Il diario degli errori, Michele Bravi: testo e significato della canzone

Michele Bravi, Il diario degli errori: testo e significato della canzone, ecco di cosa parla il brano, ascolta il pezzo su Soundsblog

Il diario degli errori è un brano di Michele Bravi pubblicato nel 2017.

La canzone è stata presentata da Michele Bravi al Festival di Sanremo, in gara. E’ stata scritta da Federica Abbate, Giuseppe Anastasi e Cheope. Al termine dell’edizione, si è classificato al quarto posto nella classifica finale, ottenendo un buon  successo di pubblico e di critica. Ha anticipato il suo disco di inediti, Anime di carta.

A ottobre 2017, Il diario degli errori è stato certificato con doppio disco di platino con oltre 100.000 copie vendute. Nella chart Fimi è arrivato fino al quarto posto.

Michele Bravi, Il diario degli errori, Significato canzone

Il brano è un bilancio degli sbagli e degli errori che uno ha compiuto nella propria vita, per i motivi più diversi: cercare un conflitto inutile, chiedere ad una persona di restare invece di essere il primo a fuggire. E, di fronte a questa consapevolezze, si apre la preghiera verso l’altra persona di non essere anche lui un nuovo nome nella lista, un altro errore da rimpiangere in futuro.

Il diario degli errori, video ufficiale

Cliccando qui potete vedere il video ufficiale de “Il diario degli errori”.

Michele Bravi, Il diario degli errori, Testo canzone

Ho lasciato troppi segni
Sulla pelle già strappata
Non c’è niente che si insegni prima che non l’hai provata
Sono andato sempre dritto come un treno
Ho cercato nel conflitto
La parvenza di un sentiero
Ho sempre fatto tutto in un modo solo mio
E non ho mai detto resta se potevo dire addio
Poche volte ho dato ascolto a chi dovevo dare retta
Ma non ne ho tenuto conto
Ho sempre avuto troppa fretta
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Da tutte le mie contraddizioni
Da tutti i torti e le ragioni
Dalle paure che convivono con me
Dalle parole di un discorso inutile
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Ho giocato con il fuoco
E qualcuna l’ho anche vinta
Ma ci è mancato poco
Mi giocassi anche la vita
Ho lasciato troppe volte
La mia impronta sopra un letto
Senza preoccuparmi troppo
Di cosa prima avevo detto
Ho guardato nell’abisso di un mattino senza alba
Senza avere un punto fisso
O qualcuno che ti salva
Ma almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Da tutte le mie contraddizioni
Da tutte le mie imperfezioni
Dalle paure che convivono con me
Dalle parole di un discorso inutile
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Almeno tu, almeno tu
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori