Panico, Lazza feat. Takagi e Ketra: testo e significato della canzone (in radio dal 15 aprile)

Lazza feat. Takagi e Ketra, Panico: testo e significato della canzone tratta dall’album “Sirio”. Ascolta il brano, ecco di cosa parla

Il nuovo singolo di Lazza, ‘Panico’ feat. Takagi & Ketra, scritto dallo stesso Lazza e Petrella, sarà in radio dal 15 aprile ed è già nella top 10 nella Global Italia di Spotify.

A distanza di tre anni dal disco di debutto Re Mida, Lazza è tornato con il suo nuovo progetto discografico: un viaggio introspettivo in 17 tracce che attraversano lo spazio e l’Io del rapper milanese, alla scoperta dei suoi lati più intimi e nascosti.

Lazza feat. Takagi e Ketra, Panico, Significato canzone

Lazza parla di un errore, di uno sbaglio nell’aver iniziato un rapporto che diventa malsano soprattutto per lui. Lei non parla, finge, fa finta di nulla e poi lo colpisce, facendolo precipitare nelle insicurezze e nel “panico”, tra drink e buttafuori che lo fanno uscire dai locali. E, nonostante il ritorno, il rapporto è evidentemente tossico (“Tu sei il bene, ma diventi il male, Siamo un capolavoro del cinema con un finale da dimenticare”).

Panico, Ascolta la canzone

Qui potete ascoltare “Panico”, tratto dall’album Sirio (dove troviamo anche Ouve3rture)

Lazza feat. Takagi e Ketra, Panico, Testo canzone

Sei l’ennesimo sbaglio che potevo anche evitare
Su un tetto al primo appuntamento solo per gridare
Vedersi solo per sc0pare, poi precipitare giù
E fuori è nebbia fitta
E perché ora stai zitta?
E cosa vuoi che dica?
E come fai tu, e come fai a fare sempre finta
E poi darmi una spinta e farmi andare giù?

E tanto lo sai, farò il panico
Come sempre, dimmi ora che fai
Bevo il solito
Sarà tossico e so che non mi farà
Più come una volta
Due buttafuori mi stanno scortando alla porta
Non ho mai avuto un piano, ora ne ho un paio di scorta
Per il panico

Io sono quello che resta per ultimo
A guardare tutti mentre se ne vanno
Entro sempre più freddo e più vuoto
Sembra Milano il primo dell’anno
E sembra che faccio finta di niente
Ma ogni giorno mi allego più storie
So che lo sai come ci si sente a stare senza un angelo custode
Viviamo come senza un giorno dopo
Lascio l’auto con le chiavi dentro
E corro a prenderti un vestito nuovo
Che starà meglio sul pavimento
E spingo finché quel rimmel ti cade
Tu sei il bene, ma diventi il male
Siamo un capolavoro del cinema con un finale da dimenticare

E tanto lo sai, farò il panico
Come sempre, dimmi ora che fai
Bevo il solito
Sarà tossico e so che non mi farà
Più come una volta
Due buttafuori mi stanno scortando alla porta
Non ho mai avuto un piano, ora ne ho un paio di scorta
Per il panico

Forse anche stanotte perdo la voce per dire niente
Penso alle nostre ferite aperte
Sfondo le porte solo se serve

Tanto lo sai, farò il panico
Come sempre, dimmi ora che fai
Bevo il solito
Sarà tossico e so che non mi farà
Più come una volta
Due buttafuori mi stanno scortando alla porta
Non ho mai avuto un piano, ora ne ho un paio di scorta
Per il panico