Home Emis Killa Due principi, Neima Ezza feat. Emis Killa: testo e significato, ascolta la canzone

Due principi, Neima Ezza feat. Emis Killa: testo e significato, ascolta la canzone

Il testo completo della canzone Due principi, cantata da Neima Ezza ed Emis Killa. Ascolta il brano e scopri il suo significato, la storia dietro le parole che ti aiuterà a comprendere appieno la sua essenza musicale.

26 Gennaio 2024 11:05

Due principi è il nuovo singolo di Neima Ezza con la collaborazione di Emis Killa. Il brano è disponibile in streaming e download digitale da venerdì 26 gennaio 2024. Prodotto da Dystopic, la canzone anticipa la pubblicazione del suo prossimo disco di inediti, Piccolo principe, in uscita nello stesso giorno del pezzo.

A seguire il brano in streaming:

Il testo di Due Principi

Ecco il testo della canzone “Due principi” di Neima Ezza insieme ad Emis Killa.

Eravamo solo io e te (Solo io e te)
Due principi senza un re (Senza un re) (Ah)
Eravamo solo io e te (Solo io e te) (Ah)
Due principi

Saltavo i tornelli, te lo ricordi?
Per prendere la metro e scappare dai controlli
Insieme a mio fratello dai primi giorni
Ora siamo divisi, aspetto che ritorni
Le notti e i tuoi discorsi: “Vedrai che un giorno sfondi”
Io ero pieno di sogni, ma non avevo soldi
Il blocco come sfondo, criminali e balordi
Ascoltando i consigli che ci dava Bordi
Gli occhi illuminati dai negozi del centro
Fuori da quei locali, non ci vogliono dentro
Sono rimasti in dieci, una volta erano cento
Mi hanno lasciato solo, tu resti mio fratello
Gli occhi illuminati, devo trattenere lacrime
Tu che li hai un po’ più grandi mi hai insegnato a non piangere
Che oltre a mio fratello sei stato un po’ come un padre
Mi hai insegnato come prenderle e anche a come ridarle

E quanto tempo, brodie, che non ci vediamo più, uh, uh, uh-uh-uh
Quando non c’eran soldi, c’eri solamente tu, uh, uh, uh-uh-uh
Insieme nei problemi e pure tra le luci blu, uh, uh, uh-uh-uh
Rimpiango quei giorni che non torneranno più, uh, uh, uh-uh-uh

Guardo la città (La città), fra’ (Fra’)
Sono vuoto senza di te (Di te)
Eri la mia metà (Metà), ma (Ma)
Come faccio senza di te? (Di te)
Mi hai lasciato qua, ah, ah, ah (Ah)
In mezzo a mille problem
Ti ho giurato fedeltà, ah, ah, ah (Ah)
Per sempre sarai il mio frère (Mio frère, mio frère)
Eravamo solo io e te (Solo io e te, io e te)
Due principi senza un re (Oh)

Sei nato schiavo un giorno, saresti stato re (Seh)
Io l’ho capito prima di tutti, anche di te (Seh)
Tu mi vedevi grande, ma non sapevi che
Io ero in mezzo a tarantelle più grandi anche di me
L’imbarazzo negli occhi se ti passavo i soldi
Dicevo: “Vai tranquillo, prima o poi me li porti”
Tu eri ancora un pischello, ti ho fatto da fratello
Perché con quello vero non avevi rapporti (Argh)
E sono passati giorni, ma io ragiono antico (Seh)
Che ancora oggi ogni tuo nemico è mio nemico
Quindi di conseguenza ogni mio amico è amico tuo
E se qualcuno ha un problema, il problema è solo suo (Fra’)
Fratellino, sappi che ogni volta che
Ti ho dato uno schiaffo, ha fatto male anche a me (Seh)
Il mio sguardo in foto è pieno di sé
Ma mi sento vuoto senza di te

E quanto tempo, brodie, che non ci vediamo più, uh, uh, uh-uh-uh
Quando non c’eran soldi, c’eri solamente tu, uh, uh, uh-uh-uh
Insieme nei problemi e pure tra le luci blu, uh, uh, uh-uh-uh
Rimpiango quei giorni che non torneranno più, uh, uh, uh-uh-uh

Guardo la città (La città), fra’ (Fra’)
Sono vuoto senza di te (Di te)
Eri la mia metà (Metà), ma (Ma)
Come faccio senza di te? (Di te)
Mi hai lasciato qua, ah, ah, ah (Ah)
In mezzo a mille problem
Ti ho giurato fedeltà, ah, ah, ah (Ah)
Per sempre sarai il mio frère (Mio frère, mio frère)
Eravamo solo io e te (Solo io e te, io e te)
Due principi senza un re

Eh-ah, eh-ah (Eravamo solo io e te)
Eh-ah, eh-ah (Due principi senza un re)
Ah-ah, Ah-ah (Solamente noi due)
Eh-ah, eh-ah (Due principi senza un re)

Il significato della canzone Due Principi

Racconta di come, da piccoli, saltasse i tornelli della metro, insieme al fratello che non vede più da tempo.

Saltavo i tornelli, te lo ricordi?
Per prendere la metro e scappare dai controlli
Insieme a mio fratello dai primi giorni

C’era spazio per le speranze, per essere quello che aveva sempre sognato, di sfondare nel mondo della musica.

Le notti e i tuoi discorsi: “Vedrai che un giorno sfondi”
Io ero pieno di sogni, ma non avevo soldi
Il blocco come sfondo, criminali e balordi

C’è gratitudine, ringraziamento per il sostegno sempre avuto e per non essere mai stato lasciato solo. Gli rivela che è stato più di un fratello, quasi un padre, gli ha insegnato a come farcela nella vita.

Mi hanno lasciato solo, tu resti mio fratello
Gli occhi illuminati, devo trattenere lacrime
Tu che li hai un po’ più grandi mi hai insegnato a non piangere
Che oltre a mio fratello sei stato un po’ come un padre
Mi hai insegnato come prenderle e anche a come ridarle

Emis Killa ribadisce di aver sempre creduto in lui, di non aver mai avuto un dubbio sulle sue possibilità e di essere stato fiero di aiutarlo in tutti i modi possibili.

Sei nato schiavo un giorno, saresti stato re (Seh)
Io l’ho capito prima di tutti, anche di te (Seh)
Tu mi vedevi grande, ma non sapevi che
Io ero in mezzo a tarantelle più grandi anche di me

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