Marilyn Manson accusato di aggressione da Evan Rachel Wood: le sconvolgenti parole dell’attrice

Evan Rachel Wood ha accusato Marilyn Manson di aggressione. Ecco le sconvolgenti parole e le dichiarazioni dell’attrice su Instagram

Marilyn Manson è stato pubblicamente accusato di aggressione dalla sua ex fidanzata, Evan Rachel Wood.

La notizia sta ottenendo, come comprensibile, un grande eco mediatico, soprattutto per il racconto dell’attrice che ha voluto dire, per la prima volta, il nome del suo presunto aggressore. In passato non aveva mai voluto rivelarne l’identità ma, nelle scorse ore, ha rotto il silenzio.

La candidata all’Emmy per “Westworld” ha rilasciato una rivelazione sconvolgente sugli orribili abusi che sostiene di aver subito durante una relazione con Manson. Lo ha fatto in una dichiarazione per Vanity Fair e attraverso il suo account Instagram:

Il nome del mio aggressore è Brian Warner,  conosciuto nel mondo anche come Marilyn Manson. Ha iniziato a prendersi cura di me quando ero adolescente e mi ha abusato in modo orribile per anni. Sono stata sottoposta al lavaggio del cervello e manipolata fino alla sottomissione. Ho smesso di vivere nella paura di ritorsioni, calunnie o ricatti. Sono qui per smascherare quest’uomo pericoloso e chiamare a raccolta le molte industrie che glielo hanno permesso, prima che rovini altre vite. Sono con le tante vittime che non staranno più zitte

 

Wood ha iniziato una relazione romantica con il cantante da adolescente, anche se la coppia è rimasta in silenzio fino a quando l’attrice ha compiuto 19 anni. Manson, che ora ha 52 anni, aveva 38 anni quando la coppia è uscita allo scoperto. Nel 2010, sono stati fidanzati brevemente prima di chiudere.

Lo scorso autunno, il cantante aveva interrotto bruscamente un’intervista con il sito musicale britannico Metal Hammer quando il giornalista ha menzionato il nome della Wood. Lo staff aveva successivamente rilasciato una lunga dichiarazione, negando tutte le accuse di abuso.

“Manson non ha mai evitato i commenti pubblici – allo stesso modo non deve fare ‘lo stesso commento due volte'”

Queste le parole del portavoce dell’artista, ai tempi. Al momento, né l’attrice né Manson hanno voluto commentare quanto emerso, contattati anche da Page Six.

Il messaggio della Wood arriva cinque anni dopo aver parlato per la prima volta di una relazione abusiva, a Rolling Stone nel 2016. Tre anni dopo, sempre lei ha contribuito a forgiare il Phoenix Act della California, un disegno di legge che ha esteso i termini di prescrizione per i casi di violenza domestica da tre a cinque anni – e ha testimoniato sul suo “stupro e tortura” subiti durante l’udienza al Senato della California.

Infine, ecco un passaggio sconvolgente del racconto della Wood, durante quella testimonianza, quando parlava delle aggressioni che aveva subito:

“Ho raccolto il coraggio di andarmene diverse volte, ma lui chiamava la mia casa incessantemente e minacciava di uccidersi. In un’occasione, sono tornata per cercare di calmare la situazione, mi ha messo con le spalle al muro nella nostra camera da letto e mi ha chiesto di inginocchiarmi. Poi mi ha legato per mani e piedi. Una volta trattenuta, mi ha picchiato e ha ferito parti sensibili del mio corpo con un dispositivo di tortura chiamato bacchetta viola. Per lui era un modo di dimostrare la mia lealtà. Il dolore era straziante. Mi sentivo come se avessi lasciato il mio corpo e una parte di me fosse morta quel giorno”

 

 

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