Home Notizie Si dice arancino o arancina? Ah, è uscito “Mind your business”, il nuovo singolo di Will.i.Am feat. Britney Spears (recensione)

Si dice arancino o arancina? Ah, è uscito “Mind your business”, il nuovo singolo di Will.i.Am feat. Britney Spears (recensione)

Mind your business è il brano che segna il ritorno di Will.i.am insieme a Britney Spears. Il risultato? Dai, fate uscire il vero pezzo…

21 Luglio 2023 19:31

Il quesito apparentemente senza senso del titolo insieme all’annuncio del nuovo singolo di Will.i.am e Britney Spears é il risultato della prima impressione dopo l’ascolto di “Mind your business“, lo strombazzato ritorno della principessa del pop (che ha più di 40 anni, quindi pure io che sono quasi coetaneo posso atteggiarmi a principe, che ne so, dell’ipocondria) insieme a Will.i.am. Ti viene da pensare a tutt’altro perché le prime sensazioni sono state di delusione mista a incredulità. E quindi cerchi di formulare un pensiero, un’opinione ma l’Homer Simpson che vive dentro di te se ne esce con distratto “Ma si dice arancino o arancina?“.

Mangio B” sembra ripetere all’infinito Britney Spears, in un ossessivo ritornello che ripete fino allo sfinimento mentale. E qualcuno alzerà la mano e dirà “Significa che la balleremo, vedrai“. E grazie al ca**o, abbiamo ballato per mesi e mesi pure “Gangnam Style”, vi vorrei ricordare. Questo però, purtroppo, non significa che il comeback di Britney sia qualcosa di riuscito. Anzi. Poi qualcuno dirà “Ma il pezzo è di Will.i.am”. Sì, ma l’attenzione è sul duetto con Britney e sul ritorno di lei, lo sappiamo tutti, dai.

Siamo lontani anni luce, galassie, pianeti, sistemi solari dall’energia di “Scream & Shout”, brano del 2013, uscito esattamente dieci anni fa. La musica si è evoluta ma ci ricorda, in certi casi come questo, che il passato ha ancora qualcosa da insegnarci. La voce di Britney Spears, ad esempio, ai tempi, sembrava ancora la voce di Britney Spears.

Nei primi passaggi di “Mind your business” mi son chiesto “Ma è davvero Britney Spears?“. Poi, sì, ok, in qualche momento ricordi che ci sono sfumature simili alla sua voce che ha troneggiato per anni ai primi posti delle classifiche. Ma si fa davvero fatica a riconoscerla, in toto. In tutto. Con un primo ascolto distratto, avrei potuto suonare al vicino di casa, chiudergli le dita nel cassetto per sbaglio, registrare la sua reazione, lavorarla al pc e avrei ottenuto “Ahi ahi” featuring Britney Spears. Una nuova hit.

La verità qui è una cosa e non possiamo far finta di nulla e negarla a noi stessi. Dopo la fine della tutela e le voci di un ritorno alla musica, stiamo ANCORA aspettando un comeback degno di tale peso. Prima di “Mind your business” abbiamo ascoltato “Hold me closer” ma sembrava una versione B-Side di “Cold Heart”.

E Mind your business è riuscita a fare peggio, incredibilmente. Partendo dalla cover che sembra uscita da una puntata di “Art Attack” con Giovanni Muciaccia che ci spiegava come ritagliare una vecchia foto di Britney Spears e incollarla su un corpo a caso.

britney spears mind your business

Il risultato? Un po’ come le foto su Tinder o Grindr che poi riguardi, di nascosto, mentre sei a fare un aperitivo con quello che potrebbe essere il fratello maggiore o la zia delle immagini che avevi visto. E ti chiedi “Ma perché?”.

Grave questa scelta per la cover di un singolo? No, se fosse stato un pezzone. Avrebbe potuto metterci anche Kim Kardashian o una valle di primule in fiore. Ma se il risultato è un pezzo che non valorizza le potenzialità delle hit che abbiamo potuto ascoltare per anni e delude le potenzialità e le attese, allora sì, è grave, perché tutto assume il sapore di un piatto senza gusto e malinconico. Nostalgico. Perché Britney Spears ha inciso del “signor pop”.

Qua, invece, quello che ci resta, dopo il primo ascolto, è solo un interrogativo: “Si dice arancino o arancina?

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