Cradle of Filth, Dani Filth rompe il silenzio dopo le accuse degli ex membri
Il frontman dei Cradle of Filth chiarisce le tensioni con Zoë Federoff e suo marito Marek “Ashok” Šmerda dopo le durissime accuse che hanno portato alla doppia defezione dei due musicisti dalla band: “La band è anche un’azienda”.
A distanza di alcuni giorni dalla clamorosa lite seguita all’uscita di scena di Zoë Federoff e Ashok Šmerda, rispettivamente voce-tastiera e chitarrista dei Cradle of Filth, ma anche marito e moglie, prosegue la discussione tra gli ex componenti della band e il leader del gruppo, Dani Filth, unico superstite della band originale che nel corso degli anni ha cambiato moltissimi musicisti e componenti.
Cradle of Filth, le accuse
Negli ultimi giorni, Zoë M. Federoff aveva annunciato il suo addio “per motivi personali” e poco dopo di lei era arrivata la notizia dell’allontanamento del chitarrista Marek “Ashok” Šmerda, suo marito, chitarrista di origine ceka che era all’interno da oltre 17 anni.
E quello che sembrava un normale cambio di line-up – per altro molto frequente in una band che di musicisti ne ha cambiati tantissimi – si è trasformato rapidamente in una bufera di accuse reciproche, con gli ex membri che hanno denunciato paghe basse, comportamenti poco professionali e tensioni interne insanabili. Erano venute fuori questioni anche molto fastidiose: su tutte la paga per ogni singolo concerto che in qualche caso non avrebbero superato le 150 sterline a concerto. Al di sotto di qualsiasi accordo anche di carattere sindacale.
La replica di Dani Filth
Il leader e voce storica della band, Dani Filth, ha scelto di rompere il silenzio con un lungo comunicato pubblicato sui social: “Penso sia giunto il momento di raccontare la mia versione dei fatti, visto che tante accuse sono state rivolte alla band, al nostro management e a me personalmente”. Filth ha ammesso di aver atteso alcuni giorni prima di intervenire per “riflettere e mantenere la lucidità”, complice anche il tour sudamericano in corso che ha reso i tempi e i ritmi ancora più complessi.

Contratti, accuse e tensioni
Uno dei punti più discussi riguarda il contratto che i musicisti dei Cradle of Filth devono firmare. Secondo gli ex membri, sarebbe troppo restrittivo, ma Filth ha respinto l’accusa: “Non vietiamo ai nostri musicisti di lavorare con altre band. Chiediamo solo che ci sia una pianificazione adeguata”. Il cantante ha poi definito “fuorviante” la narrazione proposta da Zoë Federoff: “Ha mostrato il peggio di una conversazione che pensavo fosse costruttiva, piegandola a un’agenda personale e rendendola pubblica”.
Ma le accuse di Dani non si sono fermate qui: il frontman ha parlato apertamente di “alcol, litigi crescenti e dispute pubbliche ripetute” che avrebbero creato un clima insostenibile all’interno della band. Ha anche rivelato che Ashok avrebbe minacciato di fare causa al gruppo per l’uso della sua immagine, oltre a paragonare in modo poco lusinghiero il management dei Cradle a Sharon Osbourne, la vedova di Ozzy: “Non possiamo tollerare che si parli in quel modo della famiglia reale del metal”, ha commentato ironicamente Filth.
Una band in continua metamorfosi
Nonostante le polemiche, il tour sudamericano procede senza intoppi: i sostituti hanno già preso il posto di Federoff e Šmerda, permettendo ai Cradle of Filth di rispettare le date in calendario. Filth ha ringraziato pubblicamente i fan e i colleghi musicisti che hanno manifestato il loro sostegno: “La band è anche un’azienda, e quando vediamo qualcuno che beve troppo, non scrive, crea problemi o minaccia azioni legali, dobbiamo intervenire”.
Il futuro dei Cradle of Filth
Le tensioni non sono una novità nella storia dei Cradle of Filth, formazione che nel corso dei decenni ha visto un ricambio quasi costante di membri attorno alla figura centrale ma molto discussa e controversa di Dani Filth. Eppure, ogni volta, la band è riuscita a sopravvivere e reinventarsi, rimanendo un punto di riferimento del metal estremo con la sua estetica gotica e teatrale.
Al momento al posto di Zoë Federoff c’è Kelsey Peters: ma non mancano le battute e i meme ironici. Alcuni fan della band, molto infastiditi dalla vicenda, hanno pubblicato un finto messaggio per partecipare a un provino: “Partecipate e sarete il 41esimo musicista che se ne andrà dalla band”. Su X è stato anche caricato un fac-simile del contratto della band: e in effetti si vedono cifre davvero basse, al di sotto di quelle che potrebbe percepire un musicista di una cover band…
A questo Dani Filth (il cui vero nome è Daniel Davey) non risponde. Il tour andrà avanti così. Il nuovo strappo segna l’ennesimo capitolo di una saga che sembra non finire mai, ma per Dani la priorità resta la musica: “Potrei parlare all’infinito, ma volevo solo chiarire alcune cose e poi uscire dai vostri pensieri. Grazie a chi ci ha sostenuto”.