Notte gialla, Emis Killa feat. Madame: testo e audio della canzone

Emis Killa feat. Madame, Notte gialla è il brano tratto dal mixtape Keta Music vol. 3: ascolta la canzone, leggi testo e significato

Tra le novità di New Music Friday Italia su Spotify, troviamo anche il brano “Notte gialla” di Emis Killa feat. Madame e prodotto da Lazza.

La traccia fa parte del nuovo mixtape di Emis Killa, “Keta Music vol. 3”, il terzo capitolo della saga cult che ha segnato alcune delle tappe principali della carriera del rapper, dagli esordi ad oggi.

Nel mixtape, a cui hanno lavorato fianco a fianco di Emis Killa alcuni dei produttori più apprezzati della scena rap attuale, son presenti undici canzoni, con la partecipazione di esponenti della scena urban-rap come J Lord, Lazza, Rose Villain, Madame, Gemitaiz, Jake La Furia, Montenero, RollzRois, Mera, Not Good e Massimo Pericolo.

“Keta Music”, opera prima di Emis Killa, è stato pubblicato nel 2009 e “Keta Music vol. 2”, uscito nel 2015. E oggi è stato rilasciato il terzo capitolo.

Qui sotto potete ascoltare la canzone di Emis Killa feat. Madame. A seguire il testo del brano che vede Emis Killa raccontare i suoi tormenti ed esprimere riflessioni sul mondo e sulla città che lo circonda (con più taxi che angeli) e Madame che sottolinea il suo bisogno di isolarsi dal caos, dalle feste e dalle persone per scrivere e riversare i suoi pensieri nella musica.

[Strofa 1: Emis Killa]
Stanotte ha il volto della mia malinconia
Ma il tuo sorriso mi compiace (Seh) per quanto finto sia
Baby, pensavo di amarti e poi ho capito in terapia
Che mi affeziono ad ogni tua angoscia perché in fondo è un po’ la mia
Lungo la via sento il boato (Seh), diversi ruoli (Seh)
L’un l’altro attratti come poli, in compagnia ma ancora soli
E noi che siamo ancora i soliti a parte nei modi (Seh)
Siamo in disparte barcollando silenziosi come barche nei moli
Mamma già da un po’ è a letto e io penso sia troppo ingenua (Seh)
È un mese che scazziamo senza tregua
Pensava fosse un gioco il mio fin quando ho preso il treno
E adesso ci sentiamo poco e ci vediamo pure meno
Io proprio non mi ci trovo (Ah) in ‘sto mondo a misura d’uomo (Ah)
Anche un diavolo è ben accetto purché abbia un aspetto buono
Fa freddo e non sono sobrio (No)
Ti prego (Ti prego), chiedimi: “Come sto”
Non: “Che ore sono?”, ed andiamo che ora ho sonno

[Ritornello: Madame]
Per scappare dal mondo scrivo non per altro
Quando la voce chiama lascio tutto e parto
C’è il gruppo a fare festa ma sto in camera e ci resto
Bevendo la mia miscela di rum, cola e lacrime
Perché più, uh, di fermare la giostra non so che inventarmi
Cerco solamente un po’ di verità
Perché fino adesso sembra non ci sia mai stata davvero

[Strofa 2: Emis Killa]
Su ‘sti grattini siamo indigeni (Seh)
Senso di vertigini (Uoh), sotto un cielo pieno di lentiggini
Nuovi fantasmi vengono ad uccidermi (Seh)
Io proverò a corromperli se non potrò sconfiggerli
Da sempre faccio incubi più veritieri dei miei sogni (Seh)
Pensieri poco nitidi e più sporchi dei miei soldi
Cerco mio papà tra i volti in strada e nel rumore del ventilatore
Ora che estate da ventiquattr’ore
È un po’ che sono stanco di gente che esulta quando
Gli metti una coppa in mano e se perde abbandona il campo
Fra’, ho smesso di dare il pane ad ogni bocca che ha fame in quanto
Per quanto onesto sia un cane poi torna con tutto il branco (Bau)
Questa city è una giungla (Ah) con più taxi che angeli
Bestie migrano in chiesa e i palazzi sembrano alberi
E tu ti alteri, e lo so
Che ho la voce in radio e la faccia in TV
Forse dovrei soltanto bere meno e dormire di più

[Ritornello: Madame]
Per scappare dal mondo scrivo non per altro
Quando la voce chiama lascio tutto e parto
C’è il gruppo a fare festa ma sto in camera e ci resto
Bevendo la mia miscela di rum, cola e lacrime
Perché più, uh, di fermare la giostra non so che inventarmi
Cerco solamente un po’ di verità
Perché fino adesso sembra non ci sia mai stata davvero
[Outro: Emis Killa]
Diciamo che in generale ho bisogno di dormire perché veramente ho fatto un weekend distruttivo, auto-distruttivo, tra le serate con i miei amici ignoranti
Oggi che dovrebbe essere, cioè, doveva essere il mio giorno di riposo mi sono distrutto, e mo ho chiuso in bellezza in studio, però finalmente ‘sto disco è finito
Mob