Dusty Hill è morto: era il bassista degli ZZ Top

Dusty Hill, il bassista degli ZZ Top, è morto all’età di 72 anni. L’annuncio è stato dato dai compagni di band dell’uomo

Dusty Hill, bassista degli ZZ Top, è morto all’età di 72 anni.

L’uomo aveva recentemente subito un infortunio all’anca e sembra essere morto nel sonno. La notizia è stata data su Instagram dai compagni di band Billy Gibbons e Frank Beard.

“Siamo rattristati dalla notizia di oggi che il nostro ‘Compadre’, Dusty Hill, è morto nel sonno a casa a Houston, TX. A noi, insieme alle legioni di fan di ZZ Top in tutto il mondo, mancheranno la tua presenza costante, la tua buona natura e l’impegno duraturo nel fornire quel monumentale passaggio al ‘Top’. Saremo per sempre collegati a quel “Blues Shuffle in C”. Ci mancherai moltissimo, amigo.”

"We are saddened by the news today that our Compadre, Dusty Hill, has passed away in his sleep at home in Houston, TX. …

Posted by ZZ Top on Wednesday, July 28, 2021

L’infortunio di cui Dusty Hill era stato vittima, lo aveva costretto a non poter prendere parte al tour estivo della band. Insieme all’annuncio dei compagni di band, non sono emerse ulteriori informazioni sulla causa del decesso.

Gli ZZ Top hanno pubblicato il primo singolo nel 1969 dopo lo scioglimento dei Moving Sidewalks, la band che Gibbons aveva precedentemente formato. Il loro primo concerto, con Hill, fu nel 1970 e l’anno successivo all’uscita del loro primo album.

Nella loro carriera, il gruppo ha pubblicato 15 dischi e i successi maggiori, a livello di brani rilasciati, sono sicuramente stati Gimme All Your Lovin’ del 1983 e Legs del 1984.

Negli anni Ottanta, Dusty Hill si era ferito, sparandosi accidentalmente, come lui stesso ebbe modo di raccontare nel corso della sua vita. E il modo in cui lo ricordò, fu immensamente semplice quanto efficace:

“La mia prima reazione è stata ‘Merd*!’ e poi ‘Ahi”. Non potevo credere di aver fatto qualcosa di così stupido. Fino ad oggi, non so come potrei farlo”

Pochi anni fa, nel 2004, la band è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame a conferma del successo internazionale ottenuto nel corso dei decenni di musica e live.