Home Notizie Freddie Mercury, la presunta figlia segreta attacca Bohemian Rhapsody: e i Queen

Freddie Mercury, la presunta figlia segreta attacca Bohemian Rhapsody: e i Queen

In Inghilterra si continua a parlare di una presunta figlia segreta che Freddie Mercury avrebbe avuto in gran segreto e che oggi accusa il biopic Bohemian Rhapsody di essere una ricostruzione piena di falsità. Un’accusa indirettamente rivolta anche a Brian May, John Deacon e Roger Taylor che il film lo avrebbero approvato e prodotto

1 Settembre 2025 06:30

Il mito di Freddie Mercury non smette di sorprendere e, a distanza di oltre trent’anni dalla sua morte, continua a generare nuove storie che scuotono fan e addetti ai lavori.

Freddie Mercury, l’ultima rivelazione

L’ultima è forse anche la più controversa e arriva da un nuovo libro della biografa Lesley‑Ann Jones, si intitola Love, Freddie, e racconta l’esistenza di una presunta figlia segreta del leader dei Queen.

La donna, che oggi lavora come medico e che ha acconsentito alla pubblicazione del libro a patto di restare anonima, sostiene di essere nata nel 1976 da una relazione fugace tra Mercury e la compagna di un suo amico. Una storia che avrebbe attraversato decenni di silenzio, protetta dal carisma e dal mistero che sempre hanno circondato la vita del cantante.

I diari segreti di Freddie Mercury

A rendere la vicenda ancora più esplosiva sono i dettagli che la donna ha rivelato. Su tutti il fatto che Freddie avrebbe mantenuto un rapporto costante con lei, tanto da consegnarle diciassette volumi contenenti alcuni suoi diari personali. Il titolo del libro – Love, Freddie – sarebbe appunto la dedica con la quale il cantante completava ogni lettera e ogni biglietto che le faceva pervenire. Incluso l’ultimo scritto il giorno prima di morire, quando ormai debolissimo nella sua casa di Garden Lodge a Londra, Mercury aveva capito che non gli sarebbe rimasto molto da vivere.

Un dono intimo e segreto, destinato a rimanere lontano dagli occhi del pubblico. Quei quaderni, che la donna giura di non voler mai rendere pubblici, sarebbero stati la prova di una paternità vissuta nel silenzio, ma anche della sensibilità nascosta dietro il personaggio più flamboyant della storia del rock.

L’attacco a Bohemian Rhapsody

Non è però solo la rivelazione della sua esistenza a scuotere l’opinione pubblica. La presunta figlia segreta del cantante, siglata solo con la lettera B, ha scelto di parlare in esclusiva con The Sun soprattutto per criticare il film Bohemian Rhapsody, il biopic del 2018 che raccontava l’ascesa dei Queen e la parabola umana e artistica di Freddie. Secondo lei, quella pellicola non solo sarebbe piena di invenzioni, ma avrebbe tradito lo spirito stesso di suo padre.

Ha sottolineato come Rami Malek, attore protagonista del film, pur premiato con l’Oscar, non fosse riuscito a restituire il sorriso, l’energia e la vitalità di Freddie, consegnando al pubblico un ritratto cupo e distante.

La donna ha definito “false” molte delle ricostruzioni legate alla malattia e alla diagnosi di Aids, accusando i produttori di aver manipolato le date e di aver piegato la narrazione alle esigenze del cinema. Un attacco molto severo: “Freddie sarebbe stato inorridito dal film” ha dichiarato, la donna nell’intervista rilasciata a The Sun, convinta che l’artista non avrebbe mai permesso l’uscita di una simile opera senza avere voce né controllo in capitolo.

Un atto di accusa durissimo, che colpisce al cuore un film amato dal pubblico ma già discusso da parte della critica per alcune libertà narrative. Un’accusa che indirettamente riguarda anche i Queen, e dunque John Deacon, Brian May e Roger Taylor che al film hanno dato il loro OK come produttori e che hanno validato la ricostruzione come “coerente e fedele ai fatti.”

Leslie-Ann Jones, Freddie Mercury
Leslie-Ann Jones, autrice di una biografia che fa discutere – Credits X @fleslieannjones (Soundsblog.it)

Mary Austin e i dubbi del passato

La reazione più dura è arrivata da Mary Austin, la donna che per anni fu la confidente e compagna di vita di Mercury. Mary, cui Mercury è rimasto legatissimo fino all’ultimo istante, anche quando lei aveva un compagno e dei figli, è stata la depositaria di tutte le volontà testamentarie del cantante. A lei Freddie Mercury ha lasciato disposizioni precisissime per la tutela delle sue collezioni e dei suoi diritti che ancora oggi valgono svariati milioni di sterline ogni anno e che garantiscono la sopravvivenza della fondazione che porta il nome di Mercury, che ogni anno lascia sovvenzioni e aiuti ai bambini malati di AIDS e alla ricerca.

Mary Austin ha dichiarato di non aver mai saputo nulla di una figlia segreta né tantomeno dell’esistenza dei diari, elementi che renderebbero la storia difficile da accettare. Le sue parole hanno alimentato lo scetticismo di chi considera la vicenda come una possibile operazione di spettacolarizzazione, un modo per riportare Freddie al centro del dibattito in vista dell’uscita del nuovo libro.

Eppure la biografa Lesley‑Ann Jones, già autrice di altri volumi su Mercury e sui Queen, ha assicurato di aver verificato con attenzione la storia, parlando anche di un test del DNA mai reso pubblico ma che, a suo dire, avrebbe confermato il legame di sangue. Una verità difficile da accettare per molti, ma che ha riaperto discussioni e ricordi, gettando nuove ombre e nuove luci sul mito di Freddie.

La statua di Freddie Mercury svelata sul lago di Montreux, poco lontano dalla sua casa e dal suo studio, alla presenza di sua madre Jer, scomparsa nel 2016

Un’eredità sempre contesa

L’idea di una figlia segreta si inserisce in una narrativa più ampia: quella dell’eredità di Mercury, spesso contesa e sempre dibattuta. Dal patrimonio lasciato a Mary Austin alle polemiche con la famiglia di origine di Mercury, fino alle accuse rivolte alla cosiddetta “Queen machine” – la macchina organizzativa ed editoriale alle spalle della band – di aver sfruttato la memoria del cantante anche dopo la sua scomparsa, la figura di Freddie continua a dividere.

La donna che solo oggi si definisce sua figlia ha affermato di essere devastata dalla reazione di Mary Austin, accusandola di avere saputo della sua esistenza e taciuto per decenni mentre il racconto della vita di Freddie veniva distorto e reinventato.

Il risultato è una nuova frattura nella leggenda: da una parte chi crede a questa rivelazione e intravede in essa un volto inedito e più intimo di Freddie Mercury, dall’altra chi difende il mito consolidato e rifiuta di accettare un cambiamento radicale nella sua storia. Quel che è certo è che, ancora oggi, il nome di Freddie Mercury resta capace di infiammare il dibattito culturale, musicale e affettivo, confermandosi come uno dei simboli più potenti della musica del Novecento.

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