Bad Religion a Milano: foto e commenti dal concerto all’Alcatraz, 22 Giugno 2022

Bad Religion a Milano: 90 minuti, 26 canzoni, 42 anni di carriera. Ecco com’è andato il concerto all’Alcatraz!

Mentre andavo al concerto dei Bad Religion, due domande mi frullavano in testa:

1. Perché i Green Day, che negli anni 90 erano popolarissimi ma un passo indietro agli Offspring, hanno suonato settimana scorsa all’Ippodromo di Milano davanti a decine di migliaia di persone? Perché gli Offspring hanno suonato ieri al Carroponte, davanti a migliaia di persone, se poi oggi i Bad Religion, che aiutarono a scoprirli e lanciarli, suonano al chiuso in un club? Insomma: perché il mondo è ingiusto e mai meritocratico?

2. Pensando a Bad Religion e Alcatraz, mi continuava a girare in mente questo crudo pezzo di realtà vissuta descritto nell’introduzione all’edizione italiana di Do What You Want, la biografia della band.

Bad Religion Alcatraz libro
L’atto fu compiuto così, in mezzo al pogo? Questa sera ci sarà una reunion di quel fantomatico “Froze” e della ragazza, per festeggiare il nuovo anniversario (40 anni +2) nella carriera dei Bad Religion?

Arrivato all’Alcatraz, nel corso della serata ho trovato le mie risposte.

The Rumjacks

In apertura, la scelta dei Rumjacks è ottima: il gruppo folk-punk australiano è molto amato in Italia, e la cosa si nota man mano che l’Alcatraz si riempie.
Ritmi tirati, flauto onnipresente nella musica e fra le mani del cantante, sonorità irlandesi che fa sempre piacere ascoltare dal vivo.
Avendo registrato il nuovo disco a Milano, Mike Rivkees elabora qualche frase di ringraziamento in Italiano più che dignitoso, anche se poi per attirare applausi ricorre al vecchio trucco della bestemmia.
Quando suonano le note del loro pezzo più famoso, An Irish Pub Song, l’Alcatraz è ormai pieno, in molti conoscono la canzone e la cantano con passione.

Bad Religion

L’Alcatraz, dicevamo, è pieno: si fa fatica a muoversi nel locale, e si trova una risposta alla domanda sul perché Offspring e Green Day abbiano attirato molta più gente. Quello di stasera non è un happening, non è un concerto-evento, non è la cosa più instagrammabile del mondo. E’ semplicemente un concerto punk-rock da parte di una delle band punk-rock più longeve al mondo, con canzoni punk-rock entrate nella storia e suonate con gran maestria da una lineup compatta. Insomma, un concerto da vivere e sudare, senza bisogno di dire al mondo “ci sono stato”, perché si è più impegnati a pogare, fare crowdsurfing e cantare.
Greg Graffin è sempre pulitissimo nella sua esecuzione, sa dosare le energie ma soprattutto la voce, mentre è Jay Bentley a prendersi sulle spalle l’impegno di animare il palco saltando e girando ovunque. In maniera molto più pacata, Mike Dimkich attira gli sguardi per il suo vestiario, con un elegante foulard al collo e un completo giallo a pois inizialmente nascosto da una giacca, passando poi il tempo a masticare visibilmente un chewing-gum: stile americano al 200%, uno spettacolo affascinante guardarlo mentre con tranquillità sfoggia riff dopo riff.
Greg sottolinea come l’Italia sia stata una delle prime nazioni a “credere” nei Bad Religion, citando un articolo di Mucchio Selvaggio del 1980 in cui si parlava della neonata band americana: un bel tocco di classe, per unire fan e band.
In 90 minuti vengono snocciolate 26 canzoni, un best-of di tutto riguardo che lascia tutti soddisfatti.

Per rispondere al secondo punto delle mie domande, i Bad Religion stasera hanno suonato Generator in apertura del concerto, togliendo la possibilità a tutti i pogatori di incontrare ragazze e ricevere piaceri orali equivalenti a quelli del concerto di 12 anni fa. O magari qualcuno fra i lettori ha qualcosa da confessare, ora?

Bad Religion a Milano: la scaletta del concerto

Generator
Recipe for Hate
New Dark Ages
Man With a Mission
Punk Rock Song
Los Angeles Is Burning
Struck a Nerve
Suffer
Come Join Us
End of History
Fuck You
We’re Only Gonna Die
Dept. of False Hope
Do What You Want
Modern Man
Slumber
Anesthesia
No Control
Atomic Garden
You
Infected
Sorrow
I Want to Conquer the World
21st Century (Digital Boy)
—–
American Jesus
Fuck Armageddon… This Is Hell