Francesco Sarcina: “Ho sniffato le ceneri di mio padre come è successo a Keith Richards”

Intervistato da FQ Magazine, Francesco Sarcina ha raccontato un aneddoto che non può non ricordare Keith Richards dei Rolling Stones.

Francesco Sarcina, leader de Le Vibrazioni, ha parlato del suo libro autobiografico, Nel Mezzo, in un’intervista concessa a FQ Magazine.

Con questo libro, il cantante e chitarrista milanese si è messo totalmente a nudo, come mai aveva fatto prima d’ora, parlando della sua famiglia, dell’adolescenza trascorsa nella periferia di Milano, della scoperta della musica, dei figli, del gossip e del tumore che l’ha messo davanti ad un bivio, costringendolo a rivedere le proprie priorità e a dire addio, una volta per tutte, agli eccessi e alle droghe.

In questo percorso, Sarcina ha voluto citare e ringraziare J-Ax che ha avuto un ruolo, per lui, fondamentale:

Alla fine, ho lottato contro un tumore e ce l’ho fatta. Mi sono disintossicato e ti assicuro che dal punto di vista fisico ho passato le pene dell’inferno perché mi facevo di tutto. Bevevo di tutto. Ho toccato il fondo, percepivo i miei demoni, la violenza, la negatività, ero quasi impazzito. Dopo il tumore avevo solo una certezza: se la mia vita doveva continuare, allora il tempo che mi rimaneva l’avrei dedicato alla famiglia e la musica. Al terzo posto, c’erano le donne. Lo spazio per gli abusi era finito. Allora decisi di chiamare un mio caro amico, J-Ax, il quale mi consigliò una struttura che avrebbe potuto aiutarmi.

In quest’intervista, dai contenuti intimi e, come si può notare, anche drammatici, Francesco Sarcina ha svelato un aneddoto riguardante suo padre, una curiosità che lo accomuna ad un’altra rockstar dallo stile di vita frenetico, Keith Richards:

Mio padre era come me, amava la musica e le donne. C’era una gara conflittuale tra noi. Quando ho realizzato il mio sogno, sapevo che era orgoglioso di me. Purtroppo è stato colto da un ictus, ho cercato di dargli tutto quello che potevo, di fornirgli assistenza. Lui però aveva un sorriso amaro, non si poteva godere la vita. Una volta l’ho portato ad un mio concerto e l’ho messo sotto il palco. Non se la stava godendo come avrebbe voluto. Era lì con un mezzo sorriso e penso di aver anche cantato male quella sera. Poi non ce l’ha fatta più. Ho disperso le sue ceneri in mare. D’un tratto mentre stavo spargendo le ceneri è cambiato il vento, mi è finito tutto in faccia. Mi bruciavano le narici, gli occhi, avevo sniffato le ceneri di mio padre come è successo a Keith Richards dei Rolling Stones. Poi, non so come, le chiavi della mia macchina sono finite in acqua. Insomma, mi aveva giocato ancora una volta uno scherzo, mio padre. Lo dico sempre ai miei figli: non pensate al vostro egoismo, se accadrà qualcosa, dovete lasciarmi morire.