Sanremo 2013, Anna Tatangelo: "Il Festival è Pippo Baudo. Festeggio l'abolizione delle eliminazioni"

Sei partecipazioni all'attivo (l'ultima nel 2011 con Bastardo), Anna Tatangelo, quest'anno, seguirà la kermesse festivaliera comodamente dal divano di casa (assieme a Gigi D'Alessio e il figlioletto Andrea) per potersi concentrare su inediti progetti artistici come confessato ad Alfonso Signorini su Chi:

Uscirò un mio singolo che anticipa il nuovo album: mi vedrete scatenata, giovane, divertente e anche influenzata dal ballo e dal senso del ritmo.

La giovane cantante promuove (sulla fiducia) la svolta di Fabio Fazio che auspica un ritorno alla centralità delle canzoni rispetto al contesto televisivo:

Sarò in prima fila come sempre, sono curiosa di sentire nuove canzoni e guardare il Festival di Fazio, che è un presentatore innovativo. Anche se per me, lo dico per affetto e per tradizione senza togliere nulla agli altri, Sanremo è Pippo Baudo.

La Tatangelo ha, invece, qualche dubbio sull'assenza dei veri Big della melodia made in Italy e appoggia le battaglie contro il 'sistema' intraprese da colleghi come Al Bano e Anna Oxa:

Mi sarebbe piaciuto vedere nomi nuovi accanto a nomi che hanno fatto la storia della musica. Per le cantanti della mia generazione Anna Oxa è un modello, la regina delle trasformiste, la Madonna italiana.

Condivise le scelte artistiche del gruppo di lavoro di Fazio:

Guardi, voglio festeggiare l'abolizione delle eliminazioni, che per me erano un incubo: lavori un anno per Sanremo e vai via la prima sera. Per non parlare di quelli che dicevano "vince la Tatangelo". E' il modo migliore per farti uscire subito.

Da ex giudice della quarta edizione di X Factor (quella vinta da Nathalie per intenderci), Lady Tata rivolge un consiglio ai giovani talenti che vogliono sfondare nel mondo della musica:

Di coltivarsi un pubblico perché ogni anno chi esce dai talent vende molto, ma poi l'anno seguente, i suoi stessi dischi li vende quello appena arrivato. Non hai tempo di affezionarti all'artista e l'artista deve dare qualcosa di più per farsi ricordare.
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