The Weeknd: “Non permetterò più all’etichetta di presentare la mia musica ai Grammy Awards”

The Weeknd ha deciso che non presenterà più la sua musica per evetuali nomination ai Grammy Awards: ecco le parole del cantante

The Weeknd non presenterà più la sua musica ai Grammy Awards. Mentre fra pochi giorni verranno svelati i vincitori dei premi musicali (cerimonia prevista, ora italiana, dall’1 del 15 marzo), il cantante ha ufficialmente preso posizione contro l’evento, rivelando la sua intenzione di autoescludersi da possibili nomination future.

In una dichiarazione al Times, Harvey Mason Jr., CEO ad interim di Recording Academy, ha risposto:

“Siamo tutti delusi quando qualcuno è arrabbiato. Ma dirò che siamo in continua evoluzione. E quest’anno, come negli anni passati, andremo esaminare attentamente come migliorare il nostro processo di assegnazione dei premi, compresi i comitati di revisione delle nomination”.

The Weeknd aveva espresso il suo punto di vista già qualche mese fa, a novembre, quando erano state svelate le nomination e lui era stato completamente snobbato:

I Grammy rimangono corrotti

Questo era stato l’incipit del suo commento, a caldo, via Twitter. Negli anni passati, aveva vinto tre Grammy: miglior album contemporaneo urbano per “Starboy” nel 2017, e nel 2015 ha vinto la migliore performance R&B per la canzone “Earned It” e il miglior album contemporaneo urbano per “Beauty Behind The Madness”.

Ma “After Hours”, disco applaudito dalla critica e vendutissimo in tutto il mondo, non ha ottenuto nemmeno una candidatura, quest’anno. Se i Grammy Awards hanno fatto passare sotto totale silenzio il suo ultimo progetto, The Weeknd, intanto, veniva scelto come protagonista dell’intervallo del Super Bowl 2021.

A Billboard aveva dichiarato:

“Se tu mi chiedessi, tipo, ‘Pensi che i Grammy siano razzisti?’ credo che l’unica vera risposta sia che negli ultimi 61 anni dei Grammy sia che solo 10 artisti neri hanno vinto l’album dell’anno. Non voglio fare questo discorso su di me. Questo è solo un dato di fatto. Guarda, personalmente non mi interessa più. Ho tre Grammy, che non significano nulla per me ora, ovviamente”

E, al New York Times, ha annunciato la sua decisione più recente:

“A causa di questi comitati segreti, non permetterò più alla mia etichetta di presentare la mia musica ai Grammy”

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