Laura Pausini a Sanremo 2022 canta Scatola: di cosa parla, la collaborazione con Madame

Laura Pausini a Sanremo 2022 nella seconda serata del Festival. La cantante interpreterà Scatola, il nuovo singolo scritto da Madame

Laura Pausini è ospite della seconda serata del Festival di Sanremo 2022 e, per l’occasione, canterà il suo nuovo singolo, “Scatola”. Per la prima volta, dal vivo, la cantante interpreterà il brano, scritto da Madame.

Laura Pausini, Scatola, Di cosa parla

E’ stata la stessa Laura Pausini a raccontare il significato di “Scatola“:

“La scatola di cui canto non è un oggetto materiale, è un simbolo di ciò che racchiude i nostri pensieri, i ricordi, i sentimenti, che custodisce quello che di vero è contenuto del nostro cuore, nella nostra testa. Su questo mi sono interrogata e questo mi incuriosisce di più oggi, ho avuto come tutti noi due anni in cui tutto si è rallentato e ho avuto più tempo da dedicare a me, a ripercorrere tanti momenti di una vita così meravigliosamente normale che mi hanno commossa. Un dialogo tre me, di oggi, e la Laura che ha cantato qua, per la prima volta”

Laura Pausini, Scatola, Madame autrice

Inoltre, entra nello specifico e sottolinea come sia un dialogo tra la Laura Pausini di oggi e quella di quando era adolescente. Una sorta di sguardo a se stessa in passato:

“Mi sono rivista adolescente, ho ripensato ai sogni che avevo e a quella che sono oggi, cercando un punto di incontro. Finché a mezzanotte e 41 minuti del 10 marzo 2021 è arrivata una canzone, scritta da Madame e dedicata ad un’amicizia adolescenziale, ispirata da un mio post in cui parlavo delle mie compagne di scuola. Dal primo ascolto l’ho letta subito come un dialogo tra la Laura di oggi e quella del passato e in questa chiave l’abbiamo rivista ed è diventato il brano che sentivo perfetto per il mio ritorno”.

Laura Pausini, Scatola, testo e audio

Qui sotto audio e testo di Scatola di Laura Pausini

Ti ricordi quando noi eravamo solo una
In un viaggio un po’ insicuro per la nostra età, e
Dormivamo anche di schiena, perché non ci preoccupava
Il crescere o il doverci separare
E ballavamo sulle note di Billie Jean
Rompendo le doghe del letto
Truccandoci in un modo orrendo
Io ti dicevo che volevo cantare
Tu cosa volevi fare?
E tu cosa volevi fare?
Ti ho lasciato in una scatola per poterti ricordare
Perché cucire di ricordi il sole serve a non dimenticare
Ti ho trovato in una scatola, c’era il tuo numero di cellulare
Ti ho cercato ma niente da fare, chissà se mi hai dimenticata
Ma io non ti ho dimenticata, io non ti ho dimenticata
Ricordati che io, ricordati che tu, siamo la stessa cosa
Ti ricordi quando noi fissavamo il cielo scuro
Chiedendoci cosa ci fosse oltre, e
Giocavamo con il buio, l’innocenza e le paure
Cercando un senso a tutte quelle cose
E leggevamo solo libri sull’amore
Sognando le più belle storie
Amando le più misteriose
Poi ti dicevo mi volevo sposare
Tu cosa volevi fare?
E tu cosa volevi fare?
Ti ho lasciato in una scatola per poterti ricordare
Perché coprire di ricordi il male serve a non dimenticare
Ti ho trovato in una scatola, c’era il tuo numero di cellulare
Ti ho cercato ma niente da fare, chissà se mi hai dimenticata
Chissà se mi hai dimenticata
Ma io non ti ho dimenticata, io non ti ho dimenticata
Ricordati che io, ricordati che tu, siamo la stessa cosa
Ma io non ti ho dimenticata, io non ti ho dimenticata
Ricordati che io, ricordati che tu, siamo la stessa cosa

 

 

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