Giusy Ferreri a Sanremo 2022 con Miele: conferenza stampa, tutte le dichiarazioni

Giusy Ferreri al Festival di Sanremo 2022, le dichiarazioni della cantante durante la conferenza stampa con i giornalisti

Giusy Ferreri ha eseguito ieri sera, nella serata di martedì 1° febbraio, la prima performance di “Miele” sul palco dell’Ariston, utilizzando in due momenti del brano un megafono vintage per trasformare la sua voce e trasportare da subito gli ascoltatori nel mood retrò del brano. Accanto al direttore d’orchestra, inoltre, è stato posizionato un grammofono d’epoca, altro elemento che ha contribuito a far immergere nell’atmosfera d’altri tempi del brano, scritto da Takagi & Ketra, Federica Abbate e Davide Petrella. La cantante racconta:

“”Miele” è una parentesi musicale romantica dal sapore retrò.  Quando lo canto mi sembra di vivere uno spostamento spazio-temporale, come un magico e dolce viaggio nell’attesa del ritorno di un amore”

A dirigere l’orchestra del Festival di Sanremo per Giusy Ferreri è il Maestro Enrico Melozzi.

Sul palco del Teatro Ariston Giusy Ferreri veste Philipp Plein.

Nella serata di venerdì 4 febbraio, Giusy Ferreri, accompagnata sul palco da ANDY dei Bluvertigo, interpreterà “Io vivrò (Senza te)”, celebre brano del 1969 di Lucio Battisti.

Giusy Ferreri ha tenuto una conferenza stampa con i giornalisti, oggi, 2 febbraio, il giorno dopo la prima esibizione sul palco del Teatro Ariston.

Ecco le dichiarazioni della cantante a partire dalla scelta del megafono durante la performance:

“E’ stata una scelta artistica molto mirata. Il brano è stato concepito con sonorità che rimandano al mondo retrò. Il megafono nautico non è amplificato e permette questa sonorità vintage. Mi piaceva anche come cornice, stilisticamente, per ricondurlo al progetto e all’album “Cortometraggi”, il megafono usato dai registi. Nel disco ci sarà anche un omaggio a Federico Fellini, un pezzo intenso scritto da Diego Mancino per me. Per creare l’idea di un album pieno di versatilità con tanti piccolissimi film”

La scelta di Miele come inedito da presentare a Sanremo 2022 è nata in maniera spontanea:

“All’interno del disco, Miele risulta essere un po’ una chicca con un testo molto semplice, diretto. Mi piaceva l’idea di arrivare con un’idea abbastanza sobria o impegnativa. Non volevo creare un distacco strano dagli ultimi anni, con brani pop, freschi, solarissimi. E’ un primo esperimento di provare ad immaginare qualcosa di diverso che potesse mantenere un alone di immediatezza e originalità. Per Sanremo volevo arrivare con un brano differenti da come lo avevo vissuto negli anni precedenti: “Il mare immenso” più rock, “Ti porto a cena con me” una ballad più poetica, “Fa talmente male” energico e pop. E con Federica Abbate abbiamo condiviso negli ultimi anni la collaborazione per i brani estivi con Takagi & Ketra”

“Ieri ho sentito solo piccoli frammenti dei brani in gara, da quel che ho visto mi sono arrivati forte Gianni Morandi e La rappresentante di Lista e quello di Mahmood e Blanco. Ho grandissime aspettative su questa serata su Elisa, Fabrizio Moro e Le Vibrazioni” racconta, parlando degli altri colleghi in gara.

In merito al disco Cortometraggi:

“Sono molto legata al nuovo album, lo sento fortemente, è stato sviluppato e concepito con una maggiore consapevolezza e una ricerca mirata”

Per la serata delle cover ha scelto Lucio Battisti:

“Avevo in mente di omaggiare sul palco di Sanremo un brano italiano. Ho scelto quello di Lucio Battisti perché molto intenso però con una vena malinconica differente da quella di “Miele”. Hanno approcci totalmente differenti anche a livello di sonorità e vocale. L’arrangiamento di Io vivrò l’avevo immaginato con un’atmosfera soft rock. Andy Dei Bluvertigo, darà quel suono in più, una magia di suono molto ricercata, spero possa arrivare gradita”.

Sulla classifica provvisoria, ecco il commento di Giusy Ferreri:

“Quando arriva il momento della classifica è un po’ demolitorio (ride) C’è sempre quella paura, non mi immaginavo effettivamente decima ma si accetta. Per quanto avessi pensato questo bravo in questa formula, forse non è arrivato nell’immediato o ci si aspettava qualcos’altro da me. Così avevo fatto anche con “Il mare immenso” nel 2011. Lo accetto, non so se è questione di fare meglio o peggio, sono scelte. A me sembrava la scelta migliore arrivando da un mondo di brani orecchiabili e solari come le hit estive. Poteva essere un aggancio di un brano, a mio parare orecchiabile ma non prettamente ruffiano. Magari ci si sbaglia con le scelte ma alla fine ci sta”.

 

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