Rancore: Equatore è il nuovo singolo, con Margherita Vicario (Testo e Audio)

Dopo il singolo Razza Aliena, Rancore è tornato con il singolo Equatore, che vede la partecipazione di Margherita Vicario.

Dopo la pubblicazione di Razza aliena, singolo scritto durante il lockdown e ispirato alla pandemia di COVID-19, Rancore è tornato con un nuovo singolo, Equatore, che vede la partecipazione di Margherita Vicario.

Per quanto riguarda la cantautrice e attrice romana, si tratta della sua seconda collaborazione consecutiva con un rapper: l’estate scorsa, infatti, la Vicario ha pubblicato il singolo Piña Colada, insieme a Izi.

Rancore, noto al grande pubblico anche per essersi esibito alla scorsa edizione del Festival di Sanremo con la canzone Eden, tramite Instagram, ha spiegato nei dettagli l’idea che ha ispirato il testo di Equatore:

Quando le parole diventano davvero importanti dentro di te assumono un senso diverso, ogni parola è un’immagine, una sensazione, un odore, una porta verso altri spazi dove a volte fa freddo e a volte fa caldo. Se sei stato in una città, o anche se hai sognato di starci, quando si nomina il nome di quella città non è solo una parola ma è la chiave per un mondo, grande appunto come quella città. Quando scrivevo Equatore avevo un atlante con me, ho ripercorso tutto il pianeta con questa sensazione e ho trovato infiniti luoghi che in qualche modo fanno rima, alcuni molto vicini e spesso collegati anche da qualcosa come la loro storia politica o la loro posizione geografica. Altri invece all’opposto del mondo. Sono i nomi che l’umanità ha dato a quei posti. È stato quello il momento in cui si sono disegnati due itinerari. Due percorsi che si rincorrono fino a mescolarsi all’Equatore. La velocità del vento incontra la maestosità della foresta. Lo yin incontra lo yang ed è solo alla fine del viaggio che si capisce davvero quale forza ti ha portato fino a lì. Grazie Margherita per avermi accompagnato in questa ricerca!

Di seguito, trovate il testo del singolo. Cliccando qui, potete vedere il visual art video ufficiale realizzato da Federico Ferè.

Rancore, Margherita Vicario – Equatore: il testo

Un venerdì in aeroporto fermo a Nizza
Tu stavi sotto le piramidi di Giza
Avevo sabbia sulla lingua a Teheran
Io quando ti cercavo in Cina, tu eri a Taiwan
Ho fatto a botte con i gechi come a Gibuti
Tu che salivi sulla Luna a Teotihuacan
Io navigavo ad Alicudi, tu Filicudi
Tu stavi alle Champs-Élysées quando ero ad Amsterdam
Ti rivelerò il mistero mio
Sottovoce qui nei tropici
Potrò cambiare emisfero io
Non gireranno al contrario i miei vortici
Io mentre ero a Fushun, tu Suzaka
Ero in Zimbabwe, tu in Zambia, a Lusaka
Io stavo in Madagascar, tu a Kaapstad
Ero una foglia che volava verso Bagdad.

E tu sei come vento, tempesta in te
Io sono come una forеsta, una guerra in me
Ci siamo chiusi in un cerchio con una linеa
Per dopo chiederci con cosa confina.

Cercami nelle parole
Il vento è una voce che va dove vuole
Corre veloce oltre la fine, oltre ogni limite
Siamo nati all’opposto, ci vediamo tra poco
Ci mescoleremo soltanto a due passi dall’equatore, a due passi dall’equatore
Tu sei sull’Oceano Pacifico, io nella foresta dell’Ecuador
Insieme a due passi dall’equatore, a due passi dall’equatore
Incontriamoci all’equatore.

Era domenica, io sono stato sulle isole Galápagos
Fino a Quito, Portorico
Risalito poi a Chicago, sono andato in Laos
Arrivato prendo il volo per il Mozambico
Luna piena, era lunedì
Si vedeva anche il Taj Mahal
Tu come vento, eri un fiume di
Polvere magica negli occhi, kajal
Io sono sceso in Antartide, quasi Atlantide
Ho ballato con i diavoli in Tasmania
La luce della Tanzania, il tuo velo blu
Io sono in Transilvania, tu a Malibù.

E tu sei come vento, tempesta in te
Io sono come una foresta, una guerra in me
Ci siamo chiusi in un cerchio con una linea
Per dopo chiederci con cosa confina.

Cercami nelle parole
Il vento è una voce che va dove vuole
Corre veloce oltre la fine, oltre ogni limite
Siamo nati all’opposto, ci vediamo tra poco
Ci mescoleremo soltanto a due passi dall’equatore, a due passi dall’equatore
Tu sei sull’Oceano Pacifico, io nella foresta dell’Ecuador
Insieme a due passi dall’equatore, a due passi dall’equatore
Incontriamoci all’equatore.

Io pensavo di seguirti ma è un’illusione
Tu eri come un soffio sopra una foglia
Cercavamo di creare comunicazione
Sembravamo quasi un uomo ed una donna
Ci mescoleremo come il nero e il bianco
Ruberemo solo un punto l’uno dall’altro
Questo vento è veloce, io lo so come
Arrivare in nuovi luoghi di cui non so il nome.

Cercami nelle parole
Il vento è una voce che va dove vuole
Corre veloce oltre la fine, oltre ogni limite
Siamo nati all’opposto, ci vediamo tra poco
Ci mescoleremo soltanto a due passi dall’equatore, a due passi dall’equatore
Tu sei sull’Oceano Pacifico, io nella foresta dell’Ecuador
Insieme a due passi dall’equatore, a due passi dall’equatore
Incontriamoci all’equatore.

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