Black Sabbath, Geezer Butler: 'E' il primo album che registriamo completamente sobri'

Interviste con i Black Sabbath: una vera rarità, ma al NAMM in California la dj
Frankie DiVita è riuscita a scambiare quattro chiacchiere con Geezer Butler (come potete vedere nel video in fondo all'articolo), ed il bassista si è molto aperto a qualche dichiarazione riguardo al nuovo album, inserito nella lista dei dischi più attesi del 2013.
Come sempre, i Sabbath sapranno stupire: ad esempio, secondo Geezer il titolo del nuovo disco potrebbe o non potrebbe essere 13, come annunciato da fonti ufficiose qualche giorno fa.

"E' nato come nome temporaneo, giusto per evitarci di dire "nuovo album" ogni volta, ma a quanto pare ci è rimasto in testa. Ma non sono sicuro se sarà il nome definitivo o no. Uno dei motivi per cui lo chiamavamo '13', è perchè uscirà nel 2013, e poi perchè volevamo metterci 13 tracce. Ma adesso abbiamo registrato 16 tracce, non so se alla fine ce ne saranno solo 13 sul disco, o quali saranno tagliate."


Sul processo di registrazione del disco:

"E' la primissima volta che registriamo un album insieme da sobri. Nessuno di noi al momento beve o si droga o cose simili, quindi è tutto molto più professionale. Ci siamo dati una tabella di marcia, e l'abbiamo rispettata: arrivavamo in studio alle 13 e finivamo alle 18, per mantenerci freschi. Cinque ore al giorno ci bastavano, ogni giorno!"

Le ispirazioni del disco:

"Ha delle sonorità, delle vibrazioni come i primi tre dischi - siamo tornati ad un sound grezzissimo. I testi parlano della vita... la vita, la morte, il destino, e tutto quello che ci sta in mezzo."

La domanda più importante: chi, come e perchè ha scelto Brad Wilk dei Rage Against The Machine come batterista sul disco, nel ruolo che fu di Bill Ward?

"E' stata un'idea di Rick Rubin, il produttore, perchè non volevamo un batterista tipicamente heavy metal sul disco, perchè non è un album strettamente heavy metal. Lo chiamerei rock... heavy rock. E secondo Rick, Bill ha un sound come quello di Bill Ward. Quindi lo abbiamo chiamato, ci abbiamo jammato insieme e ci siamo molto divertiti. Il risultato è come quello che sentivamo negli anni settanta, con un batterista ispirato dal jazz, dal blues, capace di inventare ritmiche durante le jam. E' stato ottimo lavorare con lui. Al momento, però, non sappiamo ancora chi suonerà la batteria dal vivo."

Piani per un tour?

"Nuova Zelanda e Australia in Aprile, poi il Giappone. America in Luglio e Agosto, poi Sud-America e infine Europa."

Foto | Sito ufficiale (by Sam Taylor-Wood)

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