Foo Fighters, Dave Grohl rivela: “Sono stato picchiato dalla polizia”

Dave Grohl ricorda quando fu picchiato dalla polizia negli anni Ottanta, in una recente intervista. Ecco le parole del leader dei Foo Fighters

Negli anni ’80, Dave Grohl si stava esibendo a un evento a Washington D.C. e fu picchiato dalla polizia. Sono queste le dichiarazioni rilasciate dal leader dei Foo Fighters in una recente intervista per Indipendent.

I Foo Fighters si sono esibiti, recentemente, con il brano “Times Like These” durante il concerto di inaugurazione di Joe Biden Celebrating America e hanno suonato, in passato, anche durante la presidenza di Barack Obama. Eppure, negli anni Ottanta, fu picchiato dalla polizia e dai “redneck” (termine utilizzato per indicare solitamente abitanti degli Stati meridionali degli Stati Uniti d’America, della fascia economica medio-bassa e razzista, ndr) durante un concerto “Rock Against Reagan” che comprendeva band come Bad Brains e Dead Kennedys.

“La manifestazione si è svolta “proprio nel centro commerciale, di fronte al Lincoln Memorial, a un quarto di miglio da dove un giorno sarei stato invitato a suonare alla prima grande” festa “di Obama a South Lawn. Centinaia di migliaia di persone dai sobborghi erano venuti per assistere allo spettacolo pirotecnico nazionale. E proprio nel mezzo del fottuto concerto c’era un concerto punk con band come Dead Kennedys e Bad Brains”

E proprio in quel momento, in occasione dell’evento per protestare contro la presidenza Reagan, avvenne la violenza di cui Grohl racconta in queste ore:

“C’era la polizia a cavallo con dei f0ttuti manganelli. È stato folle. Sono stato picchiato dalla polizia e dai redneck. Ma era il posto giusto e il momento giusto per questo, sotto la soffocante amministrazione conservatrice di Reagan”

Fra pochi giorni uscirà il decimo album in studio dei Foo Fighters, Medicine at Midnight, il 5 febbraio prossimo. La band celebrerà e presenterà i nuovi brani con un live streaming e un canale radio a coinvolgimento limitato su SiriusXM.

L’ultimo singolo rilasciato dal gruppo è Waiting on a war.

Dave ha raccontato come è nato il pezzo:

Stavo portando mia figlia a scuola ed era più o meno il periodo in cui gli Stati Uniti e la Corea del Nord stavano aumentando le tensioni tra loro e lei lo aveva visto nei notiziari. Mi ha semplicemente chiesto: ‘Papà, andremo in guerra’? Mi ha ricordato come mi sentivo quando avevo la sua età, e ho pensato: “Che cazzo di trascinamento!” “Quanto è deprimente che l’infanzia possa essere privata di quella bellezza e innocenza da questa oscura sensazione di paura? Ecco di cosa parla “Waiting On A War”. “