Lana Del Rey @ Rock en Seine, 24 agosto 2014: live report dal festival parigino (Foto e Video)

Lana Del Rey in concerto al Rock en Seine 2014 di Parigi: live report, foto e video su SoundsBlog.

Centoventimila persone, cinque palchi, sessantacinque artisti di fama mondiale in line up dagli Artic Monkeys ai Prodigy passando per Queens of the Stone Age e Hives. Il Rock en Seine 2014, tre giorni di festival alle porte di Parigi, è stato tutto questo. E io non ne sapevo niente. In compenso, le fermate della metropolitana erano costellate di manifesti per reclamizzare quello che è, sin dal 2003, l’evento musicale di fine estate nella capitale francese. E allora eccomi sul prato della faraonica location del Rock en Seine 2014 giusto l’ultimo giorno della rassegna rock made in France, il 24 agosto. L’attesa era tutta per Lana Del Rey.

Lana? Sì, la conosco. Guarda sto andando a mangiare un boccone col suo batterista prima dello show. Questo mi dice James, simpatico ometto con il bracciale per accedere all’area vip allacciato sul polso. Ciao James. Troviamoci tra una trentina di minuti davanti alle transenne, te lo presento. E mentre passava la prima mezzora, seguita poi dalla seconda e pure dalla terza, cominciava a sfiorarmi il presentimento che sì, molto probabilmente il mio nuovo amico James fosse un cazzaro. Oppure è ancora lì ad aspettarmi, di fianco ai bodyguard che parlano solo francese (quindi impossibili da corrompere) e il Dawson’s Creek del disagio. I don’t wanna wait:

Schermata 2014-08-25 alle 20.40.13

Ancora affranta per l’imprevedibile buca del mio James Crazy Glasses, ho deciso di riprendere in mano la mia giornata. Del resto, da quelle parti, di chance per distrarsi da un cuore spezzato ce n’erano a cascate. In pratica potevo scegliere tra partecipare a una specie di Sarabanda con francesi particolarmente competitivi, passare dallo stand in cui mi avrebbero fatto una foto mentre saltavo in una piscina di palline colorate, farmi dipingere la faccia in simil denim oppure comprarmi un costume da Pikachu:

Schermata 2014-08-25 alle 20.54.50

O da qualsiasi altra fatata creatura fosse di mio gradimento:

Schermata 2014-08-25 alle 20.56.49

My pussy tastes of Pepsi Cola. Sono le 19.45 precise e queste parole risuonano dal main stage. Lana c’è. Ed è uno splendore. Fasciata in un abitino rosa ben lontano dal look da Sposa Cadavere a cui ci ha abituati ormai da tempo, la Del Rey è tutto meno quel che ci si potrebbe aspettare: bellissima (ovvero rifatta, sì, ma con criterio), sorridente all’inverosimile. Tra un pezzo e l’altro, scende dal palco e va a salutare i fan osannanti della prima fila. Selfie, autografi, abbracci, I love you. E questa foto la dedichiamo alla nostra Rosalba Pippa:

Schermata 2014-08-25 alle 21.07.15

Maybe we can sing together, parte Born to die ed è delirio. Lei si muove sul palco come una sirena, mettendo a dura prova gli ormoni dei maschietti presenti nonché l’eterosessualità di molte fanciulle ammaliate dalla sua splendida voce e non solo. Avevo sentito dire che Lana dal vivo non fosse poi un granché e ci avevo stupidamente creduto. Sia come sia, ieri la nostra era in stato di grazia. Al netto di una Blue Jeans canticchiata a mezza voce, unica pecca di un’ora e mezza di concerto pressoché ineccepibile, da brividi sono stati gli acuti di West Coast, come di qualunque altro brano da Ultraviolence. Siamo ai livelli di Kate Bush in Wuthering Heights, ma i detrattori potrebbero pure parlare di sofisticati richiami per balene. Ultrasuoni.

Molto intima la versione live di Young and Beautiful che, con un’eleganza senza pari, ha sottolineato nuovamente quanto l’Oscar mancato come miglior colonna sonora per Il Grande Gatsby, sia stato un vero e proprio furto con scasso. Plauso alla regia in grado di trasmettere sui due grandi schermi a lato del palco veri e propri videoclip in presa diretta: i primi piani di Lana erano al limite dell’ipnosi anche grazie agli effetti di sdoppiamento e alla delicatezza delle sfumature che ogni inquadratura riusciva a cogliere in tempo zero. Date un’occhiata al video di Ride (lo trovate in fondo al post) e lasciatevi ammaliare.

Avrà fumato un pacchetto di sigarette, Lana. Tutte sul palco e senza prendere una stecca. Padrona della scena, dava l’impressione di sentirsi davvero a casa sua per la gioia dei fan accorsi in migliaia per vederla dal vivo magari senza aspettarsi, come la sottoscritta, di imbattersi in una tale meraviglia. Chiude con National Anthem e, appena smette di cantare, scende per l’ultima volta dal palco per ricomparire tra i comuni mortali nelle prime file, deliziati da tanta attenzione. Nel frattempo, sul palco, i musicisti fanno quanto più casino possibile con uno stile senza pari. Il concerto è finito. La mia venerazione per Lana Del Rey è appena iniziata. Ora, scusate, ma torno a cercare James.

Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014: la scaletta

Schermata 2014-08-25 alle 22.29.07

Cola
Body Electric
Blue Jeans
West Coast
Born to die
Ultraviolence
Young and Beautiful
Summertime Sadness
Ride
Video Games
Carmen
Fucked my way up to the top
National Anthem

Lana Del Rey – Ride @ Rock en Seine 2014

Lana Del Rey – Summertime Sadness @ Rock en Seine 2014

Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014: le foto

Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014

Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014
Lana Del Rey @ Rock en Seine 2014

Rock en Seine 2014 – People

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