Britney Spears interviene in tribunale: “Mi sento in gabbia, sola, sono infelice e vittima di bullismo”

Britney Spears interviene durante il processo, in collegamento, rivelando di sentirsi in trappola, infelice e sola: ecco le dichiarazioni

La protesta e la richiesta di attenzione del movimento #FreeBritney ha scosso non solo le coscienza ma ha risvegliato dall’indifferenza generale una condizione che, a quanto pare durava da più di dieci anni. E Britney Spears, intervenuta telefonicamente durante il processo sulla fine della tutela da parte del padre nei suoi confronti, ha sottolineato una situazione non più tollerabile. La cantante ha ammesso, nel suo intervento, che vuole che la sua tutela finisca durante una testimonianza pubblica mercoledì, spiegando di essersi sentita traumatizzata dalle persone che hanno controllato la sua vita per 13 anni.

“Voglio porre fine alla tutela senza essere valutata. Nel frattempo, voglio che questo terapista venga a casa mia… Non sono disposta ad andare a Westlake e a sentirmi imbarazzata da tutti questi paparazzi…”

Britney Spears, sotto tutela dal 2008, ha affermato di essere stata sottoposta a numerose valutazioni psichiatriche e sotto cura con farmaci e di essere stata traumatizzata da suo padre a causa del suo costante controllo. Ha detto alla corte che non ha parlato prima pubblicamente perché sentiva che nessuno le avrebbe creduto.

“Non torno in tribunale da molto tempo perché non mi sento ascoltata a nessun livello”

Nei dettagli, la cantante ha raccontato il senso di frustrazione, l’incapacità di andare avanti con i propri desideri, come prendersi una pausa dal lavoro, sposarsi o avere più figli. La Spears ha affermato di voler poter avere un altro bambino, ma i suoi conservatori non lo avrebbero permesso.

Ho mentito e ho detto al mondo intero che sto bene, sono felice… Sono stata scioccata. Sono traumatizzata. Sai, fingi finché non ce la fai. Ma ora ti dico la verità. OK, non sono felice. Non riesco a dormire.”

Britney Spears ha affermato che suo padre l’ha punita per non aver soddisfatto i suoi desideri e si è sentita “schiava” delle sue richieste. Ha portato un esempio, su quanto accaduto in passato. Ha spiegato che una volta ha tentato di rifiutare una residenza a Las Vegas, e in pochi giorni, le è stato detto dal suo terapeuta che “non stava collaborando” alle sue prove e non stava assumendo i suoi farmaci. Ha detto al giudice che il terapeuta le ha subito dato il litio, il che l’ha fatta sentire come se fosse “ubriaca” e spaventata.

Ha spiegato al giudice che vuole accettare il piano medico più adatto per lei e di scegliere il suo avvocato.

“Vorrei poter stare al telefono con te per sempre… Mi sento in trappola, mi sento vittima di bullismo e mi sento esclusa e sola. Sono stanca di sentirmi sola”

I dettagli emersi sono inquietanti.

Ha affermato che il suo precedente terapeuta ha abusato del suo potere, che la sua gestione l’ha costretta a esibirsi per anni senza interruzioni e che è stata costretta da suo padre in una struttura di cura che costava 60.000 dollari al mese:

“Non ho fatto nulla al mondo per meritare questo trattamento. Non è giusto costringermi a fare qualcosa che non voglio fare”

Durante la testimonianza, però, il giudice ha annunciato che qualcuno aveva violato le regole del tribunale, che vietano agli ascoltatori di registrare, trasmettere o twittare in diretta l’udienza. Ma prima che il pubblico venisse cacciato, l’avvocato del padre della Spears ha rilasciato una breve dichiarazione.

“Il signor Spears è dispiaciuto di vedere sua figlia soffrire e soffrire così tanto. Il signor Spears ama molto sua figlia e sua sorella”

Al momento non c’è stata alcuna petizione formale per porre fine alla tutela, presentata alla corte mercoledì.