Home Notizie Limp Bizkit, il ritorno con “Making Love To Morgan Wallen” | Quattro minuti esagerati

Limp Bizkit, il ritorno con “Making Love To Morgan Wallen” | Quattro minuti esagerati

Quattro anni dopo “Still Sucks”, i Limp Bizkit riemergono con un singolo che sembra fatto apposta per ricordare al mondo chi sono: “Making Love To Morgan Wallen”.

15 Settembre 2025 00:30

Intanto per incominciare. Chi è Morgan Wallen? È un cantautore americano di 34 anni, una superstar della musica country statunitense. E chi pensa ci sia un featuring, o una collaborazione, si sbaglia…

Wallen è un autentico colosso della musica popolare negli USA. E non sappiamo se abbia dato il suo consenso o meno alla citazione: come spesso hanno fatto in passato i Limp Bizkit impacchettano una citazione vestita da provocazione in modo assolutamente surreale e come al solito un po’ cazzaro.

Limp Bizkit e lo sberleffo a Morgan Wallen

Il brano è uno sberleffo nel più classico stile della band di Jacksonville: strofe scarnificate, punchline nonsense, e un ritornello che esplode in un muro di chitarre di Wes Borland, costruito su groove pesanti e immediati. Il tutto presentato con una finta anteprima spoilerata dalla splendida batterista Kristina Rybalchenko, popolarissima su Instagram.

Il pezzo si apre con un cenno a Chester Bennington – lui e Fred Durst erano molto amici – e il cantante nella prima riga della canzone dice… quanto mi manchi. Forse è l’unica frase seria dell’intera canzone. Poco dopo, ci sono un riferimento a David Bowie e immagini da cartone animato: andare in scooter con mantello, dare high‑five ai semafori, essere espulsi da un gran resort, parate di delfini e birilli da abbattere. Il tutto si chiude con la riga che cita Morgan Wallen impegnato a fare sesso in un ascensore.

Limp Bizkit
Fred Durst, a sinistra, e Wes Borland: i Limp Bizkit – Credits Instagram @limpbizkit (Soundblog.it)

Più Limp Bizkit dei Limp Bizkit

Al di là del gioco, “Making Love To Morgan Wallen” funziona perché riprende la formula che ha reso i Bizkit uno spettacolo dal vivo formidabile: base asciutta che lascia spazio al rap di Durst, stacco volitivo e chorus da cantare a pugni alzati. Borland recupera un suono che strizza l’occhio all’era di “Chocolate Starfish…”, mentre John Otto e Sam Rivers incastrano una sezione ritmica elastica e turbolenta, perfetta per lo stop‑and‑go del nu‑metal. È il brano più Bizkit-Style degli ultimi venti anni della band.

Primo singolo in qiattro anni

Il singolo arriva come primo inedito dal 2021 e sembra lanciare un nuovo capitolo: non c’è (ancora) l’annuncio di un album, ma il timing è strategico, anche alla luce degli impegni live. In coda all’uscita, la band ha confermato la tranche sudamericana della tournée 2025, la “Gringo Papi Tour”, con sette date tra Città del Messico, San José, Bogotá, Lima, Santiago, Buenos Aires e San Paolo.

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