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È morto Chas Newby, il bassista storico dei Beatles negli anni 60

Addio a Chas Newby, il bassista che ha suonato con i Beatles in diversi concerti, negli anni 60. Lasciò il gruppo per insegnare in un liceo

24 Maggio 2023 16:50

Addio a Chas Newby, il bassista storico dei Beatles che ha suonato in diversi concerti della band alla fine degli anni Sessanta. Il gruppo, poi, sarebbe esploso a livello mondiale diventando intramontabile e indimenticabile per intere generazioni. Newby aveva 81 anni e non è ancora stata svelata la causa della morte. La notizia della scomparsa del musicista è iniziata a circolare nelle ore scorse, trovando conferma solo successivamente, con un post di un fratello dell’ex batterista dei Beatles, Pete Best:

“Sia Pete che io e l’intera famiglia Best siamo rimasti assolutamente sconvolti nell’apprendere la tristissima notizia riguardante la morte di uno degli amici più cari della famiglia, Chas Newby, la scorsa notte. Molti di voi lo conosceranno per aver suonato il basso sia per i Beatles che per i Quarrymen, ma per noi era un Chas rilassato con un grande sorriso. Ci mancherà davvero. Per sempre nei nostri pensieri. Dio ti benedica Chas”

Il bassista mancino del Beatles è stato ricordato, con affetto, anche dal Cavern Club Liverpool, dove i Beatles hanno iniziato la loro carriera:

“È con grande tristezza apprendere della scomparsa di Chas Newby. È interessante notare che è stato anche il primo bassista mancino dei Beatles. RIP Chas Newby pensieri e auguri da tutti al The Cavern Club”

Anche Mark Lewishon, via Twitter, ha espresso il cordoglio:

“RIP Chas Newby, Beatle di riempimento e ragazzo giusto. Ha sostituito Stuart in alcune date in cui i Beatles sono tornati da Amburgo per la prima volta, alla fine del 1960, inclusa l’importante data di Litherland. Ultimamente è stato anche uno dei Quarry Men. Un uomo affascinante, è sempre un piacere incontrarlo”

Chas Newby scelse, di sua volontà, di lasciare i Beatles, per inseguire quello che davvero era il suo sogno, insegnare matematica al liceo. Non ha abbandonato la musica ma l’ha trasformata in un hobby parallelo. E a chi gli chiedeva se, visto l’enorme successo, si fosse mai pentito della sua decisione, rispondeva così:

“Le persone a volte non mi credono quando dico che non ho rimpianti. Ma davvero non l’ho fatto. Mi sono goduto immensamente la vita”

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