Alibi, Lazza: testo, video, significato della canzone

Alibi: testo, video ufficiale, audio, significato della canzone di Lazza riproposta in una performance live per Vevo

Porta pe titolo ‘Alibi’, uno dei singoli di Lazza contenuti nell’album ‘Sirio’. Il brano, nelle ultime ore, è finito in tendenza su Youtube per la speciale performance live in esclusiva per Vevo.

Alibi, Lazza, significato

La canzone è costruita su un beat trap melodico e cattura per le liriche taglienti e dirette. Un urlo liberatorio, uno sfogo che finisce con la ricerca di un alibi per dare una spiegazione a ciò che non va, in amore come nella vita.

Alibi, Lazza, video

Cliccate sulla foto, in basso, per vedere il video con l’esibizione dell’artista.

Lazza

Alibi, Lazza, testo

Ecco il testo di ‘Alibi’:

Ti ho detto una bugia
Io non sono chi sono davvero
Odio questa routine
E mi pare tu non sia da meno
Ma se io non ti sto attaccando
Spiegami: “Cosa ti difendi a fare?”
Credimi, potremmo fare come Mickey e Mallory
E scordarci gli altri come col Memory

Sai che forse c’hai ragione tu?
Io non so dire la parola “amare”,
qualcuno mi vuole giù
E spenderò solo parole amare,
lo so che mi fai il vudù
Conosco già la tua razza, fanculo
Tu per uscire ogni volta ci metti trent’anni
Un po’ come chi ammazza qualcuno, bang

Mira alla testa, baby,
ogni giorno è la mia festa, baby
Cadiamo tutti una volta,
qua conta soltanto chi resta in piedi
Sono la cura al tuo stupido
andartene in para da sola
Quando ti scopo qua tremano i muri,
anche quello di sopra, impara qualcosa

Cercavo un alibi, non ho nulla di che
Sei nei pensieri miei, insopportabile
Come le volte che gridi: “Sei il diavolo”
Cosa contiamo noi?
Chiedi se ti amo o no, ci risentiamo poi

Ho un bilocale sul polso
Apro l’ombrello pure dentro casa
quando stai per piangerti addosso
Saranno gocce della mia memoria
che vorrei avere rimosso
A te non basta ferirmi,
ma vuoi dissetarti col sangue che ho in corpo
Tutto d’un sorso, senza rimorso
Il mio destino è in mano a cartomanti che
Mi ripetono che sbaglio tattiche

Penso a quando stavo solo al parco e
Oggi vorrei farmi un parco macchine
Così scegli tu il mezzo per il weekend
E io quello da lunedì al venerdì
Mi son chiesto: “Tu che cosa sai di me?”
Mentre incroci le dita nel perdermi

La tua lingua mi lascia dei lividi
Se ci penso mi vengono i brividi
Ero al massimo, ora ai minimi
Quel che è peggio è che noi siamo simili
Se vuoi strappami il cuore dal petto,
bastano due dita
E poi mordilo per raccontarmi com’è
Quando sei morto dentro, però nella prossima vita

Cercavo un alibi, non ho nulla di che
Sei nei pensieri miei, insopportabile
Come le volte che gridi: “Sei il diavolo”
Cosa contiamo noi?
Chiedi se ti amo o no
Non so risponderti, ci risentiamo poi

Cercavo un alibi, non ho nulla di che
Sei nei pensieri miei, insopportabile
Come le volte che gridi: “Sei il diavolo”
Cosa contiamo noi?
Chiedi se ti amo o no, ci risentiamo poi.