Destinazione paradiso, Gianluca Grignani: ascolta la canzone (testo e significato)

Gianluca Grignani, Destinazione paradiso: ascolta la canzone, leggi testo e significato, di cosa parla il brano uscito nel 1995

Destinazione paradiso è una canzone di Gianluca Grignani uscita a febbraio del 1995. Il brano, composto dallo stesso Grignani e arrangiato con Massimo Luca, è stato presentato in gara al Festival di Sanremo 1995, nelle Nuova Proposte, classificandosi al 6º posto. Il pezzo è stato un grandissimo successo e ha venduto qualcosa come due milioni di copie in tutto il mondo, ottenendo riscontri anche in America Latina. Qui sotto potete leggere testo, significato e ascoltare il brano.

Gianluca Grignani, Destinazione paradiso, Significato canzone

Il brano è letto come una metafora di un viaggio senso solo, visto come suicidio, su un treno che conduce proprio alla destinazione Paradiso, la morte. C’è senso di smarrimento, in un mondo frenetico nel quale non ci si riconosce e un girotondo d’anime che provoca il desiderio di scrollarsi via tutto e abbandonarsi.

Destinazione paradiso, Ascolta la canzone e guarda il video

A seguire potete ascoltare il brano di Gianluca Grignani, cliccando qui, invece, il video di “Destinazione paradiso”.

Gianluca Grignani, Destinazione paradiso, Testo canzone

Un viaggio a senso solo
Senza ritorno se non in volo
Senza fermate ne confini
Solo orizzonti, neanche troppo lontani
In questo girotondo d’anime
Chi si volta è perso e resta qua
Lo so per certo amico
Mi son voltato anch’io
E per raggiungerti ho dovuto correre
Ma più mi guardo in giro e vedo che
C’è un mondo che va avanti anche se
Se tu non ci sei più
Se tu non ci sei più
E dimmi perché
In questo girotondo d’anime non c’è
Un posto per scrollarsi via di dosso
Quello che c’è stato detto e
Quello che oramai si sa
E allora sai che c’è
C’è, che c’è
C’è che prendo un treno che va
A paradiso città
E vi saluto a tutti e salto su
Prendo il treno e non ci penso più
Un viaggio ha senso solo
Senza ritorno se non in volo
Senza fermate nè confini
Solo orizzonti neanche troppo lontani
Io mi prenderò il mio posto
E tu seduta lì al mio fianco
Mi dirai destinazione paradiso
Un viaggio a senso solo
Senza ritorno se non in volo
Senza fermate ne confini
Solo orizzonti, neanche troppo lontani
Io mi prenderò il mio posto
E tu seduta lì al mio fianco
Mi dirai destinazione paradiso
C’è, che c’è
C’è che prendo un treno che va
A paradiso città
Io mi prenderò il mio posto
E tu seduta lì al mio fianco
Mi dirai destinazione paradiso
Paradiso città