Salsedine, Marco Guazzone e Chiara Galiazzo: ascolta la canzone (testo e significato)

Marco Guazzone feat. Chiara Galiazzo, Salsedine: testo e significato della canzone, ascolta il nuovo singolo su Soundsblog.it

Di Alberto Graziola  

Salsedine è il nuovo singolo di Marco Guazzone feat. Chiara Galiazzo. L’elettronica si fonde con gli archi della Roma Film Orchestra, la metrica urban delle strofe con la melodia cantautorale del ritornello, la voce di Marco si intreccia con la voce magica di Chiara lungo il ricordo intenso di una storia d’amore finita, ma che forse può avere la sua seconda occasione.

Ecco le parole di Marco Guazzone nel parlare del significato del brano:

“Salsedine perché la salsedine ti resta addosso, ti lascia un segno visibile sulla pelle e ti ricorda che poco prima eri in mareI ricordi hanno lo stesso potere, sono in grado di riportarti in un tempo e in un posto preciso, con una persona precisa. Ci sono storie d’amore finite, diverse da tutte le altre, che lasciano un segno speciale in grado di rimanere visibile anche dopo molti anni ed è per questo che gli basta un istante per ricominciare. Ho voluto condividere questo viaggio con Chiara perché oltre ad essere un’amica, ha una voce di cristallo con cui canta l’amore e i sentimenti umani riuscendo con delicatezza a dare il giusto peso emotivo ad ogni parola”

Chiara Galiazzo, a sua volta, sottolinea la stima per il collega e amico:

“Conosco Marco da molto tempo e lo stimo molto, le sue canzoni mi avevano colpito sin dall’inizio della mia carriera. Considero il fatto di cantare questa canzone con lui come un’evoluzione naturale del nostro rapporto artistico. E Salsedine mi è piaciuta subito dal primo ascolto perché è una canzone da cantare semplicemente a squarciagola”.

Potete ascoltare la canzone, a seguire, in streaming. Qui potete vedere il lyric video.

Marco Guazzone e Chiara Galiazzo, Salsedine, Testo canzone

Ho fatto pace col passato chiuso nella stanza
Mi ha dato un bacio sulla fronte e poi mi ha detto: “Vai”
Non una lacrima, un sussulto o uno stupido “resta”
Sembrava tutto fatto per portarmi via dai guai
E giuro, ci ho messo una vita per aprirmi
Ed ogni tanto tu ritorni come un déjà-vu
Le notti in bianco che ho passato per capirti, ora
Che ho una casa piena di “vorrei”
E quelle notti passate a dirci che:
“Se tra vent’anni ti ricorderai
Di sguardi spenti e distratti tra di noi”

Quanto tempo fa
Eravamo due ombre felici per la città?
Quanto tempo fa?
Graffiava, graffiava, graffiava

La sabbia rosa nella maglietta
Il tuo silenzio chi se lo scorda?
Tu che mi disegni passaggi nascosti
Sei luce dentro agli occhi
Con questo ciеlo che ci buca la faccia
Ti prego, resta, rеsta fino all’alba
Sei salsedine addosso, nuotami attraverso
Non torniamo a casa

Io vorrei sapere cosa saresti stato disposto a fare
Se solo mi avessi potuto incontrare in un altro tempo
Ma con le stesse parole chiuse in bocca
E con la stessa giacca, seduti all’angolo di un bar
Con del tè al posto della birra

Quanto tempo fa?
Graffiava, graffiava, graffiava

La sabbia rosa nella maglietta
Il tuo silenzio chi se lo scorda?
Tu che mi disegni passaggi nascosti
Sei luce dentro agli occhi
Con questo cielo che ci buca la faccia
Ti prego, resta, resta fino all’alba
Sei salsedine addosso, nuotami attraverso
Non torniamo a casa

Qualcuno si è tuffato nell’acqua
Le auto che corrono spostano l’aria
Se non mi cerchi, qui la notte si gela
Si gela

La sabbia rosa nella maglietta
Il tuo silenzio chi se lo scorda?
Tu che mi disegni passaggi nascosti
Sei luce dentro agli occhi
Con questo cielo che ci buca la faccia
Ti prego, resta, resta fino all’alba
Sei salsedine addosso, nuotami attraverso
Non torniamo adesso

Come fai a-a-ancora tu
Ancora tu, ancora tu
Ancora tu, eh

Se non mi cerchi, qui la notte si gela
Si gela