Holden: “‘Prologo’ è il capitolo zero del mio percorso. Scrivo della realtà, ho scavato nelle mie sensazioni”

Holden, Prologo è il nuovo album: guarda la video intervista su Soundsblog, il disco disponibile dal 26 marzo 2021

E’ uscito su tutte le piattaforme di streaming e digital download Prologo, album di debutto di Holden, un progetto discografico realizzato in collaborazione con Vivo Concerti distribuito da Believe. Anticipato dai singoli “se un senso c’è” e “flute (feat. Gemello)” il giovane cantautore e produttore romano è pronto a pubblicare il suo primo album, dopo un lungo periodo di ricerca durato due anni e un’intensa attività di autoproduzione scaturita durante il lockdown.

Prologo è l’album che segna il debutto discografico di Holden. Questo lavoro racchiude una molteplicità di generi di sonorità particolari che, mescolate tra loro, danno vita a uno stile totalmente inedito e personale tra pop, rap e urban contaminate da EDM, un richiamo agli esordi di Holden quando, ancora sotto il nome di Joseph Carta, portava tra le console delle discoteche romane produzioni elettroniche.

Il disco è un percorso di 17 tracce, con le quali Holden vuole presentarsi e raccontare sé stesso e la propria musica. All’interno di questo viaggio trovano spazio anche prestigiose collaborazioni come Coez e Quentin40 nel brano “cliché” e Gemello in “flute”.

Holden, all’anagrafe Joseph Carta, è un cantautore della nuova scena musicale della generazione Z italiana, che sta muovendo i primi passi sulle proprie note, lontano sempre di più dagli stereotipi di genere e vicino a un proprio linguaggio spontaneo, immediato, pulito.

Joseph ha scelto un nome d’arte ispirato dal romanzo cult “Il giovane Holden”, di J.D. Salinger. Considerato tra i più importanti romanzi di formazione che hanno influenzato la letteratura moderna, è il racconto del difficile passaggio a un’età adulta.

Qui il suo account Instagram.

Abbiamo intervistato il cantante in occasione dell’uscita del suo disco, Prologo. Ecco cosa ci ha raccontato

Prologo Holden

Mi parli della scelta di “Prologo” come titolo del tuo album e della cover del disco?

Prologo mi è sembrato il titolo più adatto, più giusto proprio perché sento questo tassello del mio percorso come il capitolo zero, neanche il primo. Parte delle produzioni sono nate all’inizio del mio percorso, non sono tutte recenti, come Ma tu sei andata via e Buio (Outro) che sono pezzi della fine 2018. Essendo così legato a pezzi come questi, ho voluto racchiudere con il significato del prologo, la parte ancora prima dell’inizio. Mi p sembrato molto appropriato. La copertina vede me, bambino, in questa complessità dello studio, molto grande. La cosa che mi piace è che ci sia un bambino da solo. Credo che anche questo sia comunicativo: essere cresciuto nella musica, l’ho sentita subito mia quando ho visto la copertina.

E’ un disco pieno di tracce, sono molte canzoni e personali. Efficaci. Sono nate in periodo diversi e ho letto che durante il lockdown c’è stata la lavorazione vera e propria dell’album.

Nel periodo del lockdown mi sono ritrovato chiuso tra mura insonorizzate del mio studio e ne ho approfittato per lavorare. Ho avuto molto tempo per me, l’ho voluto sfruttare riprendendo in mano progetti che avevo lasciato per un attimo. Sono entrato in simbiosi con quello che è diventato l’album. Un periodo brutto che mi ha dato anche dei lati positivi, a vivere appieno con la mia musica.

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Nella video intervista che potete vedere qui sopra, abbiamo parlato con Holden delle collaborazioni presenti nel disco (da Gemello a Coez), dei temi al centro di molti brani -l’amore e la notte- , la distanza, il lockdown e un’attenzione ad alcune tracce e passaggi testuali dell’album, qua sotto in streaming.