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Recensione: Mango "Acchiappanuvole"

Pubblicato: 27 set 2008 da Dodo

Mango - Acchiappanuvole - coverForse neanche lo stesso Mango se l’aspettava: appena uscito, il suo nuovo disco Acchiappanuvole è piombato direttamente al primo posto della classifica degli album più venduti. Un po’ grazie a uno zoccolo duro di fan, un po’ sicuramente anche per l’idea del disco: una raccolta di cover di musica d’autore.

C’è tutta una letteratura che si accanisce a rimarcare e puntellare la differenza tra canzone leggera e canzone d’autore, e Mango che fa? Prende brani classici di De Andrè, Fossati, Tenco, De Gregori, ecc… e li fa propri virandoli in versioni decisamente “pop”!

I più intransigenti grideranno allo scandalo e al primo ascolto anch’io ho storto un po’ il naso di fronte ad alcune idee di arrangiamento. Ci sono canzoni che sentiamo far parte di noi ed è difficile accettare che qualcuno le possa manipolare. Eppure queste nuove versioni sono interessanti perché interpretate con talento e passione da una voce, quella di Mango, che potrà piacere o meno ma che è senz’altro originale.

Come si può immaginare i pezzi che rendono meglio sono quelli che già in partenza si avvicinavano al genere dell’interprete di Lagonegro. Ottime quindi le versioni di “Senza pietà” (Oxa) e “Luce” (Elisa). Conquista l’intensità di “Se perdo te” (Patty Pravo), e alla fine convincono persino le aperture azzardate ne “La donna Cannone” e la versione de “La canzone dell’amore perduto” di De André.

Nota a parte meritano i duetti: quello riuscitissimo con Franco Battiato nel primo singolo (giustamente) scelto, “La stagione dell’amore”, e l’interessante gioco tra le due voci così potenti, ne “Amore bello”, (di e) con Claudio Baglioni. Non sarà un caso che proprio questi due abbiano partecipato a un disco del genere: entrambi si erano già divertiti a misurarsi con dischi di cover (basti pensare ai Fleurs del primo e al raccoltone Quellideglialtri Tutti Qui del secondo).

Il resto del disco scorre bene. Si fanno giusto notare i vocalizzi - a volte eccessivi - nella battistiana “Dio mio no” e nella “Ragazzo mio” di Tenco: quest’ultima fa tornare alla memoria, e inevitabilmente rimpiangere un po’, l’insuperabile versione che Fossati arrangiò per la Loredana Bertè dei tempi d’oro.

A proposito di Fossati, il momento meno riuscito di questo disco è proprio “La disciplina della terra”. Canzone senz’altro difficile e dal testo così impegnativo che non riesco a immaginare in un arrangiamento “alleggerito”. Infatti la versione di Mango partirebbe anche bene ma quando a metà esplode la band e parte il coro (no, il coretto no!) non è più credibile, perde tutto il suo peso e il risultato delude senza appello.

La sorpresa e il riscatto arrivano sul finale quando la “Have you ever seen the rain?” dei Creedence Clearwater Revival viene spogliata dell’arrangiamento rock e rivela tutta la sua forza comunicativa.

Sono certo che questo disco farà discutere e sarà molto criticato, da un lato dai puristi del “i grandi autori non si toccano e i classici non si modificano”, dall’altro da alcuni fan del “avremmo preferito delle nuove hit come solo lui sa fare”.

Personalmente, pur amando profondamente gli autori citati e non avendo frequentato molto i dischi (e il genere) di Mango, ho apprezzato la voglia di misurarsi con grandi canzoni che l’hanno accompagnato negli anni - così raccontava alla presentazione dell’album - e la sfida di farle proprie, nel bene e nel male, ma coerentemente con il suo percorso artistico. La pagella che segue giudica quindi queste nuove versioni alla luce di tutte le considerazioni fatte.

Mango “Acchiappanuvole”

01 La canzone dell’amore perduto [7]
02 Amore bello [7]
03 Dio mio no [6]
04 La stagione dell’amore [8]
05 Senza pietà [8]
06 Love [6]
07 I migliori anni della nostra vita [6]
08 Luce [8]
09 Se perdo te [7]
10 Quando [6]
11 La disciplina della terra [5]
12 La donna cannone [7]
13 Ragazzo mio [6]
14 Have you ever seen the rain [8]

Giudizio complessivo: 7

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (5 Voti | Media: 3.4 su 5)
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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • manno

    27 set 2008 - 17:05 - #1
    0 punti
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    mango chi?

  • Profilo di RobertaRock

    RobertaRock

    27 set 2008 - 20:56 - #2
    0 punti
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    mango la frutta!

  • manno

    27 set 2008 - 21:14 - #3
    0 punti
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    ah ok! mi dà un pò di acidità questo frutto

  • Profilo di Carter

    Carter

    27 set 2008 - 23:29 - #4
    0 punti
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    Quello che mi dà fastidio è che è palese che questo album non sia nato spontaneamente ma sia figlio di una moda (vedi Pausini e Baglioni)! Detto ciò ce ne fossero al giorno d’oggi di cantanti in italia con la sua voce!

  • svoltarock

    28 set 2008 - 15:52 - #5
    0 punti
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    Beh finalmente ci siamo!
    È finito il tempo delle chiacchiere, non si parla più di episodi successi tempo fa di cui non c’è più traccia né memoria. Non è più questione di “ricordi” ma semmai di bicordi…
    Ora finalmente esce “Acchiappanuvole” e il sig. Mango verrà giudicato per quel che dice e quel che canta.
    Premetto che nn ho ancora comperato il CD quindi non posso giudicare l’opera. Ho visto che è già in testa alle classifiche ITunes e Messaggerie Digitali. Approfitto per fare i migliori auguri all’opera e al proprietario dell’opera…

    In attesa della discesa della musica celeste, desidero analizzare il concentrato di confusione che fa bella mostra di sé nelle scandalose ricostruzioni storiche emerse nelle interviste di rito, in particolare quelle pubblicate sulla fiera delle vanità e TG Com.

    Dunque.
    Secondo le sue stesse dichiarazioni, Mango aveva 14 anni nel 1968… quindi deve essere nato nel 1954!
    In accordo con il “Nuovo Tormentone”, la grande vocalità di Mango, oltre ad essere un talento naturale, è una questione di semplice allenamento: a 7/8 anni cantava Aretha Franklin!
    Giuseppe Mango aveva 7/8 anni nel 1961/1962.
    Beh signori, c’è qualcosa di sovrannaturale: nel 1961/62 ArethaFranklin aveva sì e no pubblicato un paio di dischi. Il suo riconoscimento internazionale in Europa è datato 1967/1968! Un vero fenomeno il Nostro.
    Mango cantava Aretha Franklin quando ancora Aretha Franklin non cantava Aretha Franklin, in anticipo rispetto ai tempi di una delle più grandi voci femminili di sempre!!!!!

    Abbiamo fatto tutti caso a quelle vergognose parole circa la data dell’inizio carriera di Mango. La fulgida carriera di Mango comincia nel 1976, ben OTTO anni prima quanto dichiarato dal grande cantante. Se tutto ciò non fosse vero, Mango nel suo live del 2002 non avrebbe potuto inserire un rifacimento del brano “Sentirti” in risposta a quello inserito da Mietta nel CD “Per esempio per amore”.
    Mango cancella otto anni di dignitosa “gavetta” e dopo questo lifting alla carriera, lo scopriamo produttore di Scialpi.
    Mi secca sempre fare la parte della saputella, ma il produttore di Scialpi in quel periodo è sempre stato il sig. Franco Milgiacci(!!!), con tanto di contratti, impegni, clausole e qualche responsabilità sulle scelte della carriera del giovane Scialpi!

    Ma la parte che preferisco del “Nuovo Tormentone” è quella in cui Mango dichiara «Quando ho cominciato la mia carriera, era il periodo di ‘Oro’, Mogol voleva che mi mettessi la crema bianca in faccia proprio come David Bowie. E in effetti era il tempo del successo del ‘Duca Bianco’». (Fonte: TG Com)
    Anziché in anticipo con i tempi, Mango si ritrova in clamoroso ritardo! La carriera di Bowie inizia nel 1967 e – a differenza di Aretha – ha successo immediatamente. È del 1969 l’album “Space oddity”, uno dei più grandi successi di sempre; è del 1972 “Ziggy Sturdust”, quando Bowie si truccava come nessun altro per mettere il suo “personaggio” al livello di quei capolavori, precursore di tutti i suoi colleghi.
    Nel periodo di “Oro”, il 1984, David Bowie cantava “Blue Jean”, arrivava dal successo planetario di “Let’s dance”. Il personaggio era già rivoluzionato rispetto a Ziggy: niente più trucco ma dandy in elegante doppiopetto e cravatta, come sempre in naturale anticipo rispetto ai colleghi che di lì a poco lo avrebbero emulato con l’onda dei New romantic.
    Non solo! Forse Mango crede che il soprannome ‘Duca Bianco’ viene dal fatto che Bowie si mettesse «la crema bianca in faccia»??
    Il personaggio del Duca Bianco (precisamente Thin White Duke) è menzionato per la prima volta nel testo del brano “Station to Station” (inclusa nell’omonimo album del 1976).
    Il testo è autobiografico e fa riferimento al suo precedente stato fisco e mentale sconvolto dalla cocaina: Bowie si rifugiò a Berlino (dove produsse tre lp, la cosiddetta Trilogia berlinese: “Heroes”, “Lodger” e “Station to Station”) per guarire dalla tossicodipendenza.

    AAAAAAAAAAAAAAAhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh già….. per fortuna Mango non è mai caduto in quel tunnel perché (l’immancabile) mamma gli ha insegnato sani principi.
    Mentre le mamme di John Lennon, Bob Marley, David Bowie, Jim Morrison, Elvis Presley, Janis Joplin, Jimi Hendrix, Kurt Cobain e tutta Woodstock al completo, hanno insegnato ai loro figli le esperienze con la tossicodipendenza!
    Mango non si droga. No!
    Ma allora a cosa si devono tutte queste imprecisioni storiche e tutti questi sfasamenti col tempo? Il revisionismo storico di Mango offende la Storia della Musica Mondiale!

    E poi, per ripetersi: qual è quell’artista che al debutto di un album di cover, con cotanti autori e collaborazioni, parla di mamma, papà, figli, fratello Michele, sorella… moglie (prima e dopo il matrimonio)…. calzini… di ottave, senza mai soffermarsi su una sola nota tecnica (a parte il bicordo sparso qua e là), tranne nominare Mina per paragonarsi all’estensione…
    Tutt’ora ignoro lo Stato Familiare di Laura Pausini… eppure anche lei ha avuto un discreto successo (certo, non paragonabile a quello che avrà Mango) con un disco (mi pare) di cover! Però conosco il produttore, l’umore, il sound, i collaboratori di quel disco, grazie alla sig.na Pausini!!!

    Aretha con tutta la sua voce arriva a 3,3 ottave (sib2-re6). Mango a 3,5 la stessa di Mina! Le donne naturalmente hanno un’estensione superiore….. BEATO LUI!

    Mango ha fatto confusione su Aretha; ha fatto confusione su Bowie; ha fatto confusione su Scialpi. Cosa gli impedisce di far confusione su TUTTO IL RESTO?

    Forse un giorno scopriremo che Mango ha insegnato a cantare a Aretha Franklin; forse Bowie avrà il coraggio di ammettere che si spalmava la cocaina in faccia e per questo spreco lo soprannominarono ‘The White Duke’ anziché ‘The White Silly”; magari quando incontrerò di nuovo Scialpi, Giovanni rinnegherà tre volte Franco Migliacci….
    Se state leggendo questa analisi, significa che siete connessi ad internet: un salto su Wikipedia o su qualunque motore di ricerca vi potrà confermare queste mie parole.
    Non si può fare una ricostruzione storica ufficiale a proprio uso e consumo, distorcendo le realtà, i fatti e la Storia per supportare una versione di comodo imparata a memoria come la poesiola di Natale a scuola (senza alcuna cognizione).
    Le copertine dei dischi sono lì… Wikipedia nasce per togliere i dubbi…
    Qualcun altro nasce per metterli…

    Un saluto affettuoso a tutti gli utenti e a sondsblog che mi scuserà per le precisazioni, dovute.

  • Profilo di ccbabcock

    ccbabcock

    29 set 2008 - 14:40 - #6
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    Passo all’analisi dell’ultimo cd soprannominato acchiappa-chiappa perchè prende un po’ per il sederino i fans e i nuovi ascoltatori con una mera operazione commerciale 01 La canzone dell’amore perduto (Fabrizio De Andrè) pessima versione stile aria di operetta, come rovinare un capolavoro voto 2 02 Amore bello, in duetto con Claudio Baglioni (Baglioni)canzone bruttina resa ancora più melensa voto 1 03 Dio mio no (Lucio Battisti)canzone piena di grida e acuti che pare Micheal Jackson, chitarre furi controllo pessima voto 3 04 La stagione dell’amore, in duetto con Franco Battiato (Battiato)Battiato costretto a fare il corista in una canzone resa troppo pop voto 4 05 Senza pietà (Anna Oxa)era più virile e credibile la Oxa voto 2 06 Love (John Lennon)inesistente versione di una canzoncina filastrocca voto 1 07 I migliori anni della nostra vita (Renato Zero)persa la sfida in partenza con Zero, canzone appiattita e banalizzata voto 3 08 Luce (Elisa)inascoltabile voto 0 09 Se perdo te (Patty Pravo)carina ma si poteva fare di più voto 5 10 Quando (Pino Daniele)versione finto jazz di una canzone discreta voto 4 11 La disciplina della terra (Ivano Fossati)agghiacciante e melensa voto 1 12 La donna cannone (Francesco De Gregori)riprea pari pari ma con troppi vocalizzi inutili voto 4 13 Ragazzo mio (Luigi Tenco)anche qui per la serie roviniamo capolavori con arrangiamenti alla Demo Morselli.voto 1 14 Have you ever seen the rain (Creence Clearwater Revival)piano e voce e si massacra una grande e grintosa canzone rock voto 3

  • Washi

    21 ott 2008 - 23:55 - #7
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    in effetti sentendolo e’, specie ne “have you ever….”, stato fatto un lavoro di arrangiamento/produzione diciamo discutibile… non sono riuscito a sentire la disperazione di Tenco la malinconia di Daniele e non vado avanti per non dilungarmi troppo…
    ragazzi un consiglio segnatevi i titoli e, se non li avete già, cercate gli originali sentendoli appenderete questo cd allo specchietto retrovisore dell’auto….
    bye

  • Profilo di xiaobu005

    xiaobu005

    16 set 2010 - 10:06 - #8
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