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Uscite discografiche Novembre 2010: recensioni (1° parte)

Pubblicato: 15 nov 2010 da Riccardo "Zago" Zagaglia

Soundsblog_recensioni

Le Luci Della Centrale Elettrica - Per Ora Noi la Chiameremo Felicità : con buona pace dei detrattori, “Canzoni da spiaggia deturpata” è stato uno degli album italiani più importanti dello scorso decennio. Dopo un disco così urgente, generazionale e uscito nel momento giusto, era impossibile ripetersi. Il problema è che Vasco Brondi nel nuovo album fa proprio questo: ripete gli stessi stilemi del predecessore (a volte si può veramente cantarci sopra vecchi brani) in tutto e per tutto, rischiando di sembrare la caricatura di se stesso. Piccolo passo falso quindi, ma poi butti lo sguardo sulla musica italiana presente in classifica e ti viene da pensare che questo in confronto sia un capolavoro… (z.) Voto: 6/7

Agalloch - Marrow of the Spirit : il disco inizia con quasi 4 minuti di puro relax dato da violoncelli e da un sottofondo-bosco fatto di cinguettii accompagnati dal dolce scorrere dell’acqua. Poi si parte sul serio e gli Agalloch iniziano a pestare metallo nero come pochi altri sanno fare. “Marrow of the Spirit” per certi versi è un ritorno ai suoni di “Pale Folklore” (il debutto di 11 anni fa), personalmente però sento la mancanza delle aperture melodiche/clean dei due precedenti capolavori “Ashes Against the Grain” (2006) e “The Mantle” (2002). Non ci si può però aggrappare a questo particolare decisamente soggettivo: “Marrow of the Spirit” è infatti l’ennesima conferma del grandissimo valore della band di Portland. (z.) Voto: 7/8

Valerio Scanu - Parto da Qui : fra EP e album questa è già la quarta uscita discografica nel giro di poco più di un anno per Valerio Scanu. Il vincitore dell’ultimo Sanremo, per fortuna, con “Parto da Qui” si scrolla di dosso certi abiti e certe sonorità più adatte ad un imbolsito sessantenne che ad un ventenne, proponendo una formula sicuramente più “fresca” ma comunque ancora troppo legata alla tradizione melodica italiana e a testi da “moccia-oso”. La voce c’è (c’era e ci sarà sempre…) ma non basta a rendere questo disco minimamente interessante. (z.) Voto: 4,5

Jamiroquai - Rock Dust Light Star : appena parte una qualsiasi (o quasi) canzone dei Jamiroquai capisci che sono loro dopo due note. Questo è sicuramente un aspetto positivo, ma allo stesso tempo negativo: ormai è troppo tempo che la band di Jay Kay continua a proporre la stessa collaudatissima formula (accentuando solamente i ritmi dance). “Rock Dust Light Star” infatti suona esattamente come te lo aspetti… nessun sossulto… nessuna sorpresa. Se siete dei fan aggiungete pure questo disco alla collezione, altrimenti meglio spendere gli stessi soldi (o anche meno) per uno dei bei dischi della band con ancora Stuart Zender al basso. (z.) Voto: 5,5

Kanye West - My Beautiful Dark Twisted Fantasy : ecco il colpo di genio! Considerata la discutibile parentesi di “808s & Heartbreak”, sembrava ormai chiaro che Kanye West avesse già fatto il suo tempo e che sarebbe passato alla storia più che altro per i primi due dischi (”The College Dropout” e “Late Registration”). “My Beautiful Dark Twisted Fantasy” rimescola le carte in tavola, perchè Kanye con questo album torna ai livelli degli esordi, senza abbandonare l’evoluzione pseudo-futuristica degli ultimi tempi. Un lavoro in cui ambizione e ego si sposano perfettamente, accompagnati all’altare da guest star di tutto rispetto (Jay Z, Raekwon e soprattutto Bon Iver) e da samples ancora più sorprendenti (King Crimson e Gill Scott Heron). (z.) Voto: 7+

Cradle of Filth - Darkly, Darkly, Venus Aversa : se si vedono ancora tantissimi ragazzini con la maglia dei Cradle of Filth un motivo ci sarà. I loro dischi migliori (quelli degli anni ‘90) probabilmente spariscono di fronte ai capolavori sia del black che del death, ma è innegabile che a livello mediatico abbiano fatto il loro. Praticamente distrutti artisticamente, prima dalle major, con “Darkly, Darkly, Venus Aversa” tornano liberi da vincoli (esce per la Peaceville) e tirano fuori un dischetto tutto sommato decente che fa ben sperare per il futuro. (z.) Voto: 6

Beatrice Antolini - BioY : si respira aria internazionale nel nuovo album di Beatrice Antolini. “BioY” è un disco di art pop molto articolato che riesce a muoversi agilmente fra atmosfere cabaret-wave e agitazioni funk-jazzy. C’è tanto talento e voglia di sperimentare, ma allo stesso tempo manca ancora quel senso di compiutezza presente nei dischi di alcune colleghe d’oltremanica. In una scena così povera come quella “femminile-italiana”, Beatrice è fra le artiste migliori (o almeno, più interessanti) in circolazione, ma l’impressione è che ci si possa aspettare molto di più. (z.) Voto: 6+

Scarlet Youth - Goodbye Doesn’t Mean I’m Gone : buon debutto su album per questa band tedesco-finlandese. Sound a metà strada fra dream pop ‘80 e shoegaze, in alcuni passaggi un po’ troppo infarcito dei clichè “storici” dei due generi. L’impressione è quella di un gruppo fulminato dalla visione di “Lost In Translation”: prima traccia intitolata “Sofia C”, nell’EP era presente il brano “Tokyo Daydreamer” e non ci è dato sapere se “Scarlet” sia un voluto misspelling di Scarlett Johansson. Come se non bastasse il singolo estratto si intitola “Somewhere”, proprio come il nuovo film di Sofia Coppola (ma qui, pare che sia stato proprio un caso). Aspettando una maggiore originalità… (z.) Voto: 6,5

Bryan Ferry - Olympia : Bryan voleva fare le cose in grande… copertina “firmata” Kate Moss, ospiti di grande lusso (gli ex Roxy Music, Flea, Marcus Miller, David Gilmour, Jonny Greenwood e tanti altri) e una produzione attenta ad ogni minima sfumatura. In “Olympia” tutto suona esattamente come deve suonare, pop-rock vellutato da aperitivo chic, su cui si adagia con maestria la solita eleganza e classe (vocale ma soprattutto attitudinale) tipica di Bryan. Non passerà alla storia (e veramente fuori tempo massimo…) ma non ci si può lamentare: tutto sommato, dopo tanti anni, era difficile chiedergli molto di più che una semplice manciata di belle canzoni… (z.) Voto: 6/7

Brian Eno - Small Craft on a Milk Sea : fa sicuramente un po’ effetto vedere oggi, nel 2010, due uscite discografiche così vicine di Brian Eno e Bryan Ferry. Come Ferry anche Eno torna dopo qualche anno sui territori che lo hanno reso immortale, ovvero quelli della musica ambient. Dopo le prime tracce, molto “classiche”, Brian (in compagnia di Jon Hopkins e Leo Abrahams) si lascia andare anche verso gradite e per certi versi inedite influenze più moderne e aspre. Buon ritorno, anche se è un disco destinato a non cambiere le sorti della carriera di Brian (chi lo ha sempre considerato noioso, continuerà farlo). (z.) Voto: 6,5

Rihanna - Loud : pur rimanendo nella poltiglia del pop da classifica, il precedente “Rated R” aveva qualche minimo spunto degno di nota… ed infatti ha avuto difficoltà a bissare il successo di “Good Girl Gone Bad”. Siccome siamo di fronte prima di tutto ad un prodotto (come può esserlo una marca di scarpe) meglio correre subito ai ripari e mettere sul mercato nuovo materiale. Scritto dalla solita ciurma di produttori, “Loud” è ancora una volta un disco che svolge molto bene il compito dell’intrattenimento più spicciolo, con canzonette iperdinamiche e melodie appicicose… ma se cercate qualcosa che abbia un minimo di valore musicale, meglio starne alla larga. (z.) Voto: 4/5

Bot’Ox - Babylon By Car : in mezzo a tutte le trasherie degli spot televisivi, capita a volte di ascoltare un brano in grado di conquistarti fin da subito. E’ stato il caso di “Blue Steel”, brano lanciato da uno spot di una nota marca automobilistica (sono fissati con le quattroruote evidentemente) e presente in questo album di debutto dei francesi Bot’Ox. Purtroppo non tutto gira perfettamente: a parte l’eccelso electro-pop di “Blue Steel”, il resto del disco si muove su territori abbastanza anonimi, prendendo ispirazione dal french-touch, dalle melodie degli Air ed in generale dall’elettronica di stampo europeo che spopolava una decina di anni fa. Tutto sommato gradevole. (z.) Voto: 6,5

Electric Wizard - Black Masses : l’attesa per il nuovo disco di quello che si potrebbe considerare il più grande gruppo Doom/Stoner Metal di sempre (”Dopethrone” di dieci anni fa è un passaggio obbligatorio) era ovviamente altissima. Gli Electric Wizard però vanno molto (troppo?) sul sicuro e tirano fuori un disco che suona esattamente come ci si aspettava: riffoni sporchi, aria malsana e atmosfere claustrofobiche. Ok, è il loro trademark, ma mi sarei aspettato qualche evoluzione in più rispetto all’ottimo predecessore (”Witchcult Today”). Per quanto di buon livello, “Black Masses” non rappresenta una tappa fondamentale all’interno della loro discografia (z.) Voto: 7-

Atheist - Jupiter : dopo quelli di Agalloch e Electric Wizard ecco un altro attesissimo ritorno per il mondo metal, quello degli Atheist. “Jupiter” arriva dopo ben 17 (!!!) anni dall’ultimo album in studio, “Elements”, e 19 dal loro insuperabile masterpiece “Unquestionable Presence” del 1991. Bisogna purtroppo ammettere che in questi lunghi anni sono cambiate molte cose e il periodo d’oro del death metal è ormai passato. Anche per questo l’impressione durante l’ascolto del disco è che il lato tecnico è ancora di livello assoluto, ma questo lo davamo per scontato… è il lato compositivo (e per certi aspetti anche di produzione) che non è più quello dei vecchi tempi. (z.) Voto: 6,5

Weekend - Sports : “Loveless” e “Psychocandy”, oltre ad essere due album che dovrebbero essere presenti nella collezione di ogni appassionato che si rispetti, sono anche due dei lavori più influenti degli ultimi trent’anni. Lo dimostrano le decine di band che negli ultimi anni hanno trasformato in musica tutto il proprio amore per i suoni noise-gaze. Gli ultimi arrivati in ordine temporale sono questi californiani Weekend, che con il loro debutto “Sports” dimostrano di sapere fare ottima musica, pur faticando ancora a trovare caratteristiche sonore completamente personali. (z.) Voto: 7-

L’Aura Abela - Sei Come Me : c’è poco da dire su questo EP… un cambiamento netto, partendo dall’aggiunta del cognome nel moniker (ma perchè?) e finendo con la proposta musicale, che si è trasformata in un pop italiano veramente banale e generico. Qualche tentazione l’ha sempre avuta, ma bisogna comunque ammettere che “Okumuki” e “Demian” erano due dischi veramente validi all’interno del panorama mainstream italiano. “Sei Come Me” invece è una prova che rischia di non convincere nessuno… neanche i fan dell’altra Laura, quella a cui (purtroppo) sembra voler puntare. Speriamo sia solo un passaggio a vuoto… (z.) Voto: 4/5

Susan Boyle - The Gift : quello di Susan Boyle è stato sicuramente uno dei “casi discografici” più incredibili degli ultimi anni. Prima l’esibizione al talent di turno, poi il passa parola su internet e infine le cifre record fatte registrare dall’ album di debutto “I Dreamed a Dream”. “The Gift” (titolo-marketing) continua la strada del precedente. Le solite le cover… alcune scontate (”Halleluja”), altre decisamente intoccabili (”Perfect Day”) e una buona dose di stucchevoli canti natalizi. Può essere un bel regalo di Natale per le nonne e per gli amanti delle “belle voci”, ma rimane un disco dallo spessore nullo. (z.) Voto: 4

Cee-Lo Green - The Lady Killer : dopo due prove buone ma poco fortunate e il successo planetario con i Gnarls Barkley (in compagnia di Danger Mouse), Cee-Lo Green è pronto per lanciare definitavemente la carriera solista. Lo fa nel migliore dei modi, con un disco in cui abbandona le tentazioni hip hop dei primi tempi e si lascia andare, senza freni, in quello che sa fare meglio, ovvero trascinanti brani dal sapore soul-pop (e questa volta ha indovinato anche la hit). Ed è proprio grazie a personaggi come Cee-Lo e Aloe Blacc che il genere continua ad avere la giusta credibilità. (z.) Voto: 7-

Ill Niño - Dead New World : come molti dei loro colleghi nu-metallari hanno avuto quel paio di anni di gloria per poi sparire molto velocemente nel dimenticatoio. Ma la band americana non ha mai smesso la propria attività, proponendo di volta in volta album mediocri con poche variazioni sul tema (alt metal con qualche influenza latina). “Dead New World” non fa eccezione: a meno di non essere dei fan duri e puri degli Ill Niño non c’è nulla in questo disco che possa creare interesse… tantomeno una mal riuscita cover degli Smashing Pumpkins (z.) Voto: 5+

Cheryl Cole - Messy Little Raindrops Voto: 4,5 (z.)
Mariah Carey - Merry Christmas II You Voto: 3,5 (z.)
Pitbull - Armando Voto: 3,5 (z.)
Giancarlo Onorato - Sangue Bianco Voto: 6 (z.)
Viscera/// - 2: As Zeitgeist Becomes Profusion of the I Voto: 6+ (z.)
Ne Yo - Libra Scale Voto: 4,5 (z.)
Denise - Dodo, Do Voto: 6 (z.)
Luca Napolitano - Di Me Voto: 4 (z.)
N*E*R*D - Nothing Voto: 5,5 (z.)
Helloween - 7 Sinners Voto: 6,5 (z.)
N.A.M.B. - Bman Voto: 6+ (z.)
Kid Cudi - Man on the Moon II: The Legend of Mr. Rager Voto: 6+ (z.)
Tiromancino - L’Essenziale Voto: 6 (z.)
Matt & Kim - Sidewalks Voto: 6 (z.)
Women - Public Strain Voto: 6/7 (z.)
Hellogoodbye - Would It Kill You? Voto: 5- (z.)
Robert Owens - Art Voto: 6/7 (z.)

LEGENDA
10: la perfezione… non esiste
9: capolavoro, fra i migliori di sempre
8: grandissimo disco, probabilmente destinato a rimanere nella storia
7: album di ottimo livello, manca solo quel qualcosa che lo renda veramente memorabile
6: discreto, passa abbastanza inosservato… innocuo
5: disco trascurabile, banale e poco degno di nota
4: album completamente inutile
3: disco dannoso, difficile trovare di peggio.
2: neanche Justin Bieber
1: …

—— Precedenti ——
Ottobre 2010 - 2° Parte
Ottobre 2010 - 1° Parte
Settembre 2010 - 2° Parte
Settembre 2010 - 1° Parte
Agosto 2010

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (9 Voti | Media: 4.11 su 5)
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59 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di holmes

    holmes

    15 nov 2010 - 11:09 - #1
    -1 punto
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    Temevo che Brondi cascasse nell’autocitazione…Per quanto buono, già avevo trovato il primo album troppo omogeneo. Fare un secondo disco identico al primo mi sembra un mezzo passo falso: i testi saranno sempre di buon livello, ok, ma se musicalmente non si introduce qualcosa di nuovo, anche il messaggio finisce per risentirne.
    Sono curioso per Beatrice Antolini, il precedente “A Due” a tratti era entusiasmante.
    Detto questo, scommettiamo che i commenti saranno incentrati su aggressioni verbali a zago per il 4,5 a Scanu? :D

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    15 nov 2010 - 11:12 - #2
    0 punti
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    madò, i reduci dei talent show pubblicano talmente tanto materiale in pochissimo tempo da far impallidire i musicisti di musica elettronica sperimentale AHHAHAHAAHA

  • Profilo di UntilTheEnd

    UntilTheEnd

    15 nov 2010 - 11:26 - #3
    4 punti
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    E Milleluci di Paola e chiara? Avete paura a recensire album italiani completamente diversi dalla massa che tanto criticate?

  • Profilo di musicismylife87

    musicismylife87

    15 nov 2010 - 12:08 - #4
    -4 punti
    Up Down

    lo stesso voto a rihanna e l’aura (sebbene nell’ultimo album sia caduta nel pop generico) nun ze pò vedè

  • Profilo di max_86

    max_86

    15 nov 2010 - 12:58 - #5
    3 punti
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    mamam mia ke cattiveria ragazzi…quelli famosi sempre sotto il 6 e quelli di nicchia sempre 7 o 8 il voto…recensioni discutibilissime…..

  • prig

    15 nov 2010 - 13:13 - #6
    0 punti
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    caro Zago , ho sempre trovato logica e razionalità nei tuoi giudizi…. ma questa volta ti devo fare un appunto:
    Scanu 4,5
    .Pooh 5.5
    eh NO!
    Se dai 4.5 a Scanu (7 per me) ai pooh non puoi daare più di 3.

  • Profilo di fasti5

    fasti5

    15 nov 2010 - 13:26 - #7
    -1 punto
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    Secondo me siete stati un po’ duri con Vasco Brondi, avete mostrato un po’ di pregiudizio verso L’Aura (se lo avete ascoltato vi siete resi conto che non c’è poi tutto questo cambiamento, soprattutto a livello melodico più che d’arrangiamento), e soprattutto verso l’Antolini.
    Comunque nessuno ha detto che, al di là della qualità o meno dell’album, il cd di Valerio Scanu ha una bellissima canzone scritta da Max dei Deasonika (La Mia Coperta Sul Cuore) che secondo me è una signora canzone, anche nell’arrangiamento e che trovo sia una piccola perla in un cd molto mediocre.

  • Lukisola92

    15 nov 2010 - 13:46 - #8
    0 punti
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    Scusate eh ma PAOLA&CHIARA? cioè mettete tanti altri e non mettete loro? Bah… Fatte un UPDATE…

  • prig

    15 nov 2010 - 13:50 - #9
    1 punto
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    @fast5
    quello di Scanu è un grande album ! ( chances un capolavoro)…. ma è di Scanu…. manco lo ascoltano…..

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    15 nov 2010 - 13:52 - #10
    3 punti
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    @max_86 ….Kanye West è di nicchia? Bryan Ferry? Cee-Lo Green che sta avendo un successo enorme..

  • matt1983

    15 nov 2010 - 14:06 - #11
    1 punto
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    il solito… va bene solo ciò che è alternativo e poco pop… ma leggeste un po’ le recensioni che si fanno in UK!

  • prig

    15 nov 2010 - 14:08 - #12
    0 punti
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    @zago
    10:la prfezione…… non esiste
    ehm,la perfezione esiste: My life in the bush of ghosts - ENO / BYRNE
    .

  • Nicoyo

    15 nov 2010 - 14:13 - #13
    1 punto
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    scusa zago… ok che siamo a novembre, ma vedo che tra settembre e ottobre sono stati recensiti album di pessima qualità a scapito di altri veramente degni di nota che invece sono stati da voi snobbati… ne cito solo alcuni:

    Nelson - Paolo Conte
    Live al Blue Note - Ornella Vanoni
    Proxima - Anna Oxa
    Non conosco nessun Patrizio - Milva

  • Profilo di Libero85

    Libero85

    15 nov 2010 - 14:14 - #14
    -3 punti
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    De gustibus…praticamente sono d’accordo con un voto o forse due, non di più.

  • sisis

    15 nov 2010 - 14:39 - #15
    2 punti
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    Scanu 4,5 O_O
    mi sa che non ha ascolatto il Cd altrimenti non avrebbe commentato in quel modo.
    Credo che non abbia mai ascoltato neanche un brano cantato da Valerio perche` cio` che ha scritto non corrispone alla realta` di quel disco.

    (Per chi ha scritto che ci sarebbero stati parecchi interventi a difesa di Scanu: Penso che quel 4,5 sia stato dato di PROPOSITO affinche` la pagina venga cliccata maggiormente…perche` SOLO per la voce di Scanu bisognerebbe dargli ALMENO la sufficenza, sappiamo benissimo che Scanu ha una voce invidiabile, cosa che chi ha scritto la recenzione ha IGNORATO VOLUTAMENTE, APPUNTO PER FAR SI CHE I FAN ACCORRESSERO).

  • Kiara...

    15 nov 2010 - 15:00 - #16
    1 punto
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    Abbastanza d’accordo con tutti i voti..però ho ascoltato il disco di Valerio Scanu…anche non essendo sua fan…e devo dire che è veramente fantastico….
    La musica colpisce con un’allegria enorme….
    Avendo ascoltao anche il primo ep…posso dire che è di livello superiore….C’è stata una crescita in quanti uno-due anni veramente notevole…
    Non sono più le canzoni lente e “noiose” di “Sentimento”…ma anche se il tema è lo stesso, cioè l’amore, è visto da un’altro aspetto, non più un dolore estremo, ma una voglia di ricominciare dopo una delusione essendo più forti….

    Zago mi dispiace contraddirti, ma questo disco è almeno da 7…o da 7,5

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    15 nov 2010 - 15:11 - #17
    -1 punto
    Up Down

    Ragazzi la musica della massa fa schifo, la massa è ignorante, la massa si ascolta tutto quello che è pubblicizzato, e più un artista è pubblicizzato e più la massa ascolterà quell’artista.
    Il futuro della musica sta nelle parole INDIPENDENTE e ALTERNATIVO.

  • Profilo di rum42coach

    rum42coach

    15 nov 2010 - 15:18 - #18
    1 punto
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    Vedendo la leggenda,bellissimo il voto 2:neanche Justin Bieber!! Ahahahah siete grandi

  • Elisabetta81

    15 nov 2010 - 15:23 - #19
    0 punti
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    Il voto a Scanu… questa volta non ci sta.
    Per il cd precedente, ok… era oggettivamente brutto, nulla quaestio (tralasciando che se gli hanno appioppato un repertorio che non lo rappresentava - chi lo segue sa quali sono i suoi gusti musicali - non è colpa sua).
    Ma con la stessa onestà con cui dico chiaramente che il precedente era brutto, dico che questo non lo è. L’ho ascoltato in preascolto alla FNAC nella colonnina, prima di comprarlo.
    Ha fatto più passi avanti lui in un album che tutti gli altri amiciani insieme.
    E’ stato coraggioso perchè ’sganciarsi’ dal melodico in teoria avrebbe potuto fargli perdere del pubblico, soprattutto al sud.
    Il cd non è il capolavoro della musica italiana. Perfetto.
    Nemmeno i 3/4 dei cd quelli che qui sono elogiati con voti eccessivi, lo sono.
    Poi non capisco il riferimento al fatto che sia al 4 album. Se la casa discografica lo sfrutta perchè ‘tira’, adesso la colpa è sua?
    E se invece il riferimento ai 4 album è stato fatto per suggerire che quest’album sia il frutto di un lavoro approssimativo degli ultimi 2/3 mesi, non è così.
    Perchè Valerio ha iniziato a lavorare a questo cd già all’epoca di Sanremo.
    E la ‘limatura’ è stata fatta a londra da nomi di grandissima professionalità (e si sente) conosciuti in tutto il mondo.

    Poi, senza polemica ma solo per far capire il mio punto di vista, è anche una questione di proporzione.
    La differenza nella cura degli arrangiamenti tra il cd di Scanu e l’ep di Napolitano è abissale (ascoltare per credere). La differenza in fatto di voce pure.
    Eppure per l’Autore la differenza nella votazione è 0.5.
    Tralasciando, peraltro, che la legenda contiene qualche pecca in italiano (che significa, al 5, “poco degno di nota”? O una cosa è degna di nota o no … non si può essere poco degni di nota, essere degni di nota è in sostanza un superlativo).

    Io apprezzerei sinceramente se l’Autore rivedesse il suo voto, forse dato un po’ frettolosamente (spero e mi agururo, dopo l’ascolto integrale del cd, non delle sole anteprime itunes da 30″).

    Nessuno è perfetto, come insegnavano Monroe e Curtis, però è anche bene ammettere se si fa un errore, perchè si guadagna in credibilità.

    Io non sono affatto un’amante del melodico italiano, ma il nuovo cd avrà 2/3 canzoni di questo tipo al massimo. A mio parare la traccia più debole del cd è infatti Il cuore non mente mai, la più ‘tradizionale’.
    Le mie preferite sono
    Chances (il finale è da urlo..Valerio tira fuori una voce pazzesca ed io amo molto anche l’uso degli archi),
    L’amore cambia (tutto fuorchè melodico)
    Ci credo ancora (tutto fuorchè melodico…ed ha anche un gran bel testo)
    If I was made for you (il cui finale riecheggia Bublè e Valerio tira fuori davvero una gran voce).

    Mi interesserebbe avere una risposta pacata nel merito.

  • Profilo di muzic

    muzic

    15 nov 2010 - 15:23 - #20
    -4 punti
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    Non si può vedere Scanu con 4,5… è troppo ALTO!
    C’è Mariah con 3,5 qui avete bevuto tutti?

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    15 nov 2010 - 15:26 - #21
    0 punti
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    @Nicoyo

    Milva c’era… gli altri semplicemente non li ho ascoltati (quando anche in italia si inizierà a mettere interi album in streaming come succede spesso per gli album internazionali??)

    @sisis

    La voce non è un fattore così importante nella valutazione di un disco: la voce uno l’aveva, l’ha e l’avrà (sempre se non ti partono le corde vocali). Un conto è essere bravi/talentuosi/tecnici (vocalmente o anche dal lato strumentale)… un conto è fare grande musica e grandi dischi.

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    15 nov 2010 - 15:38 - #22
    -2 punti
    Up Down

    @Elisabetta81

    Dici “non è colpa sua” in più di un’ occasione… ma infatti non è colpa sua, lui ci mette la voce e su quella c’è poco da dire…è intonato e ha una “bella voce”… è tutto il resto che manca. Un album non si valuta sulla voce…

    “E’ stato coraggioso perchè ’sganciarsi’…” prima dici che non è colpa sua perchè sono cose che non dipendono da lui, poi invece i meriti li attribuisci a lui? :D

    “melodico italiano, ma il nuovo cd avrà 2/3 canzoni di questo tipo al massimo” le altre cosa sono? Rock? Metal? Elettronica? Rap? free Jazz? Post-core? R&B? Soul??
    Potrebbero esserci piccole interferenze soul o altro, ma di base è pop melodico super tradizionale… (meno che nei precedenti, ma su questo siamo tutti d’accordo)

  • Profilo di musicismylife87

    musicismylife87

    15 nov 2010 - 16:05 - #23
    0 punti
    Up Down

    rickstyle da record: 5 luoghi comuni in una stessa frase! cogliamo un pò di più le sfumature del mondo,dai…

  • Profilo di occhiapertidoc

    occhiapertidoc

    15 nov 2010 - 16:12 - #24
    0 punti
    Up Down

    Zago, non mi trovi affatto d’accordo, questo cd è molto differente soprattutto da quello di Sanremo, che obiettivamente era abbastanza bruttino, specie certe canzoni, la sua voce è vero, specie live le rendeva più gradevoli, ma ai concerti uno non vedeva l’ora facesse i pezzi in inglese. Sentimento non era una schifezza, era una romanza scritta per Bocelli, come dire allora che anche Con te partirò era una c****a, uno può preferire altri generi, ma Sentimento era una bella canzone, che se avesse fatto Bocelli, o un altro che non fosse nato artisticamente ad Amici, avrebbe trovato molti più estimatori.
    Ma questo cd contiene i due brani in inglese, che certo non ricadono nel solito pop melodico tradizionale, alla Gigi d’Alessio per intenderci.
    Sono canzoni che potrebbero benissimo interpretare cantanti stranieri e magari trovereste eccellenti.
    Parto da qui, non è certamente il solito pop melodico, tanto emno la canzone Non c’è più, una sonorità molto differente dalle sue solite. Libero tutto un altro genere, più rockeggiante. Diciamo che è soprattutto il primo singolo Mio, che appunto non si distacca tanto dalle precedenti, seppur molto migliore. Per questo io come primo singolo avrei fatto un altra scelta. Ma dare solo 0,5 punti in più rispetto al cd di Sanremo, vuol dire non aver ascoltato con attenzione, né l’uno, né l’altro.

  • angie91

    15 nov 2010 - 16:41 - #25
    -1 punto
    Up Down

    Oh, mamma mia, Zago!C’era da aspettarsi da te che uscisse la solita stroncatura del nuovo cd di Scanu, MA COME SEI PREVEDIBILE!Una volta erano i “laghi” e i “luoghi”, ora lo vuoi sminuire nel confronto che fai, PALESE, con musicisti anglofoni per i quali propendi vistosamente e invece (per fortuna!) molti di noi stanno ricominciando ad appassionarsi alla musica italiana e ai cantanti giovani … Ho recentissimamente acquistato il cd di Valerio (meno male che gli riconosci la VOCE!) e sono rimasta a bocca aperta davanti a certi pezzi, fra cui “Chances” (ascoltala, te lo suggerisco caldamente) a cui do voto 8. Non ingaggio nessuna polemica perchè è quello che molti “blogger” cercano. Stammi bene.

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    15 nov 2010 - 16:52 - #26
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    musicismylife87

    purtroppo 50 anni di musica popolare non fanno altro che confermare quei 5 stereotipi.

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    15 nov 2010 - 16:56 - #27
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    @angie91 - “molti di noi stanno ricominciando ad appassionarsi alla musica italiana e ai cantanti giovani”

    Vedi sopra a Valerio Scanu? Ecco ci sono gli Agalloch… non intendo loro, vai ancora un po’ più su… ecco… Le Luci della Centrale Elettrica… “musica italiana e ai cantanti giovani”

  • Elisabetta81

    15 nov 2010 - 18:34 - #28
    2 punti
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    @Zago
    grazie per la risposta, anche se parziale.
    Vado per ordine.
    -”è tutto il resto che manca”.. non sono d’accordo, per i motivi che ho sintetizzato; per esempio, ripeto, gli arrangiamenti sono molto curati; la versatilità a mio parere è un surplus; le canzoni in lingua sono da premiare; potrei approfondire ma ci vorrebbe un’ora e non sarebbe penso molto interessante per tutti gli interlocutori che intervengono; in ogni caso, concordo che un album non si misuri (solo) sulla voce.. ma (anche) sulla voce, sì. Poi servono testi, musiche, arrangiamenti etc. etc. Ma la voce - escludendo i cantautori - non è certo un optional.

    - “è stato coraggioso perchè ….”.
    Lo dico perchè so per certo che la scelta di cambiare è stata sua e si è dovuto imporre per ottenere questo cambiamento (conta che non ha un manager suo esterno alla EMI…et de hoc satis), laddove la scelta dei pezzi precedenti non lo è stata.
    Questo è, di fatto, il primo album in cui ha potuto metter bocca nella scelta dei pezzi (in passato era successo solo con ‘credi in me’, che ha ascoltato per caso a produzione finita dello scorso album ed è riuscito a far inserire, come ha spiegato ad Assante & Castaldo su Repubblica.TV … difatti era forse la meno peggio delle canzoni precedenti).
    - “le altre cosa sono …”
    Dipende da quanto ampia vogliamo intendere l’accezione del termine melodico. In senso assoluto hai ragione. Ma io credo che, per i più, possa essere ingannevole sentirti qualificare le canzoni del nuovo album in questi termini.
    Se io sento parlare di “melodico”, in senso atecnico (come lo intendono i 3/4 della popolazione italiana, escluso chi se ne intende sul serio), mi viene in mente D’Alessio, la Pausini, i Pooh, l’ultimo cd della Amoroso, la Oxa, etc..
    Ora, in tutta onestà, non si può dire che “Ci credo ancora” sia uguale a “quando nasce un amore” di Anna Oxa.
    Nè l’amore cambia, nè parto da qui.
    Sono canzoni ritmate con vaghe influenze reggae soul, r&b.
    Tu ovviamente non hai equiparato la Oxa al nuovo di Valerio, ma parlando di (ed insistendo anche un po’ su) il termine ‘melodico’, penso che il tuo giudizio possa risultare ingannevole.
    Avrei preferito che chiarissi meglio il concetto… dire “meno melodico..” sembra che ci sia stato un passaggio da D’Alessio ai Pooh…mentre invece è molto più di questo.

    In ogni caso, mi interesserebbe sapere se hai ascoltato l’album per intero (cosa fondamentale per dare un giudizio oculato), quali sono le tue canzoni preferite (o “meno indigeste”) e cosa pensi delle canzoni che ho citato.

    E soprattutto, non mi hai spiegato come possa esserci 0.5 punti di differenza tra 2 album che non sono neppure lontanamente comparabili. Ecco questo proprio non ci sta… fa perdere credibilità alle tue valutazioni (by my point of view, of course).

    In tutto ciò, vorrei precisare che io ascolto la musica più varia, più o meno commerciale… non snobbo quella commerciale per principio e non ritengo radical chic ascoltare quella che non lo è … da Diana Krall a Michael Bublè, da De Andrè (sono genovese, De Andrè non si tocca) ai Queen, da George Brassens a Robbie Williams, da Guccini a Paolo Nutini, da Carmen Consoli ai Train, dagli Afterhours a Elisa e così via, solo per fare i primi nomi che mi siano venuti in mente.
    Dei talented boys, solo Valerio.
    Capisco che il suo biglietto da visita fosse pessimo, tra Amici e la canzone dei laghi … ma lui ci sta mettendo veramente tutto l’impegno per quel che può e credo sia giusto, per un fatto di onestà intellettuale, riconoscere il suo progresso.
    Scrivere “non mi piace, ma è oggettivamente meglio” è diverso dallo scrivere “è meno peggio”. Non è diverso nella sostanza, ma è diverso nella percezione del lettore.

  • .Irene.

    15 nov 2010 - 19:14 - #29
    0 punti
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    Non si offenda, signor Zago, ma mi sfuggono le sue credenziali. Lei chi è per affibbiare voti a destra e a manca, stroncando o esaltando a seconda di gusti che sono e restano soggettivi?
    Lei non ha affatto ascoltato il nuovo lavoro di Valerio Scanu… oppure è in malafede. Può affermare che il genere non rientra nei suoi gusti, ma da qui a dire che non vede grande differenza con i precedenti lavori ce ne passa. Fosse più obiettivo e onesto riconoscerebbe un salto di qualità notevole, sia nei testi che negli arrangiamenti… per non parlare della crescita interpretativa e dell’enorme versatilità vocale di Valerio che qui esce con grande prepotenza. Bassi, acuti e falsetti da lasciare senza fiato… su brani estremamente godibili. “Aria colorata”, per esempio, è un piccolo capolavoro. Altri, come “Chances”, sono già stati citati… ma già dal primo ascolto sono parecchi i brani che “prendono” immediatamente.
    Sinceramente ci vedo una buona dose di pregiudizio in quel voto ridicolo… ma tant’è, ormai siamo abituati. Resta il fatto che sia Valerio che autori e collaboratori hanno fatto un lavoro davvero eccellente e curatissimo. Questo dovrebbe “saltare all’orecchio” anche a chi non ama il genere… ammesso che ci sia onestà…

  • Profilo di holmes

    holmes

    15 nov 2010 - 19:24 - #30
    1 punto
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    Come volevasi dimostrare, i paladini di Scanu sono scesi in campo. Però devo dire che a differenza di molti fan-atici che bazzicano questo sito, pronti ad insultare il detrattore dell’Amico di turno, ho apprezzato questi commenti, se non altro per le argomentazioni portate.
    Io credo che alla fine della fiera, il ragionamento che si deve fare nel dare un voto ad un disco sia “quanto longevo può essere questo album?”; o meglio, quante volte avrò voglia di riascoltarlo, quale contributo può dare alla scena musicale italiana questo lavoro?
    Penso che da queste domande possa nascere il 4,5 per un disco che non porta nulla di nuovo nel nostro panorama artistico, e che sa troppo di preconfezionamento dei discografici per battere il ferro finchè caldo.
    Non basatevi solo sulla voce per giudicare…quella serve, per carità, ma Bob Dylan è Bob Dylan non certo per i suoi acuti.

  • Profilo di maddyforever

    maddyforever

    15 nov 2010 - 19:27 - #31
    -2 punti
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    Povero Zago, assalito da tutte qst bimbe- minxxia, ha tutta la mia solidarietà, e quando sento dire che qllo di Scanu è un grande disco mi cadono veramente le braccia………

  • Profilo di france

    france

    15 nov 2010 - 19:27 - #32
    2 punti
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    Scusate ma prima di criticare tanto perchè non provate a conoscere ciò che non conoscete?! Dite che “ciò che non è conosciuto è bello, quello conosciuto è brutto” ma non fate niente per conoscere ciò che è a Voi sconosciuto. Io non credo che zago abbia dato un voto “a prescindere” al disco di Scanu. Ma Voi quando si parla di Eno o di Ferry sapete almeno chi sta menzionando?! Oppure bisogna solo dire che il disco di Scanu è bello per accontentare i fan, per dirgli quello che vogliono sentirsi dire. Io il cd l’ho ascoltato, l’ho trovato il migliore della sua produzione ma alla fine non è proprio niente di che. L’unica cosa è che lo trovo superiore al disco dei Pooh, che a mio parere è da 2.

    LO stesso discorso al rovescio vale anche gli Indie-maniaci, per i metallari e per tutti quelli per cui è bello solo ciò che è sconosciuto, alternativo ed underground, fino a non rendersi conto che in tutta la loro alternatività c’è una banalità paurosa.

  • .Irene.

    15 nov 2010 - 19:45 - #33
    0 punti
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    Holmes… nessuno di noi si basa solo sulla voce, credimi… Se lo facessimo, allora anche canzonette come “Le taglatelle di nonna Pina”, cantate da Scanu, ci manderebbero in visibilio… Bob Dylan? E’ uno di quelli con i quali sono cresciuta… e, appunto, non l’ho mai amato perdutamente per la sua voce… Diciamo che quella di Valerio è un valore aggiunto, questo concedimelo…

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    15 nov 2010 - 19:54 - #34
    0 punti
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    Se la musica che ci ritroviamo negli ultimi anni è fatta in questo modo è perchè a suo tempo decine di coraggiosi musicisti stavano sperimentando in etichette indipendenti (sfido chiunque a dimostrare il contrario, solo un pazzo potrebbe farlo), a volte addirittura auto-promuovendo i lavori. Le grandi case discografiche non hanno mai sperimentato e non sperimenteranno mai, perchè alle major importa solo di vendere, e un prodotto per vendere deve essere già collaudato e accettato dalla massa.
    Partendo dal presupposto che nelle etichette indipendenti non domina solo il rock indipendente, è chiaro che nelle indipendenti la musica è più libera, senz’altro più estranea a logiche commerciali e amenità di questo genere.

  • prig

    15 nov 2010 - 19:57 - #35
    0 punti
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    @france
    Il disco di Scanu è un grande disco !
    Detto questo,il 4,5 assegnato da Zago non regge nella” logica di Zago”….
    se avesse assegnato 1 a Napolitano e 3 ai Pooh pur non concordando potevo accettare il 4,5 di Scanu,ma così……. no, non regge
    @holmes,Maddy
    ma il disco l’avete ascoltato ?

  • angie91

    15 nov 2010 - 20:16 - #36
    0 punti
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    Holmes: ma per “par condicio” bisognerebbe anche chiedersi “quale contributo possono dare alla scena musicale italiana” gli album della Amoroso, di Mengoni, di Carta, di Emma e compagnia, che mi sembra, nella maggior parte dei casi, si stiano riciclando con brani sempre uguali per non rischiare di sondare nuovi e rischiosi terreni e perdere la “riconoscibilità” e “identificabilità” con i generi musicali di cui sono “testimonial” e a cui hanno abituato i rispettivi “fans”; a me sembra, invece, che in questo senso Scanu stia almeno provando, dopo i “laghi” e “luoghi”, a sperimentare qualcosa di nuovo (da come parlate suppongo molti di voi non abbiano sentito l’intero cd appena pubblicato …) e a scrollarsi di dosso, una volta per tutte, l’etichetta da “ex-talent”, sul fatto che il cammino da percorrere sia lungo e impervio, non posso che essere d’accordo con voi, che non abbia ancora trovato il suo stile definitivo ci può stare, ma direi che la sua buona volontà andrebbe premiata … e per favore, lasciamo stare gli accostamenti impropri con Bob Dylan e simili, Valerio non ha che 20 anni …

  • Profilo di zpeppe89

    zpeppe89

    15 nov 2010 - 20:17 - #37
    0 punti
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    ma il 30 novembre non deve uscire anche l’album nostalgia di elisa?

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    15 nov 2010 - 20:17 - #38
    2 punti
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    @Prig … probabilmente avrei dovuto dare 1 a Napolitano… ma se alzo il voto a Scanu dovrei dare 15 all’album degli Agalloche e 20 a un “Dark Side Of The Moon” e a un “Loveless”…

    (ho l’impressione che dovrò scrivere questo particolare, il fatto che ci sono voti alti anche per artisti mainstream e che non posso ascoltare qualsiasi uscita discografica del mondo, in ogni post :D )

    P.S. Holmes ha centrato il punto.

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    15 nov 2010 - 20:24 - #39
    3 punti
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    @angie91

    a parte che Bob Dylan a 21 anni scriveva Blowin’ in the Wind…come dici tu lasciamo stare certi accostamenti (che però sono esemplicativi..)

    ti chiedi “quale contributo possono dare alla scena musicale italiana moroso, di Mengoni, di Carta, di Emma e compagnia” ? Per ora nulla, nessuno dei dischi fatti uscire A NOME di questi cantanti è un disco degno di nota… e sinceramene, a parte Mengoni che avrebbe anche le possibilità per fare qualcosa di interessante, gli altri li vedo troppo limitati e senza futuro (se non appunto nel più banale pop melodico all’italiana).

    Il nuovo di Scanu è un passo in avanti, ma ancora lontanissimo da essere un album interessante, valido, degno di nota, importante…

  • Profilo di charliebrown

    charliebrown

    15 nov 2010 - 21:54 - #40
    0 punti
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    Spezzo una lancia a favore di L’Aura: è vero che Okumuki è irraggiungibile (proprio come il meraviglioso singolo sanremese di allora) quanto a sonorità, ma pure questo EP, pur essendo più semplice, è godibilissimo.

    Le perle: “Eclissi del cuore” (bella cover di “Total eclipse of the heart”), “Penserai” e “Invisibile”, che al primo ascolto può sembrare banale, invece ha un mondo dentro.

  • prig

    15 nov 2010 - 22:02 - #41
    0 punti
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    @Zago
    il fatto è che nei tuoi giudizi ho sempre trovato una coerenza complessiva che la valutazione dell’ultimo disco di Scanu rompe…..
    Prova riascoltarlo…. sono sicuro che mezzo punticino più dei Pooh…..
    Scanu 6…
    :)

  • .Irene.

    16 nov 2010 - 00:46 - #42
    0 punti
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    Prig… il signor Zago non l’ha proprio ascoltato il nuovo disco di Scanu… Come altri si sarà limitato all’ascolto dei 30 secondi su iTunes… e direi che non sono neanche lontanamente sufficienti per permettersi di dare un voto o dire che non è valido o degno di nota…

  • Profilo di holmes

    holmes

    16 nov 2010 - 00:57 - #43
    0 punti
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    angie91, io non parteggio per nessun cantante, nè di talent nè extra talent (anche se definire impervio il cammino di una persona che può godere di un traino di un anno in tv mi sembra un po’ fuori luogo…); parteggio per la buona musica, sia quando vuole comunicare qualcosa, sia quando serve a svagarsi e staccare la spina dallo stress. Se Scanu vende più di Mengoni, Amoroso, Marrone messi assieme, non me ne può fregar di meno. Mi può dispiacere solo il fatto che, godendo dell’anno in tv di cui sopra, hanno più riflettori puntati addosso rispetto a gente che forse meriterebbe di più, e non passa dal tubo catodico.
    Ovviamente, l’accostamento Dylan-Scanu non l’ho fatto da un punto di vista artistico (oddio, non posso credere di averlo scritto…); serviva a sottolineare il fatto che molti qui esaltano arrangiamenti curati da professionisti del settore, pulizia vocale, falsetti, piroette della laringe, quando un ragazzo con una chitarra e una voce un po’ nasale ha fatto la storia.
    Insomma, il contenitore può essere perfetto quanto volete, ma è il contenuto quello che occorre.
    In base al tuo discorso, comunque, dovrei aspettare che Scanu compia sui 40 anni o giù di lì e pubblichi una “I tempi stanno cambiando” :D
    Attenderò fiducioso O_o

  • antonio1972

    16 nov 2010 - 01:21 - #44
    -1 punto
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    che incubo! ogni volta che si tocca un reduce di talent,scatta il finimondo! riprova che si valuta più il personaggio,che ciò che offre. parliamoci chiaro,fino ad ora,nessun amico di maria o gente con x factor,ha fatto un solo disco degno. tutta roba che non sarebbe mai entrata mai neanche in classifica,se non cantata da beniamini catodici. non lamentatevi dei voti bassi,un amante della musica vera o quantomeno contemporanea,non può apprezzare la mediocrità di certi prodotti. io adoro mengoni,trovo abbia un gran talento ma la sua musica,al mometo,non è a livelli accettabili. idem tutti gli altri

  • morgana90

    16 nov 2010 - 10:13 - #45
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    ma guardate che zago ha dato 4,5 a scanu solo per avere gente che commenta altrimenti chi se le legge le recensioni ? chiunque ha ascoltato quel cd sa che si tratta veramente di qualcosa di nuovo fresco sorprendente in un panorama di muffa compresa quella derivante dai talent . scanu ha cambiato ma coerentemente all’età che ha ci ha messo del suo e va avanti per la sua strada con una tenacia e un talento che lo premierà sempre. bravo zago hai ottenuto l’effetto sperato e poi cosa te ne fai di questi commenti e degli accessi più o meno numerosi ? saprei consigliarti in merito ma non vorrei essere troppo volgare !!!!!

  • Profilo di Libero85

    Libero85

    16 nov 2010 - 11:03 - #46
    0 punti
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    Bimbeminkia o meno, la verità è che questo blog viene commenato solamente quando si parla di ex talent per il resto regna il silenzio totale.

  • lillio

    16 nov 2010 - 11:03 - #47
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    cara morgana dei contatti e commenti numerosi zago sa cosa farsene,sta certa:sono soldi e pubblicità!! Certo che ora,quando recensisce un cantante come Scanu,capace di aumentargli i click,risulterà sempre meno credibile,e sarà chiaro a tutti che lo fa per suoi interessi…..comunque,tranquilli:il cd di Scanu è favoloso e del giudizio di zago chissene…

  • prig

    16 nov 2010 - 11:31 - #48
    0 punti
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    questa mattina ho letto le tue (z) recensioni del mese di settembre…. ho trovato un 4,5 assegnato all’Amoroso…… stesso voto dio Scanu …. ma stai scherzando?Tra i due dischi c’è un abisso ,non esiste,comincio a dubitare.. o non hai ascoltato il disco di Scanu o la tua è una provocazione…..

  • prig

    16 nov 2010 - 11:32 - #49
    0 punti
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    ops * di Scanu

  • Profilo di jeily90

    jeily90

    16 nov 2010 - 15:13 - #50
    -1 punto
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    Zago prima di giudicare e dare dei voti a questi album li hai davvero ascoltati tutti e per intero?Non credo. E’ troppo facile dare un voto basso a chi proviene da un “talent” perchè si pensa che il loro successo sia regalato, che da un giorno all’altro decidono di diventare cantanti e vanno ad un programma televisivo come Amici o Xfactor e una volta usciti da lì sono cantanti affermati senza aver fatto nessuna gavetta ma non sempre è così!Scanu ad esempio a 3/4 anni chiedeva ai suoi genitori un microfono vero, a 8 anni si è esibito per la prima volta davanti ad un pubblico ottenendo un grosso successo, a 10 anni ha fatto la sua prima comparsa televisiva al programma Canzoni sotto l’albero, a 12 vinceva Bravo bravissimo e lo stesso anno fu invitato a Note di natale per omaggiare Alex Baroni scomparso da poco.Sempre nel 2002 (12 anni) ha iniziato a fare piano bar guadagnando i suoi primi soldi, ha cantato negli ospizi e fatto musical per beneficenza, a 16/17 anni ha tentato il successo in Francia passando il provino per una specie di X-factor francese ma poi ha dovuto rinunciare perchè essendo minorenne uno dei suoi genitori doveva trasferirsi in Francia, lo stesso anno sempre in Francia fu preso per il musical “Re Sole” ma lui ha rinunciato per una promessa fatta a sua cugina.Valerio è questo, un ragazzo umile a differenza di quello che si pensa e con la passione del canto nel sangue.Canta da quando è nato praticamente e ora che ha 20 anni ha il marchio in fronte di “ragazzo di Amici” e per questo è snobbato.La sua casa discografica è la prima che ha approffitato del successo riscosso ad Amici facendogli fare più ep in un solo anno, senza lavorarci più di tanto.L’ album “Per tutte le volte che” non ha entusiasmato neanche me, non valorizzava per niente Valerio, ma questo nuovo album si vede che è stato più lavorato e Valerio ha potuto mettere del suo infatti è stato il primo a scegliere i pezzi ed è pure autore nel pezzo “Parto da qui” che da il titolo all’album quindi ha fatto un altro enorme passo in avanti! La musica di questo album è forte in tanti pezzi e la sua voce è sempre una garanzia, i testi è vero parlano d’amore ma non li ho trovati banali e poi il 90% delle canzoni parlano d’amore.Sicuramente merita di più di un 4 e mezzo.

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