Lorenzo Fragola a Blogo: “1995 è il mio disco (ma mica ho copiato Taylor Swift!) [Video]

Lorenzo Fragola presenta a Blogo il suo disco d’esordio, 1995.

Lorenzo Fragola ha presentato alla stampa il suo primo disco, 1995, in uscita oggi, martedì 31 marzo 2015. A margine dell’incontro l’abbiamo intercettato per farci raccontare tutto di questa sua nuova avventura che arriva dopo la vittoria di X Factor e la partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo con il brano Siamo Uguali. Appena abbiamo saputo il titolo dell’album, però, ci è venuto in mente che anche Taylor Swift ha chiamato l’ultimo disco, 1989, ovvero con il suo anno di nascita. E quindi Lorenzo che fa? “Copia”?

Ma no! (ride, ndr) Non sono certo stato il primo a mettere l’anno di nascita nel titolo del disco, come non è stata la prima Taylor Swift. Poi se proprio vogliamo essere pignoli, le mie canzoni sono su Spotify, le sue no. Quindi ci sono molte differenze! Ho voluto chiamare il mio album 1995 perché c’è tutto me stesso, in un certo senso: è un modo molto forte di espormi. Inoltre, io sono orgoglioso di avere la mia età e di fare queste esperienze. Volendo, il titolo che ho dato all’album è un modo per dirmi che devo essere convinto di fare quello che faccio.

Quindi il prossimo passo per Fragola non sarà quello di assicurare le proprie gambe per 40 milioni di dollari, evidentemente. Di internazionali (e non solo), però, nel disco ci sono parecchie collaborazioni da Tom Odell ai Saint Motel passando per Nek e, naturalmente, Fedez:

Con Federico (Fedez, ndr) abbiamo collaborato al brano di Sanremo, Siamo uguali. Gli altri autori con cui ho lavorato sono stati Tom Odell, Nek con cui ci siamo scambiati pareri proprio al Festival e alla fine la mia interpretazione del brano gli era anche piaciuta. Poi c’è anche lo zampino del cantante dei Saint Motel: ci siamo conosciuti a una cena a Sanremo e ci siamo piaciuti. Gli ho fatto ascoltare delle tracce del disco e lui se ne è uscito con: “dai, facciamo qualcosa insieme!”. Così è stato…

In 1995 ci sono canzoni sia in italiano che in inglese…

Ho scelto di cantare sia in inglese che in italiano perché mi piace scrivere in entrambe le lingue: rispecchia la musica che ascolto. Farlo solo in una delle due lingue sarebbe stato come privarmi di qualcosa. Nel disco c’è tanto di quello che ascolto, di quello che ho ascoltato finora. in realtà ci sono canzoni molto diverse fra loro perché ascolto musica diversa. C’è tanto gusto personale, ovvero c’è tanto di quello che mi piace. Era giusto così, secondo me. Non volevo dare un’unica direzione all’album. È come quando ascolto una canzone: mi deve piacere a prescindere che la canti io o meno.

In apertura la nostra video-intervista a Lorenzo Fragola in cui potrete ascoltare anche qualche canzone di 1995 (Who am I, The Reason Why, Siamo Uguali e la cover di Dangerous) in versione acustica. Buona visione!

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