So 00’s albums: Tool - Lateralus

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Dopo Toxicity dei System Of a Down continuiamo la rubrica "So 00’s albums" con un altro grandissimo disco: Lateralus dei Tool.

Non è sicuramente un azzardo dire che i Tool sono una delle dieci band più importanti degli ultimi vent'anni: dopo due EP "introduttivi", già nel 1993 la band californiana capitanata da Maynard James Keenan (che abbiamo già trovato con gli A Perfect Circle) pubblicò l'ottimo "Undertow" con brani classici come "Sober" e "Prison Sex", ma è solo con il successivo "Ænima" (1996) che la band raggiunge il suo apice con un sound tra il rock e il metal indefinibile, complesso, trasversale, malato e affascinante.

L'attesa per un nuovo album quindi era tanta e i milioni di fan sparsi per il globo dovettero aspettare ben cinque anni per poter ascoltare il seguito del tanto acclamato "Ænima" : "Lateralus".

"Lateralus" a primo impatto spiazzò: le trame eran ancora più complesse e "matematiche" (addirittura si parla di composizione basata sulla sequenza di Fibonacci), ma bastò poco (complici anche i consueti video-capolavoro che accompagnano i loro singoli) per capire di essere di fronte ad un altro album di valore assoluto, un' opera quasi "pinkfloydiana", uno dei capisaldi di questo decennio, senza se e senza ma.

Dopo "Lateralus" i fan hanno dovuto aspettare altri cinque anni per il sucessivo "10,000 Days", meno impressionante ma tutt'altro che una delusione.

Schism

Parabola

The Grudge

Lateralus

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