Dopo un tour, un libro, un film, finalmente la pubblicazione del disco. A ormai quasi quarant’anni da “Questo Piccolo Grande Amore”, il prossimo venerdì 27 novembre sarà nei negozi QPGA: cinquantadue brani (quindici sono gli stessi presenti nell’album del ’72) scritti, interpretati e arrangiati da Claudio Baglioni con la collaborazione di settanta artisti e musicisti italiani.
Tantissimi nomi tra cui Mina, Ivano Fossati, Gianni Morandi, Jovanotti, Enzo Jannacci, Elio e le storie tese, Alessandra Amoroso, Laura Pausini, Renzo Arbore, Antonello Venditti, Roy Paci, Giuliano Sangiorgi, Morgan, Franco Battiato, Ornella Vanoni, Stefano Bollani, ma anche attori e amici del cantante romano come Fiorello, Fabrizio Frizzi, Claudia Gerini, Neri Marcorè e molti altri ancora. Tutte voci scelte e registrate pensando alle rispettive vocalità, ai punti in comune. Come la ’staffetta’ tra Alice che canta “Una storia finita” e viene seguita immediatamente dal suo ‘mentore’ Franco Battiato con “Sembra il primo giorno”. La stessa modalità utilizzata per i brani interpretati da Ivano Fossati e Fiorella Mannoia.
Baglioni non esclude l’ennesimo progetto per celebrare questa nuova versione del suo concept album: un musical. Anche se dice di essere già molto impegnato nel lavoro sul nuovo disco di inediti che vorrebbe pubblicare alla fine del prossimo anno.
miri69
25 nov 2009 - 14:51 - #1questo disco sarà mio
clauderouges
25 nov 2009 - 15:59 - #2L’originale del ‘72 era bello, ma ho un po’ la sensazione che questa nuova edizione sia un po’ una pacchianeria. Il singolo inedito è proprio bruttino.
antonello92
25 nov 2009 - 18:13 - #37. DUE UNIVERSI (con Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo)
Gianni D'Ambra
02 dic 2009 - 13:22 - #4Non avrei mai cominciato ad appassionarmi alla musica, non avrei mai iniziato a scrivere, non avrei tantomeno mai pubblicato un romanzo (che potete trovare come “tutto quello che resta”), se questo Artista non avesse mai pubblicato questo album tanti anni fa. Bene, Claudio e’ riuscito nell’impresa di migliorarlo, completarlo, adattarlo e di conseguenza ad emozionarmi ancora, come quando lo ascoltai la prima volta negli anni ‘80 ed ero poco piu’ di un ragazzino. Acquisto dovuto per chi ascolto’ come me la prima versione e per chi (incredibilmente) potrebbe non conoscerlo. Buona musica, buone sensazioni a tutti.