John Mayer, Paradise Valley: recensione del web e dei lettori

Ha esordito al secondo posto della Billboard 200, ma come ha reagito la critica al nuovo album di John Mayer?


Paradise Valley
è il sesto album di John Mayer, pubblicato il 20 agosto 2013

L’ultimo suo disco era del 2012, Born and Raised. Il primo singolo ad anticipare l’album è stato Paper Doll, il 18 giugno di quest’anno. Per molti è un pezzo di risposta a Taylor Swift con la sua Dear John. All’interno troviamo anche il duetto con Katy Perry, Who You Love

Il 19 agosto, Mayer è stato ospite al Late Show with David Letterman per promuovere il disco e ha presentato il secondo singolo, Wildfire

Nella sua prima settimana, si è posizionato al secondo posto della Billboard 200. Un ottimo debutto ma la critica come ha reagito? Scopriamolo insieme

Paradise Valley, recensione

American Songwriter: Una qualità mediocre per la maggior parte di questo materiale e non è una scusa per la sua performance da sonnambulo dell’album

Boston Globe
: queste nuove canzoni sono così amabili che ti chiedi dove siano originariamente nate a portarti. Spesso il viaggio ventoso – anche se piacevole – porta al nulla

The Guardian: Le tenere vocalità presenti nel brano Wildfire, con il featuring a sorpresa di Frank Ocean, sono probabilmente gli 85 secondi più suggestivi dell’album. Ma il punto più chiacchierato, qui, è Paper Doll. Apparentemente dedicata a Taylor Swift è una ballad che porta il concetto di “troppe informazioni” ad un livello superiore

Rolling Stone: Mayer può finire nei guai quando si spinge troppo oltre, per cui l’atmosfera rilassata qui lavora a suo vantaggio, consentendo sia al suo talento che al suo fascino di brillare

Los Angeles Times: Undici canzoni che hanno colpito il segno, dove lo scorso anno “Born and raised” ha fallito, Paradise Valley è un affare testualmente più sobrio. Musicalmente è più grande, più compiuto e accessibile.

All Music Guide: il sound di Paradise Valley risuona vero e sincero

PopMatters: Il livello di crescita di Paradise Valley rispetto alla capacità di Mayer come cantante/cantautore è notevole, soprattutto se si considera come il primo step di questo esperimento sonoro risalga solo all’anno scorso

Absolute Punk: E’ ancora un solido gruppo di canzoni che segue uno dei migliori cantautori di oggi e stabilisce una nuova zona di comfort

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