Home Notizie Freddie Mercury, un’eredità nascosta: parla la figlia segreta del cantante

Freddie Mercury, un’eredità nascosta: parla la figlia segreta del cantante

Una nuova biografia racconta per la prima volta di una figlia segreta di Freddie Mercury nata nel 1976 da una relazione clandestina. Tra lettere private, 17 diari inediti e un patto di silenzio durato quasi mezzo secolo, emerge un aspetto totalmente sconosciuto del frontman dei Queen.

24 Maggio 2025 08:40

A distanza di quasi 35 anni dalla morte di Freddy Mercury ecco una clamorosa scoperta che cambia completamente la narrazione intorno a uno degli artisti più enigmatici nella storia della musica rock.

Secondo la biografia Love, Freddie della scrittrice Lesley-Ann Jones, il cantante dei Queen avrebbe avuto una figlia, tenuta fuori da ogni riflettore per sua volontà.

La notizia campeggia questa mattina su tutti i principali quotidiani britannici e arriva confermata da fonti di una certa autorevolezza anche in considerazione di numerosi documenti scritti, testimonianze e soprattutto dalle testimonianze della stessa donna, oggi 48enne, che racconta per la prima volta la sua storia.

Freddie Mercury, il legame taciuto

La ragazza, indicata semplicemente come B., sarebbe nata nel 1976 da una relazione che il cantante avrebbe avuto clandestinamente con la moglie di un caro amico. Un episodio mai reso pubblico, condiviso solo con pochissime persone del suo entourage più stretto. Secondo la biografia, Mercury fu informato della gravidanza e decise di riconoscere privatamente il suo ruolo di padre, mantenendo con la figlia un rapporto costante.

B. non è mai comparsa nei documenti ufficiali dell’artista. Ma la sua esistenza è supportata da una fitta collezione di scritti personali che Mercury le affidò negli anni: 17 quaderni manoscritti che contengono riflessioni intime e memorie personali. Oltre a tutta una serie di lettere che il cantante avrebbe scritto fino a poco prima della sua morte, avvenuta per le complicazioni dovute all’AIDS nel 1991.

I taccuini: il cuore del racconto

I diari cominciano nel giugno del 1976, pochi giorni dopo la pubblicazione del singolo You’re My Best Friend che Mercury aveva dedicato alla sua amica di sempre, Mary Austin, anche lei a conoscenza della gravidanza e della nascita.

In questi scritti Mercury racconta alcuni episodi della propria infanzia in Africa orientale, il passaggio in collegio in India, poi l’emigrazione in Gran Bretagna, le prime esperienze di lavoro come facchino in aeroporto e infine l’esplosione musicale quando accettò il ruolo di cantante negli Smile, la band che dopo qualche mese si sarebbe ribattezzata Queen.

L’ultimo taccuino si interrompe il 31 luglio 1991, quattro mesi prima della sua scomparsa. B racconta di aver ricevuto quei quaderni come un vero e proprio testamento morale: “Mi disse di fare quello che volevo, di parlarne quando ne avrei voluto parlare ma di aspettare il momento giusto per condividerli. Non voleva che la sua voce si perdesse nel rumore delle chiacchiere e del gossip…”.

Queen, Freddie Mercury
Uno scatto di Mercury che risale al 1976, anno di nascita di B. – Credits Instagram @freddiemercury (Soundsblog.it)

B e Freddie Mercury: “Mi ha protetta”

Nel libro, la donna rivela un rapporto molto dolce con Mercury: “Non ho mai avuto bisogno di conferme: sapevo che era mio padre. Veniva a trovarmi, scriveva, mi raccontava della sua vita senza maschere”.

La donna aggiunge che la loro relazione, seppur mantenuta lontana dal pubblico, fu piena di affetto: “Mi trattava come un diamante da custodire. La mia nascita non fu mai motivo di imbarazzo, ma solo un evento da tenere al sicuro”.

Un segreto condiviso da pochi

A conoscenza di tutto, secondo la biografia, c’erano solo i genitori di Mercury, i signori Bulsara, la sorella Kashmira cui Mercury era legatissimo, Mary Austin e tutti i membri della band. Proprio Mary Austin avrebbe avuto un ruolo centrale nel consigliare all’artista di proteggere la figlia dall’attenzione mediatica.

Nessuna menzione nel testamento ufficiale del cantante che aveva lasciato un ricchissimo fondo al suo ultimo compagno, Jim Hutton, scomparso nel 2010 a 69 anni – l’uomo che il cantante definiva ‘mio marito’, alla sorella e ai genitori, anche loro scomparsi, ma soprattutto a Mary Austin, incaricata di prendersi cura della splendida casa di Garden Lodge e delle ricchissime collezioni d’arte all’interno della villa. Lo scorso anno tutta la collezione di Mercury è stata battuta all’asta e anche l’immensa villa di Kensington è in vendita.

A B. Mercury aveva lasciato un fondo fiduciario che l’ha resa ricchissima: “Non ho mai cercato soldi o fama – precisa B – mio padre e il mio patrigno cui ho sempre voluto molto bene mi hanno reso una donna serena e affermata. Ma ora voglio che la sua storia venga raccontata nella sua interezza”.

La prospettiva della biografa

Lesley-Ann Jones, già autrice di altri volumi su Mercury, racconta di essere stata contattata da B tre anni fa: “Inizialmente ero scettica, poi ho visto le prove: lettere, registrazioni, diari. Non cercava nulla, solo rispetto”.

La scrittrice sottolinea che la pubblicazione di Love, Freddie non vuole essere uno scandalo ma una testimonianza: “È la voce di chi ha sempre vissuto all’ombra di un uomo pubblico, per volere di entrambi”.

Queen, Freddie Mercury
La statua di bronzo di Freddy Mercury a Montreux, sul lago di Ginevra, vicino alla sua ultima abitazione – Credits Instagram @freddiemercury (Soundsblog.it)

B come Bijou

Ovviamente la notizia pubblicata questa mattina da tutti i più importanti giornali del Regno Unito è diventata una storia da primissima pagina. Freddie Mercury è ancora oggi, dopo tutti questi anni, una stella di prima grandezza estremamente amata dal pubblico britannico. Quasi tutti i biografi dei Queen hanno voluto commentare la notizia e pochi, per la verità, la considerano priva di fondamento. Non solo perché l’autorevolezza dell’autrice della pubblicazione è davvero molto considerata ma anche perché la voce di una figlia ‘clandestina’ di Mercury si era diffusa già da tempo.

In passato alcuni studiosi avevano individuato in Bijou, una delle ultimissime canzoni scritte da Mercury, alcuni segnali che lasciavano intendere un rapporto speciale del cantante con qualcuno che non fosse Mary Austin, o la madre o la sorella e nemmeno suo marito Jim.

Il brano è il penultimo nella tracklist di Innuendo, ultimo album della band pubblicato quando Mercury era ancora in vita e prelude alla famosissima The show must go on. Si tratta di fatto di un lungo brano strumentale all’interno del quale spicca una splendida melodia molto lirica della chitarra di Brian May. Il testo si riduce a pochissime parole, in parte cantante e in parte recitate da Mercury. Molti ritengono che questa canzone sia proprio dedicata a B…

Queen, Freddie Mercury
Freddy Mercury nello studio di Ginevra, è scomparso nel 1991: aveva 45 anni – Credits Instagram @freddiemercury (Soundsblog.it)

Il testo di Bijoux

La canzone Bijou secondo gli studiosi dei Queen è un brano del tutto atipico rispetto alla produzione della band. Tanto da essere definita backdoor song. La canzone della porta di servizio: perché strutturata completamente al contrario. Con la chitarra che assume il ruolo principale e la voce che funge da interludio. Sembra quasi che Mercury abbia voluto nasconderla, proprio come un Bijou, che in francese significa “gioiello”, a riflettere la natura preziosa e intima della canzone.

Brian May aveva spiegato che la parte vocale rappresentava un piccolo gioiello incastonato nel cuore del pezzo. La melodia della chitarra, eseguita con la sua Red Special, evoca un senso di malinconia e delicatezza, mentre le parole cantate da Mercury esprimono un amore profondo e silenzioso.

Sebbene non ci siano dichiarazioni ufficiali che colleghino Bijou a una figlia segreta di Mercury, l’interpretazione del brano come una dedica a una persona amata e tenuta lontana dai riflettori è plausibile.

Il testo è di sole tre righe e dice…  “Io e te siamo destinati, e sarai d’accordo, a passate le nostre vite insieme, come due innamorati. Sempre e per sempre…”.

La stessa B ha confermato nella biografia di avere visitato molto spesso Freddie Mercury a Garden Lodge fino a pochi giorni prima della sua morte…. “quando mi disse che non voleva più che lo vedessi in quello stato….”

Un’eredità più profonda

Questa nuova pagina nella storia di Freddie Mercury conferma quanto la sua figura resti ancora oggi misteriosa, sfaccettata e difficile da contenere in un’unica immagine. Se la musica ha consegnato al mondo un’icona, i diari e le parole di B restituiscono la dimensione privata di un uomo che, nonostante la fama, ha cercato di difendere il suo spazio più intimo.

E oggi, quel silenzio viene interrotto solo per fare emergere una verità personale, lontana da ogni sensazionalismo.

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