Song to say goodbye, Placebo: ascolta la canzone, leggi traduzione e significato (video)

Placebo, Song to say goodbye: testo e significato della canzone, ecco di cosa parla il brano, guarda il video ufficiale su Soundsblog

Song to say goodbye è una canzone dei Placebo tratto dal loro quinto album in studio, Meds. È stato rilasciato il 6 marzo 2006 come secondo singolo del disco. È stato scritto da Steve Hewitt, Brian Molko e Stefan Olsdal e prodotto da Dimitri Tikovoi. Il primo singolo, “Why I Want You” è stato pubblicato solo nel Regno Unito, quindi altrove, “Song to Say Goodbye” è considerato il primo singolo di Meds. Qui sotto potete leggere testo, traduzione e significato della canzone, insieme al video ufficiale del brano.

Song to say goodbye, Significato canzone, video ufficiale

La canzone si sviluppa attorno a note di pianoforte che si ripetono per tutto il tempo. La canzone tratta della dipendenza da eroina e della sua influenza sui rapporti delle parti coinvolte.

Cliccando qui potete vedere il video ufficiale dei Placebo.

Placebo, Song to say goodbye, Testo canzone

You are one of God’s mistakes,
You crying, tragic waste of skin,
I’m well aware of how it aches,
And you still won’t let me in.
Now I’m breaking down your door,
To try and save your swollen face,
Though I don’t like you anymore,
You lying, trying waste of space.
Before our innocence was lost,
You were always one of those,
Blessed with lucky sevens,
And the voice that made me cry .
My Oh My.
You were mother nature’s son,
Someone to whom I could relate,
Your needle and your damage done,
Remains a sordid twist of fate.
Now I’m trying to wake you up,
To pull you from the liquid sky,
Coz if I don’t we’ll both end up,
With just your song to say goodbye.
My Oh My.
A song to say goodbye,
A song to say goodbye,
A song to say…
Before our innocence was lost,
You were always one of those,
Blessed with lucky sevens,
And the voice that made me cry.
It’s a song to say goodbye.

Placebo, Song to say goodbye, Traduzione canzone

Sei uno degli errori di Dio,
Tu che piangi, tragico spreco di pelle,
Sono ben consapevole di quanto fa male,
E ancora non mi lascerai entrare.
Ora sto sfondando la tua porta,
Per cercare di salvare la tua faccia gonfia,
Anche se non mi piaci più,
Stai mentendo, cercando di sprecare spazio.
Prima che la nostra innocenza fosse persa,
Sei sempre stato uno di quelli,
Benedetto con sette fortunati,
E la voce che mi ha fatto piangere.
Mio oh mio.
Eri figlio di madre natura,
Qualcuno con cui potrei relazionarmi,
Il tuo ago e il tuo danno fatto,
Rimane un sordido scherzo del destino.
Ora sto cercando di svegliarti,
Per strapparti dal cielo liquido,
Perché se non lo faccio finiremo entrambi
Con solo una tua canzone per dire addio.
Mio oh mio.
Una canzone per dire addio,
Una canzone per dire addio,
Una canzone per dire…
Prima che la nostra innocenza fosse persa,
Sei sempre stato uno di quelli,
Benedetto con sette fortunati,
E la voce che mi ha fatto piangere.
È una canzone per dire addio.