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Blackout, Rosa Chemical: testo e significato, ascolta la canzone

Il testo completo della canzone Blackout cantata da Rosa Chemical. Ascolta il brano e scopri il suo significato, la storia dietro le parole che ti aiuterà a comprendere appieno la sua essenza musicale.

1 Marzo 2024 18:00

Blackout è il titolo del nuovo singolo di Rosa Chemical, in uscita e disponibile da venerdì 1 marzo 2024. Presentato in anteprima sul palco di Piazza Colombo nella seconda serata della 74esima edizione del Festival di Sanremo, il brano segna il ritorno dell’artista dopo quasi un anno di silenzio con una traccia dalla forte impronta melodica e cantautorale: una ballad emotiva che rievoca il romanticismo nichilista di una storia, indagando le zone di contatto tra amore e dipendenza, una canzone senza tempo resa attuale dall’immaginario estremamente contemporaneo del cantante.

La canzone tratta il tema dell’amore in maniera mai scontata e banale grazie a metafore e ad un linguaggio che lo rendono estremamente riconoscibile in qualsiasi genere scelga di affrontare.

Ecco le parole del cantautore nel parlare del pezzo e nel presentare il singolo, nuovo step della sua carriera discografia:

“In passato ho spesso affrontato nelle mie canzoni temi che mi stavano – e tuttora mi stanno – molto a cuore ma oggi sento il bisogno di tornare a parlare solo di me e di mostrarmi senza barriere, attraverso la musica. “Blackout” è una ballad dark e travolgente racconta la storia di un ultimo ballo tra due innamorati che, prima di lasciarsi, si riavvicinano per l’ultima volta. Si respira una costante metafora tra amore e dipendenza: il sentimento diventa una droga e la soggezione a questa diventa l’unica cosa desiderata. Alla fine, quando le luci si spengono, sentiamo che possiamo essere finalmente sinceri – se sai che non ti rivedrai mai più tanto vale dirsi tutto, no? ”

Blackout svela, infatti, un lato dell’artista e performer ancora poco conosciuto al grande pubblico, un’attitudine più intima e introspettiva.

Clicca qui per il visual del brano Blackout su YouTube.

Il testo di Blackout

Chiusi dentro una stanza senza guardare l’ora, sembra un casinò
Tu chiusa in te stessa, io una torcia di Lexotan, ma boh
Il sonno no, è così lontano da me la stella del SERT
E stare al buio senza scomparire, con te
Tra sesso, Berlino e l’insonnia

Stanotte sei l’ultimo ballo prima del blackout
E le luci si spengono, ci sta salendo
Balliamo un lento in un mondo che gira velocissimo
Mandiamo tutto a puttane noi, facciamo ciò che ci pare
E moriamo stanotte, risvegliarmi domani non mi va

Distruggiamo cose che non sono nostre
Perché un posto nostro forse non esiste
Il fango e la techno mentre piove forte
Fa un fottuto freddo e tu sei tipo nudissima
E sei uguale a me, la stella del SERT
E le tue braccia: un cielo senza fine
Perché quanta solitudine io e te

Stanotte sei l’ultimo ballo prima del blackout
E le luci si spengono, ci sta salendo
Balliamo un lento in un mondo che gira velocissimo
Mandiamo tutto a puttane noi, facciamo ciò che ci pare
E moriamo stanotte, risvegliarmi domani non mi va

(Mandiamo tutto a puttane noi, mandiamo tutto a putta–)
(Mandiamo tutto a puttane noi, mandiamo tutto a puttane noi)
(Mandiamo tutto a puttane noi)
Stanotte sei

Il significato della canzone Blackout

Il brano si apre con una situazione in cui una persona si sente emotivamente distante e isolata, mentre l’altra persona cerca di affrontare la situazione con l’ausilio di farmaci (come il Lexotan, un ansiolitico). Successivamente si fa riferimento al SERT, una proteina coinvolta nel trasporto della serotonina, un neurotrasmettitore associato al sonno e all’umore. Il Sert è anche un servizio pubblico dedicato alla cura, prevenzione e riabilitazione dall’uso di sostanze o alcol:

Chiusi dentro una stanza senza guardare l’ora, sembra un casinò
Tu chiusa in te stessa, io una torcia di Lexotan, ma boh
Il sonno no, è così lontano da me la stella del SERT
E stare al buio senza scomparire, con te
Tra sesso, Berlino e l’insonnia

Si parla poi dell’idea di vivere al massimo, mandando tutto a rotoli senza la preoccupazione del domani, perché di affrontare un nuovo giorno non è nei piani immediati:

Stanotte sei l’ultimo ballo prima del blackout
E le luci si spengono, ci sta salendo
Balliamo un lento in un mondo che gira velocissimo
Mandiamo tutto a puttane noi, facciamo ciò che ci pare
E moriamo stanotte, risvegliarmi domani non mi va

 

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