Droga, liti e risse nella musica: quando registrare un album è quasi impossibile…

Non sempre è facile trovare la giusta ‘armonia’ per incidere un disco…

Ci devono essere ingredienti fondamentali per trovare l’atmosfera perfetta nel registrare un album. La concentrazione migliore, una tempistica adatta a tutti e l’ispirazione musicale e vocale più adatta per portare a termine un ottimo lavoro. E quando qualcosa di questo manca? Se un elemento viene a meno? Possono accadere guai…

Vediamo insieme alcuni casi in cui registrare un album è stato quasi impossibile, le esperienze peggiori mai immaginabili.

The Happy Mondays ‘Yes Please!’ (1992). La Label Factory decise di spedire la band alle Barbados per evitare che Shaun Ryder potesse procurarsi dell’eroina. Un errore perché in quei luoghi è stato molto semplice trovare crack e cocaina. Ospiti dell’abitazione di Eddy Grant, gli hanno venduto anche i mobili dell’abitazione per potersela procurare. Inoltre, Ryder conservava i master delle registrazioni, minacciando di distruggerli.

The Beach Boys ‘Smile’ (1966-67): Il comportamento di Brian Wilson era sempre più ingestibile e instabile a causa dell’uso pesante di droga. L’uomo era terrorizzare dall’idea che la registrazione di “Fire” fosse collegata con l’inizio di alcuni incendi locali nella zona. Il progetto è stato poi ripreso in mano nel 2011 con “The Smile Sessions”

William Orbit vs Blur (2012): Il rapporto professionale tra loro è stato a dir poco pessimo. William Orbit entrò in studio per registrare con i Blur nell’estate 2012. Le sessioni hanno iniziato a diventare pesanti e il clima teso in maniera molto rapida, portando Orbit a parlare di Albarn come ‘veramente terribile’ e ​​sostenendo non avrebbe mai lavorato con loro di nuovo. Non è mai stato pagato per il suo lavoro. La registrazione è stata completamente abbandonata nel giro di alcune settimane

Radiohead ‘OK Computer’ (1997): Thom Yorke ha rivelato che la registrazione dell’album ‘lo ha quasi ucciso’. Il batterista Phil Selway rivela le tensioni per la mancanza di progressi, dicendo “la cosa stupida e che avevamo quasi finito quando ci è passata”. Johnny Greenwood ricorda che nello studio mancava “il bagno e le strutture per la ristorazione”

Captain Beefheart ‘Trout Mask Replica’ (1969): durante la registrazione i vari membri della band venivano fisicamente e verbalmente abusati fino a quando non scoppiavano in lacrime a causa di un esaurimento nervoso. Non erano inoltre autorizzati a lasciare la casa per settimane.

Guns ‘n’ Roses ‘Chinese Democracy’ (2008): è stato finalmente pubblicato nel 2008 dopo che diverse versioni dell’album sono state modificate e ogni parvenza della band originale svanita.

The Libertines ‘The Babyshambles Sessions'(2003): Un disastroso tentativo di registrare il disco a New York durante il quale Pete Doherty sarebbe scomparso in un taxi giallo alla ricerca di droga non tornando per giorni e giorni. Barat infine perse la pazienza e tornò a casa. Doherty ha concluso la registrazione solo. Ha dato i nastri a Helen Hsu che li ha poi messi online, probabilmente con il benestare del cantante

The Beatles ‘Let It Be’ (1969): girano molti rumours sulla registrazione di questo album. Nessuno mai confermato. C’è chi parlava di un litigio feroce tra George Harrison e John Lennon che quasi spinto il primo a venire alle mani. Indiscrezioni parlano anche della rabbia di Harrison quando Yoko Ono gli ha mangiato un suo biscotto (…). In ogni caso, vero o meno che sia, questo ha segnato la fine del gruppo

The Rolling Stones ‘Exile on Main Street’ (1972): Ci sono voluti quattro anni per unire le canzoni e le idee. Molto di questo è dovuto al chitarrista Keith Richards che ha trascorso mesi nella sua villa a Nellcote nel sud della Francia, assumendo un sacco di eroina e facendo poco altro. In qualche modo ci sono riusciti e hanno registrato quello che oggi è considerato la loro più grande opera

Via | Gigwise

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