poco sesso, comunque) ci ha pensato Damon Albarn, il frontman dei Blur, in procinto di pubblicare il suo primo lavoro ufficiale come solista, Everyday Robots, previsto per il 28 Aprile 2014. Intervistato da Q Magazine, Damon Albarn non ha avuto problemi ad ammettere di essere stato almeno in passato estremamente dipendente dall’eroina.

L’eroina mi ha liberato. Odio parlare di questo perché ho una figlia e una famiglia, ma per me è stata incredibilmente creativa. Una combinazione di eroina e musica molto semplice, ripetitiva, che suonavo in Africa, mi ha cambiato completamente come musicista. Ho trovato un nuovo senso del ritmo e sono riuscito, in qualche modo, a fare esplodere la mia voce.

Il cantante dei Blur ha svelato anche che la sua dipendenza dall’eroina è cominciata proprio nel momento di massima espressione del Britpop, nei primi anni Novanta.

Me la sono trovata davanti alla porta e ho pensato “perché no?” Non avrei mai immaginato che potesse diventare un problema. Eì una cosa crudele, davvero crudele, l’eroina ti fa diventare una persona completamente sola ed isolata. In fondo, dipendere così tanto da qualcosa non è un bene.

Una canzone del suo ultimo disco, You And Me, parla proprio del rapporto con l’eroina e Damon Albarn ha spiegato così la scelta di dichiararlo pubblicamente e proprio con determinate parole.

Sono contento di aver trovato tutta quella poesia. Posso andare avanti, adesso, senza tutte quelle allusioni e ammiccamenti che ho avuto nel mio ambiente per anni.

E mentre il nuovo disco dei Blur viene definitivamente messo in stand by, Damon Albarn chiarisce qualche dubbio e si prepara alla promozione di Everyday Robots.

via | QMagazine