Maneskin, Rush! Ecco le prime recensioni del nuovo album

Maneskin, Rush! Ecco le prime recensioni del nuovo album della band, in uscita il 20 gennaio 2023: opinioni e commenti sul disco

Esce venerdì 20 gennaio 2023, Rush!, il nuovo album dei Maneskin, attesissimo dai fan. La band, dopo aver trionfato all’Eurovision Song Contest 2021 con “Zitti e buoni” ha conquistato il mercato inglese, europeo e anche americano (aprendo il concerto di Rolling Stones e duettando con Iggy Pop nella traccia “I wanna be your slave”). In attesa di ascoltare il disco, ecco le prime recensioni estere sul progetto di inediti pronto a scalare le classifiche.

Rolling Stone: Grazie al co-produttore Max Martin, che ha contribuito ad alcuni di questi brani e sa come dare vita a un ritornello, la loro versione del rock è un robot da cucina uditivo di canti da stadio, ritmi dal suono elaborato e schiamazzi da galleria del vento. A volte emerge un innegabile tarlo. … È difficile dire quanto seriamente i Maneskin prendano queste sciocchezze. Certamente, essere sopra le righe si adatta meglio a loro.

Uncut: La spavalderia sicura di sé che ravviva le 17 tracce di Rush! emana dall’attacco concentrato dei membri della band, il cui modo di suonare vibra con atteggiamento e convinzione.

The Skinny: Rush! cattura perfettamente il senso di autenticità spontanea che rende uno spettacolo unico nel suo genere. I Måneskin dimostrano continuamente che gli emarginati meritano di divertirsi, e sono qui per dimostrarcelo.

Kerrang!: Quando i Maneskin attingono all’esuberanza giovanile e all’ardente eccentricità che li ha portati qui in primo luogo sono ancora assolutamente inarrestabili.

The Guardian: Il quartetto italiano si dimostra operatori acuti con un disco contagiosamente entusiasta ispirato da un sacco di influenze. Se quell’entusiasmo di tanto in tanto si trasforma in uno stucchevole desiderio di compiacere (Supermodel è un po’ troppo disperata per ricordare agli ascoltatori Smells Like Teen Spirit), la maggior parte delle volte è contagioso.

Clash Music: Esauriente ed estenuante, “Rush!” sembra la parola definitiva in questo improbabile fenomeno rock – nella migliore delle ipotesi, è un feroce promemoria di quanto possa essere divertente il genere.

NME: Oltre al super produttore Max Martin (Taylor Swift, Katy Perry), una serie di produttori va e viene sul disco di 17 tracce che dura quasi un’ora intera. Tre dei singoli principali dell’album – “MAMMAMIA”, “Supermodel” e “The Loneliest” – appaiono aggiunti alla fine piuttosto che intrecciati nel tessuto del disco, seguendo una serie di canzoni nella loro lingua madre. Quest’ultimo include ‘Mark Chapman’, un racconto claustrofobico di una forza ossessiva e implacabile che prende il nome dall’assassino assetato di fama di John Lennon. Avere attraversato un periodo così vorticoso ed essere arrivato qui, non solo tutto intero ma fiorente, è un risultato sorprendente.

Evening Standard (Uk): Con il continuo successo multi-platino in Italia assicurato, questo ambizioso terzo album è chiaramente il loro grandioso tentativo di conquistare il resto del mondo. Per lucidare la loro credibilità rock hanno ottenuto un’apparizione come ospite di Tom Morello dei Rage Against the Machine, che serve un assolo di chitarra in Gossip. Ma si sono anche assicurati i servizi dei co-autori pop di prima categoria Justin Tranter, Sly, Rami, Mattman e Robin e il più grande di tutti, Max Martin. La voce roca di Damiano David non è per tutti, e dare il nome ad una traccia all’assassino di John Lennon susciterà un po’ le cose. Ma queste sono per lo più canzoni pensate per i palchi più grandi, e sicuramente destinate a rimanerci.

 

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I Maneskin sono un gruppo romano nato nel 2015 a Roma, composto da Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi e Ethan Torchio, esploso grazie alla partecipazione all'edizione 2017 di X Factor.

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