Gianni Morandi scherza sul look simile a Harry Styles:”Io copio lui o viceversa?”

Gianni Morandi pubblica una serie di foto che mettono a paragone il suo look con quello di Harry Styles. E il web applaude l’ironia…

Gianni Morandi, sui social, è una sicurezza a livello di ironia e umorismo. I suoi commenti e le sue risposte ai lettori e ai fan sono spesso imperdibili, ficcanti ed efficaci. Non stupisce, quindi, l’ultimo post pubblicato su Instagram dove il cantante pubblica una serie di sue foto, sottolineando il look simile a quello dell’ex leader dei One Direction, Harry Styles.

Con l’uscita del video ufficiale de “L’allegria”, Gianni Morandi si è vestito con un completo rosa. E in molti hanno paragonato l’abito indossato, in passato, proprio dal cantante inglese. E Morandi cosa ha fatto? Ha pubblicato alcuni scatti in paragone fra di loro, con l’ironica scritta:

Harry Stiles, la star inglese, l’ho conosciuto come componente degli “One Direction”, a Sanremo nel 2012.
Sono io che copio lui o viceversa?
@harrystyles”

Parlando de L’allegria, Gianni Morandi ha raccontato, in conferenza stampa:

La canzone che mi ha regalato Jovanotti mi fa guarire anche la mano… L’avevo chiesto a Lorenzo, alla fine dell’anno scorso. E’ passato un po’ di tempo, stavo quasi sempre chiuso in casa. I miei concerti a Bologna erano fermi da un anno. Un giorno mi succede questo incidente che credevo fosse una stupidaggine. Sono caduto dentro alla buca di un metro. Accendo il fuoco, era rimasto fuori un pezzo di legno verde e cercando di spingerlo dentro, prendo questo forcale, spingo. Non andava giù. Tolgo il telefonino, i guanti e la seconda volta che spingo, il forcone passa e io volo dentro a questo braciere. Qualcuno mi ha guardato dal cielo per farmi uscire dal buco. Alla fine, aggrappandomi a un ramo, sono uscito e mi son buttato su questo prato. L’adrenalina e la disperazione del momento. Per andare a casa, ci ho messo venti minuti, piangendo come un matto. Ha fatto arrivare l’ambulanza e mi hanno portato in ospedale. Era l’11 marzo. In una mano, tutta la pelle è stata ricostruita. Non riesco ancora a suonare ma il Signore mi ha aiutato, sono qua, ho salvato anche la faccia. E mentre ero a Cesena mi è arrivata la telefonata di Lorenzo. Alla canzone non ci pensavo, in quel momento. Torno a casa, il 7 aprile, e invece sono cominciati i problemi senza l’assistenza medica. Mia moglie che mi mette creme e fasciature tutte le sere. E due settimane fa mi chiama Lorenzo: “Ci ho pensato, ho un’idea. C’è un pezzo forte, pensavo di farlo io ma se lo fai tu è molto meglio“. Mi manda il pezzo, era il 5 giugno. Lo sento, strano e diverso dal mio genere. Arrangiamento e produzione erano già fatte. Vado a Milano, la registriamo e abbiamo fatto il pezzo. Abbiamo chiamato la Sony, “Buttiamoci nella mischia anche noi”. Abbiamo mandato il pezzo a qualche radio e alla fine, in poco tempo, è venuta fuori questa canzone che mi ha risvegliato fisicamente, mi dà molta energia. La musica ha un potere straordinario”.