Madonna: il concerto all'Olympia a Parigi, tra fischi e polemiche

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Gli spettatori presenti, ieri, al concerto di Madonna all'Oympia di Parigi, trasmesso via streaming, sono rimasti delusi dalla durata davvero breve del live. Come abbiamo detto proprio nella recensione, la sensazione era di uno show interrotto, senza un vero e proprio finale. E la voce, sul web, si è sparsa a macchia d'olio: su YouTube era stata trasmessa solo la prima parte, la seconda era solo per coloro che avevano acquistato il biglietto. E invece no.

Il mini concerto a cui abbiamo assistito, di appena 45/50 minuti, è lo stesso che hanno visto i cugini francesi e i fan accorsi a Parigi per poter assistere ad un concerto improvviso della loro beniamina. La data non era prevista, l'organizzazione ha parlato di un evento esclusivo e il contesto intimo dell'esibizione si è trasformata, tramite passaparola, in un concerto acustico. E non è stato così. Perchè non era stato organizzato così.

Il problema però, forse, è stato quello. Cosa si sapeva esattamente di questo concerto? Poco e nulla. Informazioni che poi si sono rivelate sbagliate, una scaletta riportata sul web che non era assolutamente quella finale, una durata presunta decisamente diversa da quella reale. E tutto questo mistero, tutta questa aspettativa creatasi, ha provocato il malcontento generale.

I fan difenderanno sempre Madonna, parleranno di un concerto comunque davvero ben realizzato (vero, era molto ben curato), di una decisione di trasmetterlo live da applaudire (giusto, brava). Poi, volendo essere realisti, abbiamo visto un mini live della cantante comodamente seduti nella nostra stanza, sul divano, sulla sedia o sul letto. Gratis. Dal vivo. Quello che abbiamo visto era comunque qualcosa in più, regalatoci. E confezionato bene.

Però mettetevi nei panni di coloro che hanno comprato i pochi biglietti disponibili per il live all'Olympia. Ore di attesa e prezzi che partivano da un minimo di 80 euro. Per un concerto di cui non si avevano notizie ufficiali nemmeno sulla scaletta. Ma che, visto il prezzo, doveva essere qualcosa di particolare e speciale. E la particolarità è stata proprio la brevità. La reazione è stata di delusione e disappunto, accompagnata da fischi e richieste di rimborso. "Shame on You", vergogna, urlavano i fan all'interno dell'Olympia.

Polemiche, critiche e fischi per un concerto di consacrazione che, nella realtà, si è trasformato in una delusione. E' un peccato, perchè se gestito meglio, se meno parlato e più cantato, con una scaletta maggiore di almeno 15 brani, avrebbe potuto accontentare i fan accorsi a Parigi e quelli che lo guardavano da casa. Oggi si parlerebbe di successo e di conferma ulteriore di una grande star. Invece, l'attenzione è sui "buuu" urlati, sui fischi ricevuti e sull'indignazione del pubblico presente che si è sentito preso in giro.

Il sapore è quello di un'occasione mancata. Nonostante ci sia, comunque, chi la difenderà ancora, anche in questa occasione. Perchè è Madonna. E può fare tutto.

Può fare tutto?

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