Boosta presenta Facile: “L’ho fatto per me, questo disco. Cerco sempre di emozionarmi da solo”

Boosta ha presentato alla stampa il suo secondo album da solista, Facile, disponibile dal 30 ottobre 2020.

Boosta ha presentato ufficialmente il suo secondo album da solista, intitolato Facile, che sarà disponibile a partire da venerdì 30 ottobre 2020, durante un incontro stampa al quale era presente anche Soundsblog.

Il tastierista dei Subsonica ha presentato il suo nuovo lavoro, che arriva a 4 anni di distanza da La Stanza Intelligente, con le seguenti dichiarazioni:

Pubblico questo disco perché, nel dramma di questa pandemia, si è aperta questa possibilità. La musica strumentale mi ha sempre appassionato. Ho sempre avuto una passione per il concetto di colonna sonora. Con l’attività di gruppo, con i Subsonica, questa mia parte di carriera sarebbe iniziata tra 10 anni. Quando è cominciato il lockdown, si è fermato tutto e l'”astronave madre” ha messo i motori al minimo. L’unica cosa che so fare è fare musica, spero bene, e quindi ho preso la palla al balzo. Spero che questa parte di carriera mi accompagni per tutta la seconda parte della mia vita che mi auguro duri un tempo lecito!

Boosta ha spiegato così il suo desiderio di cimentarsi con una disco interamente strumentale:

Quando fai musica strumentale, tutto nasce dalla necessità di dover suonare, con il fine di fare quello che ti fa stare bene. Cerco sempre di emozionarmi da solo. Spesso inseguiamo quello che succede ma più passa il tempo e più vorrei suonare quello che vorrei ascoltare. Più onesti siamo, più hai la possibilità di trovare chi si affeziona a quello che fai. Sono stanco di lavorare nell’ottica di quello che potrebbe piacere agli altri.

Anche il musicista e tastierista dei Subsonica ha commentato il difficile momento che artisti e maestranze stanno vivendo a causa della pandemia di COVID-19 e dello stop all’attività live. Boosta non ha lesinato critiche al governo:

Il discorso live è drammatico. Sta accelerando tutto. La musica è un collante sociale. Ho visto nei live di quest’estate e nei live teatrali, un’educazione strepitosa. Non ho mai percepito una tale gratitudine da parte del pubblico. È stato davvero emozionante. Tutti devono fare la propria parte. Non bisogna fare polemica. Non voglio dare per scontato che questa sia una classe dirigente all’altezza. Non ho certezza nella capacità di governo delle persone che ci governano, a partire dal premier fino ad arrivare al Ministro della Cultura. Vedo molta inadeguatezza. Con tutto il rispetto. Si sente l’odore della politica in confusione. È un bruttissimo odore.

Tornando a parlare del disco, infine, Boosta ha parlato di Facile come il primo capitolo di un progetto molto più ampio e come un album quasi “egoista”:

L’ho fatto per me, questo disco. La grammatica della musica che, nel ‘900, era una gran tomo, oggi sta diventando un bignami. Dobbiamo recuperare la complessità. Complessità significa solamente prendersi il tempo per andare più a fondo. Ho altri due pezzi con i quali vorrei farci un LP e altri 4 pezzi, solo pianoforte, con cui vorrei fare un EP e magari intitolarlo “Ancora più Facile”. Ho l’intenzione di fare un viaggio lungo. Mi piacerebbe dare un suono a tutto.

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