Mezza bugia, Samuele Bersani: ascolta la canzone (testo e audio)

Samuele Bersani, Mezza bugia: testo e significato della canzone. Ascolta il brano su Soundsblog.it, scopri di cosa parla il pezzo

Dopo “Cinema”, il duetto con Francesca Michielin, Samuele Bersani torna in radio, a partire da venerdì 2 luglio 2021, con “Mezza Bugia“, nuovo singolo estratto dall’album “Cinema Samuele” (Sony Music).

In questo brano, come sottolineato e con intenzione, la voce di Samuele Bersani corre veloce, con fermezza e una punta di cinismo, e canta la rabbia e il risentimento per le menzogne quotidiane, perchè “a far pace col proprio orgoglio… che fatica si fa”.

Così la “mezza bugia” che vizia spesso i rapporti di coppia, conferma l’eccezionale abilità di Bersani nel sintetizzare profonde riflessioni in una manciata di parole (che si fanno anche metafora politica nell’eloquente parallelismo governativo “Non esiste una maggioranza alternativa alla tua”). “Tu mi hai detto una mezza bugia / Per non farmi del tutto paura / Ma ho saputo l’altra metà / Ed è stata a quel punto più dura”

Qui sotto potete ascoltare “Mezza bugia” di Samuele Bersani mentre, a seguire, trovate il testo della canzone.

[Strofa 1]
Tu m’hai detto una mezza bugia
Per non farmi del tutto paura
Ma ho saputo l’altra metà
Ed è stata a quel punto più dura
Ritrovare la vecchia stabilità
Che, tra l’altro, la cervicale sai che male mi fa
Preferisco una mezza bugia
Diluita in il litro di vino
No il bicchiere di verità
Che mi dai da bere al mattino
È un delitto parlarsi così
In mancanza di tatto totale
Viene voglia di non rispondere e di chiudersi a chiave

[Ritornello]
Si salvano soltanto le stranezze
E le proposte oscene che sfoderi ogni volta
E aggiungo le mie spezie al tuo risotto
Invece di stare sulla porta
Procuro un calcio di rigore oltre il tempo regolamentare
Concedo a te l’onore e il gusto di segnare
Per mettere a tacere questa battaglia di parole
Che cosa devo fare?

[Strofa 2]
Indovino il cattivo di un film
Anche in meno di dieci secondi
Ma è diverso nella realtà
Li frequenti e non te ne accorgi
A parte i troppo evidenti
Che finiscono in cronaca nera
Tutti gli altri, tornando a casa, hanno l’agnello per cena
Come mai quando parlo con te
Capovolgi le cose che dico?
Si comincia a discutere
Come fossimo dentro a un partito
Arrivato al suo atto finale
Per mancanza di democrazia
Non esiste una maggioranza alternativa alla tua

[Ritornello]
Si salvano soltanto le stranezze
E le proposte oscene che sfoderi ogni volta
E aggiungo le mie spezie al tuo risotto
Invece di stare sulla porta
Procuro un calcio di rigore oltre il tempo regolamentare
Concedo a te l’onore e il gusto di segnare
Per mettere a tacere questa battaglia di parole
Che cosa devo fare?

[Bridge]
Tu mi hai detto una mezza bugia
Per non farmi del tutto paura
Ma ho saputo l’altra metà
Ed è stata a quel punto più dura
Ritrovare la vecchia stabilità
Questa nausea da trapezista spero che passerà

[Outro]
Mai avute vertigini prima
Mai avuta una perplessità
A far pace col proprio orgoglio
Che fatica si fa