U2, Bono parla del nuovo album: "Torniamo alle radici punk"

Svolta con ritorno al passato per la band irlandese: parola di Bono Vox.

L'annuncio della prossima uscita del nuovo disco degli U2, previsto per il 2014, ha scatenato una valanga di reazioni positive da parte del fortissimo seguito della band irlandese, assente dalle scene da ben quattro anni dopo No Line On The Horizon del 2009.

Dopo tour, pause e matrimoni (citofonare Adam Clayton), è stata la volta del rientro in studio, alla ricerca di sonorità che possano degnamente rappresentare una carriera che va avanti ormai da 35 anni. Sì, non abbiamo contato male: la storia degli U2 comincia proprio nel 1978 con le prime prove in casa di Larry Mullen, il batterista, fino ad approdare al successo definitivo nel 1980 e alla seguente consacrazione mondiale.

Già Adam Clayton, intervistato alla radio irlandese da Dermot & Dave, aveva raccontato l'approccio che muoveva gli U2 nelle nuove registrazioni in studio: un ritorno al passato mescolato con elementi del presente.

Penso che sia un po’ un ritorno agli U2 del vecchio stile, ma con la maturità, se vuoi vederla così, degli U2 degli ultimi 10 anni. E’ una combinazione di queste due cose, e si tratta di un ibrido molto interessante.

La bomba, però, viene come sempre da Bono, il cantante e frontman della band irlandese. Intervistato dal Sunday Independent, Bono ha messo in chiaro sin da subito quali siano le radici che animano le nuove registrazioni, spingendosi fino al punk a cavallo tra anni Settanta e Ottanta che formò all'epoca la coscienza musicale dei giovani U2.

All'inizio della preparazione di questo disco abbiamo ascoltato la musica che ci fece decidere, ai tempi, di formare un gruppo. Abbiamo riascoltato il punk rock, i Ramones, i Talking Heads, fino ad arrivare alla roba elettronica: tutto ciò che ci aveva fatto decidere di diventare una band.

Premesse esplosive da parte di Bono, che ha continuato con la spiegazione del processo creativo delle canzoni e della ricerca del suono:

Il suono del nuovo disco? Facciamo che lo mettiamo in un frullatore. Quando prepariamo un album, solitamente finisce per suonare come siamo noi, il che credo sia una buona cosa.. o una cosa cattiva, a seconda da che parte stai. Ma stavolta... non è una versione di noi che avete ascoltato in precedenza. Poco ma sicuro.

Blocchi di partenza notevoli per gli U2, attesi con queste 12 nuove canzoni per i primi mesi del 2014: il lavoro di limatura finale dei brani dovrebbe terminare intorno alla fine di Novembre 2013.

Se la ricerca riparte dal passato, forse si può superare l'opacità della ultime prove in studio dopo i fasti grandiosi della trilogia elettronica. Problemi di gestione dello stress lavorativo con aspettative così alte? Non per Bono, ovviamente.

Non sento la pressione. Per noi l'unica pressione di far musica, adesso, è che non vogliamo deludere le persone che ci hanno permesso di ottenere questa vita. Non dipende da quante canzoni riusciamo a fare, ma solo da quanto possano essere grandiose.

Beato lui che è tranquillo e non ha ansie da prestazione...

Via | Independent

Foto | U2

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