Ditonellapiaga, Camouflage: in attesa di Sanremo 2022, il nuovo album disponibile dal 14 gennaio

Ditonellapiaga a Sanremo 2022 con l’album Camouflage: il disco sarà disponibile dal 14 gennaio, ecco le dichiarazioni della cantante

Anticipato dal singolo Non ti perdo mai scritto con Fulminacci, esce in digitale il 14 gennaio 2022, il 4 febbraio in versione cd album digipack e in vinile limited edition edizione numerata colorata, Camouflage, il nuovo disco di Ditonellapiaga per Dischi Belli/BMG Italy. L’album dell’artista romana arriva dopo una serie di folgoranti singoli e due EP: Morsi e la sua variante in chiave  elettronica d’autore Morsi remix.

Il nu-soul e l’R’N’B, la grande tradizione della canzone italiana e i frenetici ritmi latin, le virate psichedeliche e le molteplici traiettorie della musica elettronica, tracce nascoste di cocktail music e chanson d’amour. L’ironia – a tratti anche feroce – e la malinconia, spesso struggente. La solarità  raggiante e il buio delle notti urbane. Il romanticismo che toglie il respiro e il cinismo pregno di  black humor. È questo il composito (a dir poco) universo espressivo di Margherita Carducci, in arte Ditonellapiaga, tenuto insieme da un’anima che ha il respiro del più elegante e sofisticato pop internazionale, da una sincerità profonda e, soprattutto, da una voce intensa, dal timbro  inconfondibile, capace di spingersi fino alle più ardite evoluzioni, degne delle grandi interpreti jazz.

E se c’è anche da rappare, Ditonellapiaga non si tira indietro e stupisce anche su questo fronte, dimostrando un eclettismo fuori dal comune e una versatilità naturale, frutto di anni passati nel fervido ambiente delle jam session capitoline e del sound del duo bbprod che la accompagna fin dal suo esordio. A dispetto del titolo, Camouflage è il perfetto autoritratto di un’artista in grado di vestire i panni di icona urban, femme fatale di un film noir ma anche ragazza della porta accanto. Camouflage è il modo migliore per scoprire Margherita Carducci/Ditonellapiaga: dodici brani che costituiscono un  caleidoscopio di emozioni, amori, ricordi, paure e insicurezze, sogni e aspirazioni, delusioni e rinascite. È il magma di una donna nel pieno di una vulcanica giovinezza che riesce a far vibrare le corde di chiunque, a prescindere dall’età, perché nelle sue canzoni anche i più banali episodi di vita quotidiana diventano racconto letterario, messa in scena teatrale, montaggio cinematografico

In conferenza stampa, Ditonellapiaga ha parlato della scelta del titolo e della cover:

Ditonellapiaga Camouflage

Il nome del disco credo racconti il leit motiv dell’album stesso. E’ il primo lavoro, una raccolta di canzoni nate come figlie uniche. Ho poi imparato a legare con il fil rouge di essere eclettica. Nella varietà del disco, viene richiamata dal none, il mio essere quasi camaleontica. Ho deciso di tradurre fisicamente il concetto con una immagine che mi ricorda l’infanzia: mia nonna con tutte le sue amiche e io mi diverto e mischiarmi fra poco, quando giochi a fare la grande a mimetizzarti con loro. La trovo di impatto, divertente e glamour.

Sulle canzoni del disco ha dichiarato:

Una cosa che posso constatare a posteriori è che ci sono canzoni più dance, maliziose o ironiche e altri pezzi più intimi. Morphina mi sembra un’ottima intro, crea mistero, atteso, a gamba tesa. Inizia in maniera molto forte, un’alternanza tra atmosfere lisergiche -da club- poi passa a pezzi come “Non ti perdo mai” che rappresenta una maturità emotiva. Quando l’ho scritto avevo capito che certe persone le devi conservare nel cuore e lasciarle andare. “Vogue” è un pezzo molto glamour, da ballare. L’ho scritto in quarantena, come molti altri pezzi con suoni campionati in casa da gente che non aveva nulla da fare in casa. In “Prozac” viene fuori la teatralità. Parte dalla mia ansia totale, paranoie che prendono tutte. E c’è questo personaggio dipendente dagli psicofarmaci, rivisitato. Il mio brano preferito, nella quale mi rispecchio al 100%, è “Come fai“. E’ r&b, soul, molto intimo, nostalgico. Parla di una persona molto speciale per me. “Spreco di potenziale” racconta di un amore un po’ incompiuto. Sono felice che sia stata apprezzata come canzone, essendo già uscita. Mi è piaciuto scriverlo e giocare con la struttura. “Repito” è un divertentissimo, una storia inventata visto che racconta di un omicidio o sarei già al gabbio (sorride). “Connessioni” è molto autobiografico, c’è il gioco tra quella del telefono e quella tra persone e cuori. “Altrove” è un brano al quale sono molto legata. E’ ispirazione alla mia vita privata sempre con un po’ di invenzione.

Sulla collaborazione con Fulminacci in “Non ti perdo mai” ha raccontato:

E’ al 100% autobiografico. Racconta di una mia esperienza relazionale personale. Ha avuto una scrittura molto lunga. L’ho scritto a fasi, in tanto tempo. La prima è stata quella della melodia, ho scritto la prima strofa in una fase in cui ero molto legata a questa persona. Non potevamo tornare insieme ma mi sentivo molto legata. Poi la seconda strofa l’ho scritta dopo e mi sono vista anche come una persona diversa, indipendente, più forte. Dico che bisogna rimboccarsi le maniche invece di stare a piangere. Bisogna rischiare di mettere il piede fuori dalla porta e provare ad essere felice. Filippo è un mio amico e non riuscivo a scrivere il ritornello. Lui, senza saperlo, ha scritto un ritornello puntualissimo su quello che sentivo, sulle mie emozioni e quello che provavo.

Su Chimica e sulla sua partecipazione a Sanremo 2022:

La direzione di Chimica è più erotica, vive della sua epoca e del suo stile, con delle note più sensuali e dance. L’ansia per Sanremo 2022 c’è, è un palco gigante, per me è ancora più difficile pensarmi su quel palco senza tremare. Sono consapevole che è una opportunità gigante. Superata l’ansia, dovrò divertirmi.

La collaborazione con Donatella Rettore come è nata?

E’ nato dal pezzo, Ho scritto “Chimica” molto ispirandomi anche a lei. L’ho fatto sentire all’etichetta che mi ha detto “Ci sento proprio Rettore”. L’hanno contattata, ci siamo conosciute, siamo andate molto d’accordo. E’ premurosa e dolce insieme a me. La cosa di cui sono più soddisfatta è che vive molto anche della sua epoca, due generazioni a confronto che si mischiano molto bene. E lei mi ha detto “Mi ci riconosco, vedo molto me in quello che hai scritto”. Un grandissimo complimento per me.

Il nome d’arte Ditonellapiaga e perché uscire prima di Sanremo con il disco

Il nome ha una genesi poco poetica. E’ il mio nome su Instagram, nel caso della mia generazione è l’avatar. Ho cercato un nome d’arte quando avevo già dei pezzi. Ci ho messo un po’, tendi a cercare il nome profondo ma non trovi mai niente se cerchi così. Un mio amico, a voce, mi ha chiamato così a voce. E’ buffo, bizzarro, punzecchia ed è molto provocatorio. E’ l’attitudine della mia musica. Il disco era schedulato per questa data, prima di sapere in diretta da Amadeus che saremmo andate al Festival. Questo era il piano, forse è anche meglio così perché essendo un’artista emergente, più già trovare qualcosa che è uscito. Forse il mio, più difficile da veicolare essendo emergente, ci può stare che esca prima rispetto ad altri artisti così navigati.

 

 

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