10. Radiohead - In Rainbows - (XL Rec.)
9. Mario Biondi - Live - I love you more - (Live tour/Edel)
8. Adriano Celentano - Dormi amore la situazione non è buona (Clan Celentano/Sony/Bmg)
7. Amy Winehouse - Black to Black - (Island/Universal)
6. Antonello Venditti - Dalla pelle al cuore - (RCA/Sony/Bmg)
5. Zucchero Fornaciari - All the best - (Polydor/Universal)
4. Eros Ramazzotti - E2 - (Ariola/Sony/Bmg)
3. Ligabue - Primo Tempo - (WB/WMI)
2. Gianna Nannini - Giannabest - (Polydor/Universal)
L’album più venduto in Italia di questa settimana è…
Jovanotti
Safari
(Mercury/Universal Music)
Via | Sorrisi
God_Is_My_Co-Pilot
04 feb 2008 - 19:14 - #1ho una domanda che mi frulla in testa da un po’ di tempo …
ma chi cacchio è mario biondi??!
Kaos
04 feb 2008 - 21:56 - #2God: Lui
http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Biondi_(cantante)
hypnosphere
29 apr 2008 - 01:29 - #3mi sentirei di dire, leggendo le charts, che la Musica “made in Italy” si difende bene: 8 su 10 albums sono italiani. Al di là di giudizi di carattere critico (che cerco di evitare) mi colpiscono tre nomi: Eros Ramazzotti è il primo. In questa doppia raccolta, re-interpreta i suoi numerosi best-sellers con la collaborazione di nomi illustri: da Gian Piero Reverberi (tanto per gradire, co-autore dei “concept-albums” di Fabrizio de André) a Steve Vai (incredibili, come sempre i suoi arabeschi chitarristici), a Carlos Santana, fino a Jon Spencer. Mi spiace, giudizi a parte sulle canzoni del cantante romano, che da alcuni (forse i più) tali collaborazioni siano viste come “una-mera-operazione-commerciale” in particolare, in un’intervista a Jon Spencer (OndaRock) l’Intervistatrice dopo una giusta e dottissima disamina della musica del creatore della “Blues Explosion” giunge a chiedere “dimmi la verità, dimmi che l’hai fatto per i soldi…” J.S. si schermisce, (risponderà in un secondo tempo); denominatore comune per Adelmo Fornaciari, Zucchero Sugar: non sono ancora riuscito a capire appieno le continue illazioni di “plagio”… boicottaggio? semplice invidia? fatto sta che il musicista reggiano, dalla Sua provincia ha collaborato con Miles Davis (si dichiarò quasi “invidioso” di “Dune Mosse”), a BB King, Ray Charles, Eric Clapton… rock-stars? Sting, Bonovox (ha cantato “Miserere” in italiano!), Dolores O’Riordan, Paul Young, Brian May… cantautori? Francesco De Gregori, Ivano Fossati… compositori classici? Ennio Morricone… la lirica? Luciano Pavarotti… si potrebbero elencare le partecipazioni a Woodstock 1994, a due Capitali del Live8 2005, etc etc, ma nemmeno questo sarebbe (temo) sufficiente a riconoscere la credibilità di un simile talento… purtroppo Adelmo è Italiano, non è un sex-symbol, e non si chiama Lenny Kravitz. Infine, Adriano Celentano: sia quando canta sia quando recita la sua voce è intrisa di musicalità, intensa e sofferta; l’ultimo album è un nuovo gioiello: oltre alla citata interpretazione magistrale, le musiche a firma di Gianni Bella, ora giocate sul pianoforte, ora con effetti elettronici, ora con accenni hard-heavy, sono (verrebbe da dire) quanto di più completo il Rock e la Canzone Italiana possano offrire attualmente… peccato per i primi due, che in un modo o nell’altro risentono del tradizionale italico provincialismo: non contenti di avere simili talenti (Sugar) o Autori che piacciono oltreoceano (Ramazzotti) siamo pronti a scovare nientemeno che il “plagio”… allora sulla falsariga scoltate “Groovly Kind Of Love” di Phil Collins… nessuno più temo ricorderà l’(identica) canzone italiana, che però risaliva a 15 anni prima….