Marilyn Manson nella bufera. E rispuntano passaggi dal suo libro “The Long Hard Road Out of Hell”…

Marilyn Manson sotto accusa da Evan Rachel Wood: bufera sul cantante. E si riparla del libro autobiografico The Long Hard Road Out of Hell

Marilyn Manson è finito nella bufera dopo le accuse pubbliche della sua ex fidanzata Evan Rachel Wood via Instagram. La donna ha fatto il suo nome, accusando di aggressione e di violenze subite nel passato colui che è stato, per anni, il suo compagno.

In pochissime ore, il cantante è stato travolto dalle conseguenze legate al caso: stop della promozione del suo ultimo disco, fine del contratto con la sua casa discografica, annullati i suoi impegni e apparizioni come guest star e attore. Sebbene lui abbia respinto le accuse, il clamore mediatico è stato uno tsunami per la sua carriera.

Page Six, intanto, poco fa, ha riportato in auge l’autobiografia di Manson, The Long Hard Road Out of Hell, pubblicata nel lontano 1996.

Perché? Per alcuni passaggi legati al libro nel quale il rocker aveva parlato di una sua ex fiamma, dal nome Nancy. E, sempre secondo quanto riportato dal sito, il passaggio evoca riferimenti che oggi appaiono inquietanti. Agli inizi degli anni ’90, infatti, avrebbe avuto il pensiero di incendiare casa con le dentro.

“Questa è stata la prima volta che ho preso seriamente in considerazione l’omicidio. … Doveva morire ” aveva scritto il rocker 52enne, il cui vero nome è Brian Warner.

“Anche se non pensavo fosse giusto togliere una vita umana, non pensavo fosse giusto negare a me stesso la possibilità di far morire qualcuno, specialmente qualcuno la cui esistenza significava così poco per il mondo e per se stessa (…) “All’epoca, togliere la vita a qualcuno sembrava un’esperienza di crescita e apprendimento necessaria, come perdere la verginità o avere un figlio”

Dopo aver chiesto aiuto a un amico, Manson ha scritto di come l’hanno “seguita, controllato la sua casa e capito la sua routine” prima di dirigersi a Fort Lauderdale a casa di Nancy con “cherosene, fiammiferi e stracci”.

Fortunatamente l’ostacolo.

Mentre si avvicinavano, un senzatetto ha iniziato a seguirli cercando di vendergli droga – e alla fine sono stati spaventati da una serie di sirene dirette a un’emergenza nelle vicinanze. Sempre questo avrebbe scritto Manson nel volume.

“Dopo quella notte, sono diventato troppo paranoico per uccidere Nancy, troppo spaventato di essere scoperto e di essere mandato in prigione. Mi sono reso conto del fatto che avevo detto a troppe persone del mio odio per lei, e anche il miglior piano … non era abbastanza buono per proteggerci da eventi casuali come il passaggio di macchine della polizia.”

Sempre nel libro, con un amico si sarebbero presi una cotta per una ragazza bruna, molto sensuale.

“Sono ricaduto sul mio solito modo deviante di attirare l’attenzione di una ragazza: comportamento malizioso e asinino”, ha scritto, dicendo che avrebbero fatto chiamate minacciose “ogni giorno per quasi un mese”:

“All’inizio, le chiamate erano innocue. Ma sono diventate rapidamente più cattivi. Ti stiamo guardando’, l’abbiamo minacciata al culmine della nostra lussuria mascherata da dispetto. ‘Faresti meglio a non lasciare il lavoro stasera, perché ti violenteremo nel parcheggio e poi ti schiacceremo sotto la tua stessa macchina’”

 

 

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